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Italia, rete d’imprese nell’autotrasporto per battere la crisi

Il terzo congresso di Astre Italia rilancia la costituzione di reti d’autotrasportatori che mettono in comune risorse e competenze per offrire servizi completi anche ai grandi committenti. Una soluzione per rilanciare anche il trasporto intermodale con rotaia e mare. Nel 2012, il raggruppamento ha aumentato gli scambi tra associati dell’83%, in valore.

Una rete tra piccole e medie imprese d’autotrasporto per uscire dalla crisi. Questo è il messaggio principale emerso dal terzo congresso nazionale di Astre Italia, che si è svolto a Salerno il 20 aprile 2013. Astre è il raggruppamento tra imprese nato in Francia e che si sta estendendo nell’Europa occidentale e che ha istituito un’ampia offerta di servizi che spaziano dalla logistica per la Moda alla distribuzione urbana, dal trasporto espresso di pallet all’intermodalità, senza ovviamente dimenticare il tradizionale trasporto stradale. L’affiliazione Italia conta diciassette imprese (di cui una svizzera) distribuite lungo l’intera Penisola, che dispongono complessivamente di 800 veicoli pesanti, 1200 semirimorchi e rimorchi, e un migliaio di collaboratori, producendo un fatturato aggregato di 180 milioni di euro. Nel 2012, gli scambi di trasporto tra gli associati italiani, in termini di valore, sono aumentati dell’83% rispetto all’anno precedente, raggiungendo la quota di 4,5 milioni di euro.
Durante l’assemblea, il presidente di Astre Italia, Fabiano Benazzi, ha illustrato le linee d’azione del raggruppamento per il prossimo anno: rafforzare la collaborazione tra gli associati, aumentare gli scambi con le reti degli altri Paesi europei, sviluppare l’offerta commerciale comune, rafforzare l’immagine esterna di Astre e aumentare il numero degli associati. “Astre Italia è un caso unico nel panorama italiano, è un raggruppamento che condivide valori e obiettivi e attiva relazioni basate su scambi di lavoro, ma anche d’idee e opportunità”, ha concluso Benazzi.
Uno dei temi principali del convegno è stata l’intermodalità, coniugata sia nel combinato strada-rotaia, sia in quello strada-mare, due attività in cui i soci di Astre stanno già operando attivamente. Uno di questi è Angelo Panzeri, titolare della Tipes, impresa che da parecchi anni utilizza l’intermodalità ferroviaria in ambito internazionale. “Per sviluppare il trasporto intermodale sulla rotaia sono necessari tre interventi normativi, che praticamente non hanno costi, ossia un adeguamento dei pesi, disposizioni sulle assicurazioni e cambiamento delle regole nei porti. Per esempio, un semirimorchio specializzato per l’imbarco sui treni pesa il venti percento più di un corrispondente solo stradale, quindi ha una portata utile minore. Il legislatore dovrebbe tenere conto di ciò, altrimenti il combinato strada-rotaia rischia di essere penalizzato, invece di essere incentivato. D’altra parte, i convogli intermodali sono economicamente convenienti per i vettori ferroviari solo se viaggiano a pieno carico e già con un fattore di carico del 70% risultano in perdita”.
Nel trasporto combinato strada-mare, Astre opera direttamente attraverso una rotta, attivata da pochi mesi, tra Savona Vado e il porto spagnolo di Terragona, in cui è coinvolta anche Astre Penisola Iberica. Questo è un esempio di come il raggruppamento internazionale può creare iniziative che non sarebbero alla portata delle singole imprese. Durante il congresso, è intervenuto anche Pasquale Russo, segretario nazionale di Fai Conftrasporto, che ha aggiornato i partecipanti sulla situazione dell’ecobonus a Bruxelles: “Riteniamo che la Commissione Europea concederà l’erogazione dell’ecobonus relativo al 2010, ma sarà difficile che lo stesso avvenga per quello relativo al 2011. Ma non ci sono speranze per gli anni successivi, perché la Commissione ha chiaramente affermato che eventuali nuovi incentivi per il combinato strada-mare dovranno essere presi livello comunitario”.
Il presidente dell’intero Gruppo Astre, Jean-Claude Pla, ha esposto al congresso italiano le linee di sviluppo del raggruppamento a livello internazionale, confermando che prosegue l’espansione in altri Paesi europei. Per esempio, gli associati tedeschi stanno formalizzando la costituzione di Astre Germania: “Siamo la prima rete d’imprese nel trasporto e logistica in Europa, dove oggi contiamo 180 associati”, ha precisato. Astre intende potenziare l’attività con i grandi gruppi e per farlo in modo più efficace ha creato Astre Dossier Classic, una soluzione che offre ai grandi clienti un unico interlocutore in ambito internazionale, cui fanno capo le diverse risorse di trasporto e logistica del raggruppamento dei Paesi interessati.

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