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Italia. Made in Italy, 13 miliardi di euro per le 264 dop/igp nel 2014

Supera i 13 miliardi il fatturato al consumo realizzato in Italia e all’estero dai prodotti italiani di qualita’ protetti dal riconoscimento comunitario (Dop/Igp) che nel 2014 hanno raggiunto il record storico con 264 denominazioni tutelate. E’ quanto stima la occasione della pubblicazione del rapporto Istat ‘I prodotti agroalimentari di qualita’ Dop, Igp e Stg’. Il nostro Paese e’ leader in Europa: A oggi, infatti, sono riconosciuti 161 prodotti a denominazione di origine protetta (Dop) e 103 a indicazione d’origine protetta (Igp) oltre a due specialita’ tradizionali garantite (Stg), mentre la Francia, seconda nell’Ue, ha raggiunto quota 217. La meta’ del fatturato complessivo – informa la Coldiretti – viene in realta’ realizzata da tre prodotti: il Grana Padano, il Parmigiano Reggiano e il prosciutto di Parma. Ma a frenare lo slancio offerto da questi ‘gioielli’ del Made in Italy e’ certamente l’italian sounding che nell’alimentare fattura oltre 60 miliardi di euro, quasi il doppio del valore delle nostre esportazioni agroalimentari e che colpisce pesantemente i formaggi e i prosciutti ingannando i consumatori con nomi, immagini, colori che richiamano all’italianita’ senza avere nessun legame con la realta’ produttiva nazionale. A differenza di quanto accade per la moda dove a copiare sono soprattutto i paesi poveri per il cibo Made in Italy le imitazioni proliferano specialmente in quelli ricchi, con gli Stati Uniti in testa, dove – sottolinea Coldiretti – ci sono consumatori che hanno disponibilita’ economiche piu’ elevate e sono affascinati dal cibo italiano. Senza falso Made in Italy le esportazioni agroalimentari potrebbero addirittura triplicare e invece alla perdita di opportunita’ economiche e occupazionali si somma il danno provocato all’immagine dei prodotti nostrani soprattutto nei mercati emergenti, dove spesso il falso e’ piu’ diffuso del vero e condiziona negativamente le aspettative dei consumatori.

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