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Italia, le imprese giovani falciate dalla crisi

Mai così male da oltre dieci anni: nel 2012 a Torino sono morte 16.091 aziende e ne sono nate solo 15.728. Il tasso di crescita è negativo, di poco, ma è negativo: meno 0,15%. E anche i primi due mesi del 2013 confermano l’andamento: le aperture calano del 5,5% e le chiusure salgono del 6.  

individuali spesso nate per la disperata ricerca di una occupazione che perdono lo 0,6% e le società di persone (-0,8%), mentre le società di capitali, la base per ora a più forte dell’imprenditoria torinese, sono in controtendenza e riescono, persino nella crisi a crescere del 2,1%.  

Colpisce nei dati la fragilità delle imprese di giovani sotto i 35 anni: il saldo tra quelle che hanno aperto e quelle che hanno chiuso è del 4,1 in meno rispetto al 2011. Torino resta al quarto posto fra le province italiane per numero di aziende giovanili e il loro peso sul totale è comunque più alto che a Roma e Milano, ma inferiore a Napoli (il 14,3%). 

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