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Italia. “Inps a porte aperte”, scheda informativa sul Fondo speciale Fs

L’Inps prosegue la sua operazione trasparenza, denominata “Inps a porte aperte”. Dopo la scheda dedicata ai conti del Fondo Volo, e dopo quella dedicata al Fondo ex-Inpdai (l’ex Istituto nazionale per la previdenza dei dirigenti d’azienda), viene pubblicata oggi sul sito istituzionale (www.inps.it) una scheda informativa sul Fondo speciale Fs (Fondo Speciale Ferrovie dello Stato), allegata sotto l’articolo. Il Fondo speciale Fs è stato istituito nel 1908 ed è confluito nell’Inps nel 2000 come fondo speciale. Era già in rosso prima del suo passaggio in Inps e, dal 1973, gli squilibri gestionali del Fondo sono a carico del bilancio dello Stato. Oggi il Fondo ha un disavanzo di più di 4 miliardi l’anno. Al Fondo sono iscritti i dipendenti delle Fs assunti prima del 1° aprile 2000; i dipendenti della holding delle Ferrovie dello Stato spa, assunti successivamente; gli ex dipendenti Fs trasferiti per mobilità ad amministrazioni pubbliche che hanno optato per il mantenimento dell’iscrizione al Fondo speciale Fs. Nella scheda, corredata da grafici e tabelle, è possibile acquisire informazioni sulle pensioni effettivamente erogate e ricalcolate con il metodo contributivo. La sezione “Inps a porte aperte” è dedicata a migliorare il rapporto informativo tra Ente e cittadini, al di là degli obblighi prescritti dalla legge. L’obiettivo è quello di rendere più chiari i meccanismi di funzionamento delle prestazioni erogate dall’Istituto. L’iniziativa fa parte di quell’operazione trasparenza annunciata dal presidente Inps, Tito Boeri, all’atto del suo insediamento. Alla sezione “Inps a porte aperte” si può accedere dall’home page del sito.

Fondo Speciale Ferrovie dello Stato S.P.A. (FS)

Il Fondo Speciale Ferrovie dello Stato (Fondo speciale FS) è stato istituito nel 1908 ed è confluito nell’Inps nel 2000 come fondo speciale. E’ un fondo cui sono iscritti: 1. i dipendenti delle Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. assunti prima del 1 aprile 2000; 2. i dipendenti della Holding delle Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. (assunti anche successivamente); 3. gli ex dipendenti FS (trasferiti per mobilità ad amministrazioni pubbliche) che hanno optato per il mantenimento dell’iscrizione al Fondo speciale FS. Il Fondo era già in rosso prima del suo passaggio all’Inps e, dal 1973, i suoi squilibri gestionali sono a carico del bilancio dello Stato. Dal trasferimento della gestione in Inps i risultati economici annuali sono stati sempre negativi anche per il progressivo peggioramento del rapporto iscritti/pensionati, dovuto al fatto che i lavoratori assunti dalle società appartenenti alla Holding FS dopo il 1 aprile 2000 vengono iscritti obbligatoriamente al Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD) e non più al Fondo speciale. Oggi il fondo ha un disavanzo di più di 4 miliardi l’anno.

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