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Italia. Commercio, Istat: vendite al dettaglio in calo a maggio

Tornano a scendere le vendite al dettaglio a maggio. L’indice calcolato dall’Istat registra una diminuzione dello 0,7% su base mensile, dopo il +0,3% segnato a daprile anche grazie all’effetto Pasqua. Nella media del trimestre marzo-maggio 2014, l’indice mostra una leggera flessione rispetto ai tre mesi precedenti (-0,1%). Nel confronto con aprile 2014, diminuiscono le vendite di prodotti alimentari (-1,2%) e, in misura piu’ contenuta, quelle di prodotti non alimentari (-0,3%). Rispetto a maggio 2013, l’indice grezzo del valore totale delle vendite segna una diminuzione dello 0,5%. Variazioni tendenziali negative si registrano sia per le vendite di prodotti alimentari (-0,5%) sia per quelle di prodotti non alimentari (-0,6%). Con riferimento alla forma distributiva, nel confronto con il mese di maggio 2013, le vendite della grande distribuzione restano invariate, mentre per le imprese operanti su piccole superfici si registra una variazione negativa (-1,1%). Nei primi cinque mesi del 2014, l’indice grezzo diminuisce dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2013. Le vendite di prodotti alimentari segnano una flessione dello 0,4% e quelle di prodotti non alimentari dello 0,8%.

Crisi: Istat, in calo fiducia consumatori a luglio

Fiducia dei consumatori in calo a luglio. L’indice calcolato dall’Istat si e’ posizonato a 104,6 da 105,6 del mese precedente. Il peggioramento, seppure lieve, riguarda tutte le diverse componenti. La componente economica scende a 114,6 da 116,3 mentre quella riferita al quadro personale diminuisce a 101,2 da 102,2. Gli indici riferiti al clima corrente e futuro diminuiscono a 104,0 da 104,5 e a 106,3 da 107,2 rispettivamente. Riguardo alla situazione economica del Paese, i giudizi sulle condizioni attuali restano stabili (-78 il saldo); per le attese si rileva un peggioramento (il saldo passa a 6 da 10). Quanto alla disoccupazione si attendono aumenti: il saldo cresce a 53 da 50.

I saldi relativi ai giudizi e alle aspettative sulla situazione economica della famiglia diminuiscono passando, rispettivamente, a -56 da -54, e a -10 da -8. I giudizi sul bilancio familiare non si modificano rispetto al mese precedente e il saldo resta a -13. Le opinioni sull’opportunita’ attuale di risparmio registrano una diminuzione (a 120 da 122 il saldo), cosi’ anche le opinioni positive sulle possibilita’ future (a -46 da -45 il saldo) e le valutazioni sull’opportunita’ di acquisto di beni durevoli (a -79 da -76 il saldo).

I consumatori giudicano l’andamento recente dei prezzi al consumo in aumento (il saldo passa a 9 da 4). Il saldo delle attese sull’andamento dei prezzi migliora lievemente a -25 da -26 del mese precedente.

A livello territoriale il clima di fiducia aumenta nel Nord-ovest e diminuisce nel resto delle ripartizioni.

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