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Italia. Bankitalia, sempre meno credito alle imprese: -8,4% negli ultimi tre mesi

“Il credito alle imprese non ha ancora beneficiato del miglioramento delle condizioni sui mercati finanziari; esso e’ diminuito in Italia, nei tre mesi terminanti in novembre, di oltre l’8 per cento su base annua e continua a rappresentare un freno alla ripresa”. Il giudizio e’ contenuto nel Bollettino economico della Banca d’Italia, secondo cui “i prestiti risentono della bassa domanda per investimenti e, dal lato dell’offerta, dell’elevato rischio di credito e della pressione della recessione sui bilanci delle banche”.  In particolare, i prestiti al settore privato non finanziario si sono contratti complessivamente del 5,6% nel periodo considerato: i prestiti alle imprese e alle famiglie si sono ridotti rispettivamente dell’8,4% e del 2,1%. La flessione sui dodici mesi dei finanziamenti alle imprese e’ stata piu’ marcata per gli intermediari appartenenti ai primi cinque gruppi rispetto a quella del credito concesso dalle altre banche (rispettivamente -7,3 e -4,6 per cento). Il calo dei prestiti erogati e’ stato in generale piu’ pronunciato nei confronti delle aziende che impiegano meno di 20 addetti.

Secondo le risposte fornite dagli intermediari intervistati nell’ambito dell’indagine sul credito bancario relativa al terzo trimestre del 2013, l’andamento dei prestiti alle imprese ha continuato a risentire sia della debolezza della domanda, sia dei criteri di offerta ancora restrittivi, in particolare verso i segmenti piu’ rischiosi della clientela, a seguito delle pressioni della recessione sui bilanci delle banche. Anche i sondaggi piu’ recenti presso le imprese continuano a segnalare difficolta’ di accesso al credito, in particolare per le aziende di minore dimensione. Con riferimento ai mutui alle famiglie, nel terzo trimestre la domanda e’ rimasta debole; nel contempo le banche hanno sostanzialmente annullato l’irrigidimento delle politiche di offerta.

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