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Italia. Ambiente, Legambiente-Ecodom, come disfarsi di un elettrodomestico

Ecodom, il Consorzio italiano per il recupero e riciclaggio degli elettrodomestici, ha rinnovato il sostegno all’iniziativa di Legambiente “Puliamo il Mondo”, la cui ventitreesima edizione si svolgera’ dal 26 al 28 settembre. E ricorda le cinque regole d’oro per disfarsi di un elettrodomestico vecchio: non buttarlo nella spazzatura indifferenziata; portarlo nelle isole ecologiche piu’ vicine; in caso di acquisto di un nuovo elettrodomestico, consegnare il vecchio al negoziante che e’ tenuto a ritirarlo gratuitamente; richiedere il ritiro a domicilio per i rifiuti elettrici ed elettronici ingombranti, servizio presente in molti Comuni; ricordare che i rifiuti elettronici possono diventare preziose risorse se correttamente riciclati, mentre, se trattati in modo non corretto, possono essere dannosi per l’ambiente. Nel primo semestre del 2014, grazie all’attivita’ realizzata da Ecodom, sono state trattate circa 35.000 tonnellate di Raee: in particolare 16.300 tonnellate di R1 (come frigoriferi, congelatori, condizionatori) e 18.500 tonnellate di R2 (ovvero lavatrici, lavastoviglie, scalda-acqua, forni, cappe). Un ottimo risultato rispetto allo stesso periodo del 2013, dal momento che le quantita’ di RAEE gestite da gennaio a giugno 2014 risultano in crescita di oltre il 15%. “E’ fondamentale che nel nostro Paese aumenti la responsabilita’ individuale su un tema cosi’ importante, ma spesso trascurato, come il trattamento degli elettrodomestici a fine vita – commenta Mauro Cola, presidente Ecodom – con questa collaborazione, attiva ormai da diversi anni, Ecodom e Legambiente intendono spronare i cittadini ad adottare un comportamento ambientalmente sostenibile. Ogni apparecchiatura elettrica ed elettronica e’ una “miniera” di materie prime che possono essere riciclate, ovvero re-inserite nei cicli produttivi di nuovi oggetti, utilizzando una quantita’ di energia molto inferiore a quella necessaria per estrarre le stesse materie prime dalle miniere”. “Ogni anno, quando i volontari di Puliamo il Mondo scoprono un elettrodomestico abbandonato nei campi o rovesciato in un fosso, proviamo una grande rabbia – dichiara il vicedirettore di Legambiente Andrea Poggio – evidentemente “qualcuno” ha fatto una gran fatica inutile e dannosa. Inutile perche’ il servizio di ritiro dell’usato e’ gia’ stato pagato con l’acquisto del nuovo. Dannoso perche’ l’ambiente, se non e’ stato inquinato, e’ diventato piu’ brutto. Ma soprattutto perche’ se quell’elettrodomestico fosse stato smontato e riciclato correttamente, avrebbe dato lavoro regolare alle imprese italiane e alimentato filiere virtuose: nessuno spreco, ambiente integro e piu’ lavoro”.

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