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Il progetto M3 ? Seminario M3> Mirror, obiettivi, protagonisti Oltre 160 “punti di vista” su importanti temi economici, sociali e culturali, e un enorme patrimonio di conoscenza collettiva tutto fruibile

Il 4 dicembre scorso con il Seminario MIRROR si è conclusa la prima fase del Progetto M3, voluto e promosso dalla Micron Technology Italia con l’obiettivo di creare un primo modello di collaborazione con istituzioni e forze sociali per un nuovo sviluppo economico sostenibile. Il Seminario per il progetto è stata  l’occasione per conoscere e condividere i risultati del monitoraggio sulle aspettative di futuro del territorio di riferimento (Marsica, Provincia dell’Aquila, Regione Abruzzo) e per dare vita a un primo formale impegno per progettare insieme lo sviluppo del territorio. I consulenti di strategia Marina Perego e Giuseppe Giaccardi, su incarico della Micron, hanno intervistato 56 soggetti istituzionali, economici e sociali del territorio. Attraverso incontri individuali sono stati raccolti ed elaborati opinioni suggerimenti, proposte e aspettative su tre grandi argomenti: Territorio, Micron, Futuro. Il risultato? Oltre 160 “punti di vista” su importanti temi economici, sociali e culturali, un enorme patrimonio di conoscenza collettiva fruibile e tantissima disponibilità a collaborare. E’ proprio su questa base che Micron e il territorio hanno iniziato a lavorare insieme per definire un’agenda di idee e progetti sul quale fondare il futuro di interesse collettivo.

 

L’elaborazione di tutte le informazioni raccolte a conclusione della prima parte del Progetto M3 ha infatti permesso ai consulenti di costruire un magazzino di 11 idee guida di cui 5 incentrate su formazione, 2 sul turismo e le altre dedicate a energia, agroindustria, cultura e spettacolo e “Fondazione MIRROR per il Progetto”. A tutti gli interessati è stato proposto di sottoscrivere un informale Patto d’Intenti in cui ci si impegna a contribuire nelle nuove scelte di programmazione attraverso la partecipazione, la verifica, il sostegno e lo sviluppo di quanto contenuto nell’Agenda di Sistema M3>Mirror e in particolare delle 11 idee-guida sopra esposte, attraverso l’istituzione di Club di Progetto dedicati.

 

In estrema sintesi, il Progetto M3 e l’esperienza di MIRROR sono un invito rivolto a tutti coloro interessati a “fare sistema” e a mettere in atto nuovi modelli competitivi di sviluppo e di intervento “glocale” nell’economia della conoscenza. Innescare cioè una relazione virtuosa, locale e globale, volta a consolidare radicamento e futuro delle produzioni di alta tecnologia e che renda evidente il beneficio di un indotto immateraile rispetto al quale il nostro sistema-paese ha tanto da imparare, ma anche moltissimo da offire. Dietro questa sfida ci sono uomini e donne animati da ambizione e passione, ma anche dalla forza maieutica di voler essere una comunità evoluta ad elevato tasso di qualità della vita.

 

Quante cose possono cambiare in un anno.

L’esperienza di MIRROR e il concetto di Nuova Impresa 

 

 

di Sergio Galbiati, Direttore Generale di Micron Technology Italia

 

Soltanto un anno fa si ricercavano vie d’uscita da una situazione che stava portando ad un disastro socio-economico per il nostro territorio: il disimpegno di Micron in Italia. Eppure, tutte le preoccupazioni e lo stress di allora, vissuti a livello personale prima che funzionale, hanno gettato il seme di un modo nuovo di essere qui, nella Marsica, nella Provincia dell’Aquila e nella Regione Abruzzo. È a partire da quel tempo che abbiamo acquisito la totale consapevolezza che il nostro successo o insuccesso nel diventare parte integrante del tessuto vitale di questo territorio avrebbe determinato il sostanziale successo o insuccesso dell’azienda.

La scorsa estate abbiamo incrociato la nostra strada con quelle di Marina Perego e Giuseppe Giaccardi, che hanno condiviso profondamente la nostra visione, ci hanno aiutato a formalizzarla e l’hanno trasformata in un progetto, in un metodo di lavoro, di relazione, di approccio sistematico e sistemico con il nostro territorio e con i suoi interlocutori. Un progetto che ha visto la conclusione della 1a fase con il seminario di progetto MIRROR.

Proprio in quell’occasione ho condiviso l’idea di Nuova Impresa. Un termine che potrebbe essere frainteso e che per questo vorrei chiarire e dettagliare. Con questo termine non mi riferisco ad un modo nuovo di essere per Micron, e nemmeno ad un’astratta lettura di ciò che serve ad un’impresa industriale per prosperare nel mondo di oggi. Voglio invece evocare una visione più ampia e complessa. L’invito è a cogliere la sintesi funzionale del termine, ad un livello di astrazione alto. Questa Nuova Impresa infatti intende essere:

 

     un’organizzazione di individui che traggono la ragione dello stare insieme dall’obiettivo comune di creare ricchezza, nel senso più alto e più generale del termine, e quindi non solo in senso economico, animati da valori condivisi, capaci di coprire aree e responsabilità contigue, in cui ogni membro si senta non solo autorizzato, ma addirittura spinto a dare il meglio di sé per il bene dell’organizzazione e quindi, e solo allora, per il proprio.

 

Ritengo che questo modello di nuova impresa è congeniale a rendere esplicito ciò che Micron e il territorio possono e devono fare insieme. Infatti le logiche che determinano il successo socio-economico di una terra si stanno sempre più configurando come logiche di tipo competitivo, non diverse da quelle che regolano un campionato sportivo o la competizione tra aziende concorrenti. Ciò che complica ulteriormente il quadro d’insieme è il fatto che, a seconda del grado di ingrandimento della lente che usiamo per osservare il fenomeno, organizzazioni per certi versi in competizione a livello micro sono chiamate ad essere alleate a livello macro (la Marsica, L’Aquila, l’Abruzzo, l’Italia, l’Europa). E tutto questo con sullo sfondo ciò che non sappiamo, che non riusciamo a prevedere, ma che sicuramente avverrà e sconvolgerà il campo dei contendenti con “il fatto nuovo”, l’inaspettato.

L’arma vincente in questo scenario sarà la quantità assoluta e soprattutto la “densità di conoscenza pro-capite” delle organizzazioni e quindi dei micro-macro-territori. Da qui il ruolo assolutamente centrale e strategico per questa nuova impresa che acquisisce la Gestione della Conoscenza (o Knowledge Managment).

La massa di conoscenza messa in rete da Micron e dalle altre importanti realtà manufatturiere evolute può e deve diventare una formidabile risorsa che si fonde con le capacità tecniche e creative già residenti e crea indotto culturale, l’unico vero indotto che conta in questo scenario in cui l’elemento differenziante saranno le capacità intellettuali e creative. Ebbene, cosa possiamo fare noi, piccolo microcosmo, in questo grande scenario? Possiamo, e io dico dobbiamo, gestire la dimensione del problema che ci possiamo permettere, abbracciare la quantità del problema che ci consente la lunghezza delle nostre braccia: a questo stadio, direi, è la Marsica come parte integrante della Provincia di L’Aquila, con il supporto attivo della Regione Abruzzo per la quale questo sforzo sarà mirato allo sviluppo armonico di una propria parte vitale, attualmente sofferente.

Richiederà a tutti noi una grande capacità di giocare per la squadra, di pensare in grande e muoverci in maniera efficace, flessibile e determinata.

 

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Micron Technology Italia

In questa azienda, dove oggi lavorano circa 1.800 persone, si producono memorie DRAM, soluzioni a semiconduttore e altri prodotti che trovano applicazione in moltissime delle apparecchiature elettroniche e informatiche entrate a far parte della nostra vita: cellulari, palmari, computer, server, camere digitali, lettori MP3, piattaforme per videogiochi, etc.Tutti i fornitori primari di elettronica sono infatti clienti della multinazionale americana che oggi affronta il mercato mondiale con 26 anni di storia, 17.900 dipendenti e impianti di produzione, progettazione, assemblaggio e commercializzazione in 18 paesi tra cui figurano, oltre agli Stati Uniti, Italia, Scozia, Gran Bretagna, Norvegia, Cina, Giappone, Singapore e Portorico.

 

Micron Technology Italia, un passo in avanti ogni giorno, tutti i giorni

Era l’ottobre del 1998 quando la Micron Technology rilevò l’intera divisione memorie della Texas Instruments. Il grande patrimonio di storia, competenze e conoscenze di 10 anni di lavoro della Texas Instruments è stato acquisito e valorizzato dalla Micron con oltre 1.200 milioni di euro di investimenti. Un grande impegno se si considera che questo importo ha rappresentato negli ultimi 6 anni fino al 5% del totale degli investimenti esteri diretti in Italia.

Oggi la Micron Technology Italia è un polo tecnologico d’eccellenza mondiale nella produzione di memorie dinamiche su substrato di silicio. Grazie alle tecniche di miglioramento continuo e all’intensa attività di ricerca e sviluppo la miniaturizzazione dei chip di memoria ha fatto progressi enormi. E proprio per i livelli di produttività e qualità raggiunti, la sede di Avezzano è candidata ad attrarre nuovi e importanti investimenti della Micron Technology Inc.

L’importanza della sede italiana è confermata anche dal fatto che nuovi dispositivi vengono oggi industrializzati, oltre che prodotti, ad Avezzano per tutto il mondo.

 

Micron Technology Italia, ogni giorno cresce insieme con il territorio

“Siamo coscienti che la qualità dell’educazione e le comunità forti costituiscono fattori critici di successo degli individui, delle compagnie e della società”. Le parole di Steve Appleton, Presidente della Micron Technology Inc. sono un segnale forte dell’importanza che il territorio e il suo benessere rivestono nelle politiche dell’azienda. Per questo Micron Technology Italia ha scelto di fare la sua parte per la crescita  e lo sviluppo del territorio e di tutte le sue componenti sociali, economiche e produttive. Sino ad oggi ha contribuito a programmi di formazione all’interno del sistema scolastico e universitario, alla promozione ed organizzazione di eventi culturali e al sostegno di progetti umanitari. Da settembre 2004 Micron Technology Italia ha avviato il Progetto M3 con l’obiettivo di stabilizzare e dare futuro al sito di Avezzano, entrare in rapporto con le istituzioni e il sistema sociale e contribuire a costruire un modello e un percorso di sviluppo condivisi. Un progetto ambizioso che può contare sull’impegno e le competenze del Direttore Generale Sergio Galbiati e di tutto il management della Micron Technology Italia

 

            I numeri di Micron Technology Italia

 

  • 1.200 milioni di euro investiti nello stabilimento di Avezzano in sei anni
  • 20% delle vendite di Micron nel mondo (che ha fatturato 4,4 miliardi di euro nell’anno fiscale 2004) vengono dalla produzione di Micron Technology Italia 
  • 1800 dipendenti diretti
  • 700 nuove assunzioni negli ultimi cinque anni
  • 35% degli occupati nell’industria di Avezzano lavora per Micron Technology Italia
  • 300 addetti appartenenti alle aziende di supporto
  • 10% delle esportazioni totali dell’Abruzzo è generato dalla Micron Technology Italia
  • 70 milioni circa di euro di compensi su base annua
  • 90% quota dei dipendenti aziendali coinvolta in programmi di azionariato diffuso
  • 10% quota di utili distribuita tra tutti i lavoratori (secondo quanto previsto dal programma interno di condivisione del profitto)
  • 4,3% l’aumento salariale medio riconosciuto ai dipendenti nell’ultimo anno (1,7% l’aumento medio nazionale)

 

 

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