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Giovani Imprenditori della provincia dell’Aquila a cura di Fabio Spinosa Pingue

Il Parco va gestito come un’azienda privata

Walter Mazzitti a Capri come “uomo dell’anno”: “voglio fare di questo territorio un posto di eccellenza nel quale gli imprenditori vengono a fare business”

 

 

E’ Walter Mazzitti “l’uomo di Capri” per i Giovani Imprenditori della Confindustria aquilana. Dopo Giacinto Siciliano, direttore del supercarcere di Sulmona, distintosi per le idee e le iniziative che hanno aperto il penitenziario alla comunità civile, è il Presidente del Parco Gran Sasso e Monti della Laga il personaggio che i Giovani Imprenditori hanno scelto per l’edizione 2006 dell’annuale Convention di Capri.

In un momento in cui la burocrazia è particolarmente avvertita come uno degli ostacoli principali allo sviluppo dell’impresa, Mazzitti appare come il personaggio che ha rotto le regole di un meccanismo contorto e opprimente. Si è dimostrato, infatti, con azioni innovative e creative, capace di muovere un’amministrazione, quella del Parco, e, con essa, tutte le amministrazioni collegate (Comuni, Comunità Montane ecc…), verso una strada nuova: quella del fare. Con progetti come quello della Strada del Parco, del mercato dei prodotti tipici inseriti in un circuito internazionale, della comunicazione diretta con la società civile – che oggi sceglie di stare nel Parco anziché temerlo (per esplicita richiesta delle istituzioni locali e delle comunità, il Parco avrà un perimetro aumentato quasi del doppio!), della realizzazione di musei, bed & brekfast, ristoranti… sono stati raggiunti risultati insperati solo fino a qualche tempo fa.

Al Direttivo dei Giovani, che hanno voluto riunirsi  il giorno 18 settembre presso la sede del Parco, ad Assergi, il Presidente dei Giovani, Fabio Spinosa Pingue ha  illustrato i progetti che il Gruppo sta portando avanti. Ospite dell’Assemblea è stato il padrone di casa, il Presidente Mazzitti, che non ha lesinato nel raccontare un’esperienza durata cinque anni, e costellata di successi ed attestati di stima che quotidianamente giungono dalle comunità che vivono nell’area parco.

Un uomo la cui forza e lungimiranza hanno saputo superare la burocrazia malata di un Paese ormai in panne. Un uomo del Territorio che al comando di un ente parla un linguaggio da manager di una S.p.a., quella della valorizzazione del Territorio,  “valorizzare i palazzi storici per un fine produttivo  e non  fare un semplice restauro”, “ ogni progetto ha degli obiettivi concreti, numeri, presenze, qualità, servizi e non parole, da perseguire”,  “ le presenze turistiche del territorio rappresentano il ns. termometro”, “ l’ambiente va difeso e valorizzato ma per viverci e produrre e non per tenerlo sotto vetro “. 

Un esempio, per politici e burocrati della nostra regione.

 

Presidente, quale è stato di tutti i progetti che lei ha messo in campo quello che designerebbe come vincente?

Quello della Strada del Parco, senz’altro: abbiamo reso fruibile ai turisti l’area delle Capannelle che, dopo l’apertura dell’autostrada, si è letteralmente spopolata ed era rimasta abbandonata. Lì sono spuntati 8 musei, 5 centri specializzati per l’escursionismo, 16 edifici recuperati e messi in uso, palestre di roccia… hanno ripreso vita pure le case cantoniere: adesso abbiamo 70 km di turismo, 10 al giorno per una settimana di permanenza. E’ stato un grande azzardo investire in quella zona, ma oggi ne raccogliamo i frutti. Del resto, abbiamo agito in maniera scientifica, perché prima di iniziare a lavorare abbiamo fatto uno studio del territorio per individuarne le singole vocazioni. Infatti, focalizzato singoli distretti, proprio come si fa in campo industriale, e su ciascuno abbiamo cucito un progetto mirato: abbiamo il distretto delle grandi abbazie, quello della terra delle baronìe ecc… di ogni distretto fanno parte 7 o 8 Comuni circa.

Un altro modello è quello di Santo Stefano di Sessanio, dove il connubio tra privato e pubblico ha dato i suoi risultati migliori: da zero turisti siamo passati a 35 mila, 200 posti letto e 8 ristoranti. Ogni giorno c’è almeno una televisione al mondo che manda in onda un servizio su Santo Stefano di Sessanio! La politica dell’albergo diffuso ha funzionato, ed è uno dei nostri cavalli di battaglia: bisogna sempre recuperare, mai costruire, e mettere subito in uso. Purtroppo, fino ad ora anche quando si è recuperato, non si è messo in uso e si è pagano costi altissimi per mantenere strutture che non hanno alcuna destinazione utile. Cattedrali nel deserto che pesano solo come costi.

Cosa pensa del Decreto emanato ad agosto scorso con il quale si proibisce la costruzione di impianti a fune nelle aree parco?

Credo che sia un errore, così si frena il turismo. Anche, se, ad onor del vero, ci sono zone che poco si presterebbero ad uno sviluppo del turismo della neve. Campo Imperatore, per esempio, ha solo 35-38 giorni utili per sciare, ha un solo albergo… si dovrebbe far pagare così tanto all’utente che il Nord continuerebbe a risultare più vantaggioso. Il problema è che la Regione non interviene a disciplinare il settore, come invece dovrebbe fare. Nessuno ha saputo mettere a punto un piano urbanistico, e si va avanti alla giornata. Uno dei nodi cruciali, secondo me, è proprio non voler far intervenire il privato nella gestione degli enti deputati al turismo: è inaudito, la gestione pubblica non ci porterà da nessuna parte.

Infatti, i distretti li farete gestire da privati.

Esattamente. Appena saranno ultimati verranno affidati ai privati: tra un paio di mesi usciranno i bandi di concorso. Quando avremo terminato l’infrastrutturazione, affitteremo e con il ricavato faremo controllo di gestione e nuovi investimenti per lo sviluppo. Questo significa impresa turistica.

Avete messo in atto un piano di marketing, diretto all’interno e all’esterno, che ha portato risultati tangibili. Non da ultimo, la visibilità che state dando ai prodotti del parco sembra sortire risultati insperati.

Si. Abbiamo interloquito con campagne di comunicazione di diverso genere, sia verso la gente residente che verso le Amministrazioni locali, affinché si capisse che il Parco è un’opportunità e non una limitazione. Risultato brillante: adesso sono i Comuni e la gente a chiederci di allargare la perimetrazione del parco, perché vogliono esserci anche loro: stiamo aspettando il decreto ministeriale per procedere ufficialmente all’ampliamento.

Altra operazione è sulla promozione dei prodotti, solo per fare un esempio, mi piace citare La Locanda del Cervo che abbiamo avviato sulla Strada Maestra: qui vengono serviti solo prodotti del parco, fatto che consente di far lavorare e, quindi, restare sul territorio, persone che diversamente sarebbero costrette ad andare via. Abbiamo prenotazioni continue, anche da Pescara. Penso anche ad una scuola di cucina nella quale studiare innovazione sui piatti e prodotti tradizionali: abbiamo individuato 40 migliori cuochi perché vengano qui, conoscano le ricette e gli elementi naturali del posto, e ne diffondano la conoscenza altrove. Alla scuola si possono abbinare eventi mediatici e culturali che supportino una maggiore comunicazione verso l’esterno.

Insomma, stiamo studiando perché il territorio diventi un luogo di eccellenza che gli imprenditori scelgono per venire ad “intraprendere”.

 

 

I GIOVANI IMPRENDITORI DELL’AQUILA ALLA CONVENTION 2006 DI CAPRI

 

All’annuale Convention di Capri ci sono stati anche  i Giovani Imprenditrori di Confindustria dell’Aquila, capitanati dal fido presidente Fabio Spinosa Pingue

Una Delegazione rappresentativa del Direttivo (composto da:

Fabio Spinosa Pingue di Pingue sas di Sulmona Presidente, Alessandra Rossi della Sportland srl di Barisciano e Luigi Silvestri della Silver Car srl di Avezzano vicepresidenti, più i seguenti Consiglieri:

Antonio Cascianelli della C.S. Costruzioni srl di Sulmona

Mauro Cianti della Elisem scarl di Sulmona

William Di Carlo della Industrie Riunite William Di Carlo srl di Sulmona

Monica Putrella della Sava srl di L’Aquila

Guido Arista della Elital srl di L’Aquila

Pierluigi Panunzi della Barbuscia Marsica srl di Avezzano)

si farà portatrice ed interprete degli interessi e delle aspettative dei Giovani del Capoluogo abruzzese.

 

 

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