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Francavilla al Mare. Tassa sulle insegne, cartelle pazze

«Ci risiamo», denuncia il consigliere comunale e provinciale Franco Moroni, «l’Amministrazione Comunale di Francavilla al Mare frustrata da croniche esigenze di cassa, vuole far  pagare imposte maggiorate non dovute, questa volta i malcapitati sono i commercianti, una delle tante categorie che causa la situazione economica italiana, versa in grave difficoltà finanziaria. La concessionaria del Comune RI.SCO. in molteplici casi, per l’anno 2013 ha chiesto per le insegne di esercizio, pagamenti esorbitanti frutto di errori d’interpretazione della normativa in materia. La RI.SCO. ha inviato, accertamenti per omessa/infedele dichiarazione su quasi tutte le attività commercianti per l’anno 2013, che espongono sulla facciata del proprio esercizio  una pluralità di insegne dichiarate, applicando sanzioni pari al 200% ed interessi non dovuti per legge.E’ giusto pagare le tasse e/o i tributi ma quando sono dovuti e non certamente quando sono illegittimi e causati da errori dell’Amministrazione. Sono stati richiesti pagamenti per le insegne di esercizio e avvisi nelle vetrine, in sfregio alle esenzioni dovute per legge,  facendo finta di non sapere che chiunque esponga sulla facciata del proprio esercizio commerciale una pluralità di insegne sarà esente dall’imposta, ai sensi del D. Lgs. 507/93, nelle ipotesi in cui la superficie totale delle insegne di esercizio risulti non superiore a cinque metri quadrati. Come per gli avvisi o l’esposizione nelle vetrine, sulle pareti di ingresso dell’esercizio commerciale, o nelle immediate vicinanze di mezzi pubblicitari, diversi dalle insegne di esercizio. Si chiede pertanto l’annullamento in autotutela degli avvisi di accertamento e contestualmente la riemissione di normali avvisi di scadenza con gli importi esatti e senza le illecite sansioni del 200%».

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