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Francavilla al Mare. Economia, le reti di impresa una chiave di successo in Abruzzo

“La penetrazione dei mercati esteri e l’innovazione sono gli obiettivi che le imprese abruzzesi stanno perseguendo, per il rilancio della propria economia, attraverso i contratti di rete. “Lo affermano i rappresentanti di alcuni dei sistemi aggregativi presenti in Abruzzo, riunitisi informalmente a Francavilla qualche giorno fa assieme ad Assoretipmi, scambiandosi esperienze, opinioni e punti di vista con lo scopo di sviluppare i rispettivi sistemi aggregativi. Le reti d’impresa sono una realta’ attiva e nuova che mira a valorizzare le sinergie tra imprese di ogni settore merceologico. Nate o sviluppate attraverso il contributo della Regione Abruzzo, nell’ambito del programma Abruzzo 2015, queste aggregazioni rappresentano uno strumento vitale per cercare di gestire la difficile congiuntura economica. “Lo scopo della rete e’ mettere insieme piu’ imprese per essere presenti sui mercati internazionali, altrimenti irraggiungibili a causa delle ridotte dimensioni e dei costi da sostenere”, sostiene Antonino Travia fondatore di Gusto Italy. Quella di Travia e’ una delle reti di successo, un format nuovo per fa conoscere al meglio e a una platea piu’ vasta le peculiarita’ alimentari abruzzesi nel mondo. L’Abruzzo e’ caratterizzato da eccellenti realta’ produttive che, aggregandosi, dimostrano di poter crescere e vincere le sfide. L’innovazione di prodotto e di processo tocca i piu’ svariati settori: “Il bello della meccanica” e’, infatti, un contratto di rete che evoca un asset importante del Made in Italy: la bellezza applicata ai prodotti meccanici utilizzata come valore aggiunto per competere sui mercati internazionali. Non poteva mancare il lato fashion abruzzese: “le griffe piu’ prestigiose, le italiane e la gran parte dei marchi francesi che sfilano sulle passerelle di New York, Parigi e Londra, hanno scelto le facon produttive in Abruzzo. Un vanto per le nostre filiere che racchiudono competenze specialistiche e artigianali uniche che vanno assolutamente valorizzate”, ha precisato Eleonora Firmani di Made in Locally, una rete di 9 imprese business to business che operano nel settore del tessile-abbigliamento. Importante presenza anche per la ricerca e sviluppo nei settori dell’informatica e dell’Ingegneria Biomedica: “la nostra rete – Innovaction – e’ nata con lo scopo di creare e proporre soluzioni altamente innovative con tecnologie made in Abruzzo”, sottolinea con orgoglio il co-fondatore della rete Moreno D’Amico, “per offrire nuovi servizi sanitari per l’Analisi Biomeccanica di Postura e Movimento e servizi di TeleMedicina e TeleRiabilitazione. A tale proposito abbiamo in questi giorni stipulato un contratto con una azienda statunitense che ha riconosciuto il valore tecnologico ed innovativo delle nostre proposte e che ci permettera’ di aprire nuovi mercati sia a livello nazionale che internazionale con nostri nuovi prodotti”. “Nel settore della mobilita’ sostenibile opera Ecoasi che si pone come soluzione ecosostenibile per lo sviluppo delle nuove smart cities, progettando aree attrezzate dove si puo’ usufruire di un servizio di car sharing, ricaricare i propri veicoli elettrici e fornire punti di accoglienza per i turisti, valorizzando le attrazioni e i punti di interesse del territorio. “I limiti del sistema competitivo italiano sono insiti nel tessuto imprenditoriale in cui siamo immersi: tante piccole e micro imprese che devono competere in un mercato ormai diventato globale. I Contratti di Rete rappresentano – invece – un concreto e potente strumento di politica industriale che abbiamo a disposizione. Occorre una nuova Visione – da parte di chi imprende – finalizzata all’uso efficace di questo nuovo strumento”, afferma Renato De Ficis della “Rete per lo Sviluppo del Vastese”. Tutti i retisti hanno mutuato in base una esperienza imprenditoriale delle nuove idee per aggredire i mercati e sconfiggere la concorrenza e ,quindi, tramite le reti l’Abruzzo si propone nuovamente non come “cerniera” tra nord e sud, bensi’ come nuova capacita’ imprenditoriale volta sia all’innovazione che all’internazionalizzazione. Tutti i retisti presenti concordano nel desiderare sempre maggiore attenzione e concretezza, da parte delle istituzioni, per sviluppare sempre meglio e con maggior forza i sistemi aggregativi tra imprese.

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