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Finanziamenti alle imprese per migliorare la qualità dell’energia elettrica La Regione Abruzzo va incontro alle richieste della Confindustria per risolvere i problemi delle aziende

“Dopo ogni perturbazione atmosferica siamo costretti a fare l’inventario dei danni subiti”.

Questo era il grido di dolore che negli anni ’90 arrivava dagli Associati alle organizzazioni territoriali di Confindustria ed aveva allegato l’elenco dei macchinari danneggiati, delle ore di lavoro perdute ed una prima sintesi dei danni economici subiti.

L’esasperazione degli Industriali, vittime di questi eventi, era arrivata ad un punto tale che più volte si era dovuto richiedere l’intervento delle Prefetture e della Magistratura per l’emissione di provvedimenti atti a limitare e/o risarcire i danni.

Ma come sensibilizzare Autorità, Fornitori ed Utenti per convincerli ad intervenire su un problema molto specialistico come la “ Qualità dell’energia elettrica”  difficile da spiegare e da comprendere?

Come si poteva migliorare la qualità di un “ prodotto “ che per le sue caratteristiche viene consumato nello stesso istante in cui è generato?

Il modo  che abbiamo scelto per cercare di intervenire è stato di convincere tutti gli interessati a mettere in atto lo slogan: “Prevenire non curare”.

Questo giornale ha, da alcuni anni, più volte ospitato articoli sull’argomento che sollecitavano i tre attori principali ad intervenire:

  1. i fornitori perché migliorassero i loro impianti di distribuzione con l’adozione di strutture più moderne;
  2. gli utenti perché adeguassero i loro impianti alla normativa vigente;
  3. la Regione perché incoraggiasse, con finanziamenti mirati, gli investimenti richiesti.

Nello stesso periodo Confindustria L’Aquila, con l’intervento diretto del suo Presidente Dott. Gaetano Clavenna, ha promosso incontri, convegni e seminari che hanno coinvolto la Facoltà di Ingegneria dell’Università dell’Aquila, il CESI, l’Autorità per l’energia nonché i rappresentanti dei produttori, dei fornitori e degli utilizzatori.

In particolare nell’ottobre scorso, ultimo in ordine di tempo, è stato organizzato a L’Aquila, nell’ambito della Ricerca di sistema gestita dal CESI, il seminario: “Il nuovo mercato dell’energia elettrica: gli aspetti tecnici e normativi e le problematiche di impatto territoriale ed ambientale” che per quattro giorni ha visto la partecipazione di tecnici e docenti qualificati provenienti da numerose Regioni oltre che dall’Abruzzo.

A seguito di queste azioni non possiamo non essere soddisfatti per l’attenzione che la Regione, attraverso il DOC.U.P. Abruzzo 2000-2006, ha riservato alla qualità dell’Energia elettrica finanziando ( fino al 50% ) e premiando ( con 2 punti  ) gli utenti MT che fanno investimenti atti a migliorarla.

 

Questi gli obiettivi della Regione:

  • Migliorare la qualità del servizio;
  • Evitare agli utenti penalizzazioni ( CTS )  per carenze tecniche;
  • Diminuire il contenzioso tra utenti e fornitori;
  • Permettere agli utenti di accedere agli indennizzi automatici.

 

In pratica la Regione, attraverso il provvedimento citato, vuole spingere gli utenti ad adeguarsi alla normativa dell’Autorità dell’energia ( che l’Enel ha recepito con la direttiva DK5600 )  per evitare di pagare le multe previste per i non adempienti e mettere, coloro che si adeguano, in condizione di ricevere automaticamente gli indennizzi per i danni subiti.

 

L’azione di Confindustria Abruzzo continuerà ancora per raggiungere nuovi e più importanti obiettivi quali:

  1. Miglioramento delle  reti AT di alimentazione delle cabine AT/MT;
  2. Installazione delle bobine di Petersen su tutte le linee MT ( riduzione delle correnti di guasto a terra);
  3. Smantellamento delle linee aeree MT che attraversano i Nuclei industriali, e loro sostituzione con linee in cavo interrato;
  4. Eliminazione delle interferenze tra AT, MT e BT con opportuni interventi anche sulle reti di terra;
  5. Creazione delle “semisbarre MT dedicate” per le utenze industriali più critiche;
  6. Costruzione di impianti autonomi di generazione e cogenerazione anche con  l’utilizzo di energie disponibili sul territorio ( idraulica, eolica, solare, dai rifiuti …..);
  7. Incentivazione del risparmio energetico seguendo quanto indicato dalla Autorità per l’Energia ed il Gas ( certificati bianchi e verdi );
  8. Formazione di tecnici, specialmente delle piccole aziende, per una migliore progettazione e gestione degli impianti.

 

Siamo profondamente  convinti che la competitività di un territorio e la sua capacità di attrarre investimenti siano molto legati alla qualità dell’energia e alla sua disponibilità.

 

 

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