Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieItalia e Europa“Esportare facendo rete”: libro di strategie e strumenti per l’internazionalizzazione

“Esportare facendo rete”: libro di strategie e strumenti per l’internazionalizzazione

Esportare facendo rete, Strategie e strumenti per competere all’estero”, è il nuovo libro dell’imprenditore abruzzese Alessandro Addari, fondatore e amministratore della Top Solutions, che si occupa di Internazionalizzazione delle imprese, Comunicazione e Marketing Internazionale. La pubblicazione, di Ianieri Edizioni, vede la presentazione di Daniele Becci, l’introduzione di Marco Belisario e la Postfazione di Roberto Race. Perché esportare, Come esportare, A chi esportare, Dove esportare e Con chi esportare sono delle argomentazioni trattate con cura dall’imprenditore Addari che si sofferma sulla disciplina, modello e stato dell’arte dei contratti di rete. Il libro si rivolge a imprenditori e manager che operano nei mercati internazionali e che sono alle prese con l’attività di internazionalizzazione, una grande sfida che suscita sempre più interesse nel mercato globale. “Esportare facendo rete” si pone l’obiettivo di fornire agli imprenditori gli strumenti per gestire l’internazionalizzazione in un momento storico molto problematico per l’economia e chi meglio di Addari, consulente di piccole e grandi imprese del Made in Italy, può indicare la strada da intraprendere. È determinante il contatto di rete perseguito da più imprenditori, ad oggi l’unico sistema che permette di accrescere l’innovazione e la competitività sul mercato.

Copertina Esportare

Alessandro Addari -Imprenditore, Fondatore e Amministratore della Top Solutions si occupa di Internazionalizzazione delle imprese, Comunicazione e Marketing Internazionale. Ha ricoperto il ruolo di Export Manager per importanti realtà aziendali, dal 2003 coordina un team di Export Manager per lo sviluppo delle imprese italiane sui mercati mondiali. Fellow del think thank nazionale competere.eu, Presiede la sezione Servizi Innovativi di Confindustria Chieti – Pescara e l’associazione culturale APP Abruzzo. È Presidente del Contratto di Rete Partner for Value, tra i primi in Italia, siglato nel 2010 con sede a Roma, co-fondatore di RISENETWORK (Reti di impresa-Innovazione-Sviluppo-Export) team internazionale dedicato ai servizi integrati alle imprese, svolge attività di formazione e consulenza per numerose Camere di Commercio italiane per l’Internazionalizzazione delle imprese. Docente e Relatore in Master Universitari e Corsi rivolti a manager e imprenditori e organizzatore di numerosi convegni e seminari di studio anche internazionali, ideatore del progetto Startimpresa per favorire la nascita di nuove imprese promosso dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Chieti Pescara, ha lanciato e dirige dal 2003 il Corso di Specializzazione Top Solutions in Export Management & Marketing Internazionale. Ha curato per la stessa collana il libro: La Rivoluzione del Business Collaborativo – Ianieri Edizioni. Per ulteriori informazioni https://www.facebook.com/aaddari?fref=ts .

Per far crescere il Made in Italy occorrono una cabina di regia Nazionale e un piano operativo Locale.

di Alessandro Addari*

Buone notizie sul fronte Export, la bilancia commerciale italiana si è chiusa nel 2014 con un avanzo record di 42,9 miliardi di euro (il miglior risultato in Europa dopo la Germania).

E’ di pochi giorni fa la notizia che il Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi ha firmato il decreto di attuazione del Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy e l’attrazione degli investimenti in Italia, dando il via agli stanziamenti da 260 milioni di euro che avranno tra gli obiettivi quello di aumentare l’export di cinquanta miliardi in tre anni.
Inoltre il Cda della Cassa depositi e prestiti ha approvato l’aumento delle risorse dedicate all’export e internazionalizzazione dai 6,5 attuali a 15 miliardi di euro.

Tuttavia per sviluppare il potenziale Export, evitando la dispersione delle risorse occorre una profonda riorganizzazione delle strategie e delle tattiche in tema di Internazionalizzazione in Italia.

Esiste già una cabina di regia co-presieduta dal Ministro degli Affari Esteri e dal Ministro dello Sviluppo Economico, che tuttavia risulta a mio avviso inefficace nell’orientare e coordinare concretamente le azioni sui territori.

Occorre vincolare tutte le risorse a specifici mercati obiettivo prioritari, valutati considerando settori chiave del made in Italy, trend, rischi e opportunità, competitività, concorrenza, con particolare riferimento alle peculiarità delle Piccole e Medie imprese, sviluppando ulteriormente progetti di Formazione degli imprenditori e dei collaboratori e Affiancamenti di Temporary Export Manager per le imprese “matricole” in ambito internazionale, oltre alle consuete attività Promozionali, valorizzando in particolare azioni di Incoming di buyer stranieri, estremamente efficaci, anche in ottica Expo, per far conoscere direttamente le nostre eccellenze e favorire l’Export e altre modalità di Internazionalizzazione, anche per imprese poco strutturate ad affrontare i mercati mondiali.

E’ necessario che la Cabina di Regia Nazionale promuova una Rete sempre più stretta tra i diversi attori di sostegno all’Export, in particolare tra i Dicasteri di riferimento, la rete Diplomatica e Consolare, ICE Agenzia (ITA), SACE, SIMEST, ENIT, Unioncamere e le Camere di Commercio, suddividendo con chiarezza ruoli, priorità e ambiti di azione.

In particolare l’ICE Agenzia, ora Italian Trade Agency, potrà rivestire il ruolo guida nella definizione dei mercati prioritari e dei programmi promozionali, considerando anche la gestione di strumenti innovativi, come il portale SouthTool per la valutazione della predisposizione aziendale all’internazionalizzazione e l’individuazione dei mercati obiettivo, coordinandosi con tutti gli altri “attori”.

Sui territori le Camere di Commercio rivestono un ruolo insostituibile di contatto con le imprese per sviluppare specifiche azioni, declinando e contestualizzando le strategie a livello nazionale in progetti sui territori, coordinandosi a livello, quantomeno regionale, per evitare sovrapposizioni.

Una volta rafforzato il “frame” generale, la sfida è come sviluppare in concreto un Piano di Sviluppo Export per le Micro, Piccole e Medie Imprese?

A questo quesito si propone di fornire una risposta, il mio nuovo libro, edito da Ianieri Edizioni, dal titolo “Esportare Facendo Rete – Strategie e strumenti per competere all’estero”, al fine di offrire la “cassetta degli attrezzi” a imprenditori, manager e professionisti per definire un Piano di Export, considerando le opportunità unitamente ai rischi e rispondendo a cinque domande per pianificare un processo di Export: “Perché; Come; A chi; Dove; Con Chi” – Esportare.

Competere.EU ha curato la Postfazione del volume, affidata al Segretario Generale Roberto Race che ha rilevato “la necessità che gli imprenditori e i manager abbiano quella visione multiculturale necessaria a proiettare le aziende in un futuro ormai prossimo nel quale quei mercati, che oggi ci ostiniamo a chiamare economie emergenti, diventeranno economie avanzate e più dinamiche della nostra”.

Nel libro in particolare, si definiscono le prospettive di crescita dei Prodotti Made in Italy nei paesi ad alto potenziale con un confronto in alcuni mercati maturi, vengono a tal fine delineate le funzioni e riportati i principali link degli enti istituzionali a supporto delle imprese; l’approccio ideale ai mercati e i presupposti necessari ad avviare una strategia di penetrazione commerciale; le dieci informazioni strategiche per la scelta dei mercati obiettivo, dei target e le principali fonti per acquisire informazioni e le schede paese, una panoramica dei BRICs, di altri mercati ad Alto Potenziale, delle Next Eleven Economies e dei paesi chiave in Europa.

Altro importante focus è su “La Rivoluzione del Business Collaborativo”, ossia l’opportunità per le imprese di “fare rete” per accrescere, individualmente e collettivamente la propria capacità innovativa e la competitività sui mercati mondiali, in particolare attraverso lo strumento del Contratto di Rete, evidenziando nelle schede di sintesi alcuni casi emblematici al fine di fornire esempi concreti sui programmi di rete, l’organizzazione interna e le prospettive di sviluppo anche alla luce della mia esperienza diretta, in qualità di Presidente del nono contratto di Rete stipulato in Italia, il primo nei servizi di consulenza alle imprese.

Sono inoltre riportati i principali accordi bancari sul tema tesi a migliorare il “rating” per le imprese, modelli di Contratto e le ultime novità normative su questo tema, ad esempio la possibilità di stipulare i contratti di Rete senza l’intervento del Notaio, con le firme digitali dei soli contraenti o dei loro legali rappresentanti, attraverso l’adempimento pubblicitario nel Registro Imprese, una ulteriore opportunità per i nostri imprenditori di “crescere all’estero” senza rinunciare alla propria autonomia decisionale.

*Amministratore della Top Solutions, cofondatore di RISE Network

Print Friendly, PDF & Email