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Economia mondiale: Germania spinge i listini eurpei, Milano accelera nel finale, Wall Street ora debole

Wall Street prosegue sul filo della parità, all’indomani di un’altra giornata record per l’S&P 500 e per il Dow, che ieri ha chiuso per la prima volta oltre quota 15.000. In una giornata – la terza di fila – priva di dati macro significativi gli investitori aspettano altre indicazioni dalla Corporate America.
La Borsa di Milano chiude la seduta in territorio positivo, sulla scia dei dati relativi alla produzione industriale tedesca cresciuta a marzo più delle attese. Il Ftse Mib si rafforza nel finale e chiude a +0,78%. Positivi anche gli altri listini europei.
A Piazza Affari decolla il titolo Pirelli & C, dopo la conferma dei target 2013, seguito da Finmeccanica, sull’onda delle voci di una cessione di Ansaldo Sts. Difficoltà per Telecom Italia, in attesa delle decisioni di oggi del cda sull’eventuale ingresso dei cinesi di Hutchison Wampoa e di Cdp. In territorio negativo anche Mediaset e Banca Mps.
Spread
Seduta positiva per lo spread Btp/Bund, che chiude a quota 257. Il rendimento del titolo decennale é al 3,85 per cento. Il differenziale tra Bonos spagnoli a dieci anni e omologhi tedeschi si attesta a 283 punti per un tasso del 4,13 per cento.
Il cambio euro/dollarosi stabilizza, fin dall’apertura, a quota 1,31.
Sale la produzione tedesca
Dopo la buona chiusura di ieri, con l’indice Euro Stoxx 600 che ha toccato nuovi massimi, oggi i mercati si stanno focalizzando soprattutto sulla produzione industriale tedesca di marzo, che nel mese di marzo è cresciuta a sorpresa dell’1,2% dopo il +0,6% del mese prima (dato rivisto). Il risultato è migliore delle attese del mercato che aveva preventivato una flessione dello 0,1%. Su base annua l’indice – corretto per giorni lavorativi – ha segnato un -2,5%. Ieri dagli ordini industriali è arrivata una bella sorpresa: sono saliti del 2,2% mensile a marzo, mentre gli analisti si aspettavano un aumento dello 0,5%. Un dato che ha fatto rimbalzare l’euro, mentre la valuta australiana si è indebolita dopo la decisione della Banca centrale del Paese di tagliare i tassi.
Borse asiatiche toniche, Tokyo ai massimi da 5 anni
In Asia chiusura in rialzo la Borsa di Tokyo ha allungato e terminato gli scambi a +0,74%, con i record centrati dai listini di Wall Street e Francoforte, e con i dati commerciali della Cina che hanno rassicurato sulla seconda economia del pianeta.
L’indice Nikkei ha aggiunto 105,45 punti, attestandosi a quota 14.285,69, ai massimi da quasi 5 anni: dopo i dati positivi di venerdì sull’occupazione Usa di venerdì, Pechino ha reso noto che l’export è salito su base annua del 14,7% ad aprile e l’import del 16,8%, generando un surplus commerciale di ben 18,16 miliardi dollari. Seduta per positiva anche per l’indice Hang Seng della Borsa di Hong Kong (+0,57%) e per il Composite di Shanghai (+0,38%).
Oro
L’oro oscilla sui mercati asiatici attorno a quota 1455 dollari l’oncia dopo che il maxi hedge fund Spdr Gold Trust del miliardario John Paulson ha diminuito gli asset legati al metallo prezioso ai minimi degli ultimi 4 anni. La decisione sarebbe legata alle forti perdite registrate nelle ultime settimane.
Petrolio
Petrolio in rialzo sui mercati internazionali. Il greggio Wti segna una crescita di 12 centesimi a quota 95,71 dollari. Piccolo ribasso invece per il Brent che cala di 6 centesimi a 104,3 dollari.

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