Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieL'industrialeConsorzi industriali d’Abruzzo: il Governo regionale non sembra voler dare una giusta soluzione

Consorzi industriali d’Abruzzo: il Governo regionale non sembra voler dare una giusta soluzione

Non serve ricordare quale sia l’importanza dei Consorzi ASI, come strumenti di programmazione territoriale per lo sviluppo economico di un’area, per il suo sistema imprenditoriale, per l’indice di competitività e di attrattività  del territorio.

E lo stato di difficoltà – ormai decennale – in cui versano i Consorzi Industriali, impone un intervento urgente e complessivo per restituire loro funzionalità e ruolo.

Eppure, ancora una volta, devo constatare con vera preoccupazione e delusione che i recenti provvedimenti adottati dalla Regione (Modifiche alla L.R. 56/94 e alla L.R.41/04 ), oltre a non affrontare organicamente la questione e a non risolvere le problematiche connesse alla gestione dei Consorzi, introducono ulteriori criticità quali: 1) l’istituzione -veramente problematica in termini contabili e di gestione finanziaria – del principio per cui i contributi versati dalla Regione Abruzzo sono computati, con effetto retroattivo, a titolo di versamento in quota capitale anziché in conto gestione; 2) l’istituzione, per quanto riguarda gli organi di amministrazione, di una sorta di “direttorio politico” nominato dalla Regione, che, ancora una volta, conferma uno stato di commissariamento a forte connotazione politica, con l’esclusione di una qualsiasi rappresentanza imprenditoriale.

In generale, non posso che ribadire ancora una volta che si debba dare finalmente applicazione agli Statuti Consortili, nonché pervenire ad una parziale modifica degli stessi diretta al fine di introdurre una maggiore importanza e un maggiore potere decisionale degli imprenditori all’interno dei Consigli di amministrazione.

Qui tralascio la più ampia ed organica riforma – in cui avrebbe dovuto confluire “la revisione dei Consorzi” – della quale ho avuto modo di esplicitarmi ampiamente in altre occasioni e sedi, ma non posso che esprimere, anche a nome delle Associazioni ed Unioni industriali  di Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo e dell’ANCE Abruzzo, un forte senso di frustrazione per una situazione a cui anche questo Governo regionale non sembra voler dare una giusta soluzione.

Ancora fiduciosi, tuttavia, restiamo in attesa di una soluzione organica al problema.

 

Giorgio Rainaldi

Presidente Confindustria Abruzzo

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Condividi