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Confindustria Pescara: un panel d’eccezione per AnnualMente

AnnualMENTE di Confindustria Pescara si è svolto oggi venerdì 16 dicembre presso la sede di Via Raiale con il convegno INNOVARE PER CRESCERE, La sfida delle imprese tra ricerca e poli di innovazione. AnnualMENTE 2011 ha voluto promuovere un costruttivo dibattito attraverso alcune testimonianze eccellenti del mondo dell’Innovazione italiano: dopo la relazione del Presidente Enrico Marramiero hanno portato il loro saluto Alfredo Castiglione, Vice Presidente della Giunta Regionale e Dario Pilla, Direttore Generale Banca dell’Adriatico.
Seguitissimi gli interventi di Andrea Pontremoli – CEO and General Manager Dallara S.p.A, Board Member Barilla già CEO IBM, Luca Paolazzi – Direttore Centro Studi Confindustria, Giuseppe Roma – Direttore della Fondazione Censis.
E’ seguito il dibattito moderato da Paolo Mastri con Guerino Testa    Presidente Provincia di Pescara, Daniele Becci    Presidente Camera di Commercio di Pescara, Giorgio De Marzi, Delegato Ricerca e Innovazione Confindustria Abruzzo, Enrico Rotolo, Presidente Sezione Terziario Avanzato Confindustria Pescara, Dario Di Camillo    Architetto, inventore Blow Car, Vincenzo Stellabotte, degato Ricerca e Innovazione Confindustria Pescara.
La RELAZIONE DEL PRESIDENTE di Confindustria Pescara Marramiero

Autorità Civili e Militari,
Carissimi colleghi Imprenditori,
questa è la quarta edizione di ANNUALMENTE, l’appuntamento assembleare
dei nostri soci che celebra l’ingresso dei nuovi colleghi al nostro sodalizio e
lancia il tema strategico dell’anno 2012: l’innovazione; in quanto riteniamo
che possa essere una efficace leva di sviluppo competitivo delle imprese in un
contesto di crisi globale.
Prima di parlare del tema di oggi: INNOVARE PER CRESCERE. LA SFIDA
DELLE IMPRESE TRA RICERCA E POLI DI INNOVAZIONE vorrei
soffermarmi su alcuni progetti che caratterizzano la nostra presenza sul
territorio e il nostro essere vicini alle imprese.
Nella mia prima relazione dopo la mia elezione a Presidente siamo partiti da
un dato: l’approvazione del primo Programma biennale di presidenza 2011-
2012. Nella logica dell’essere propositivi sul territorio e per le imprese, che
contraddistingue la squadra dei colleghi che con me formano il Consiglio
Direttivo e la Giunta Esecutiva di questa Unione, voglio iniziare questa
relazione, partendo proprio dalle cose che abbiamo voluto inserire nel
Programma per darvi conto delle cose effettivamente realizzate.
Dei 5 Progetti Speciali fissati nel primo biennio ben due sono stati già
chiusi, mi riferisco alla nuova piattaforma di CONTROLLO DI GESTIONE ed al
nuovo PORTALE di CONFINDUSTRIA PESCARA che proprio stasera abbiamo
inaugurato. Resta in fase avanzata la CERTIFICAZIONE DI QUALITA’ che
abbiamo esteso anche alla nostra società di servizi SIPE Srl e la
CERTIFICAZIONE 231 sulla RESPONSABILITA’ AMMINISTRATIVA DELLE
IMPRESE. Con soddisfazione e plauso alla nostra tecno-struttura posso
affermare che già nel corso del primo anno di attività siamo stati in grado di
avviare e definire i 4/5 dei Progetti Speciali. Nel corso del 2012 avvieremo
quindi l’ultimo Progetto dedicato all’implementazione di un sistema di CRM
(Customer Ralationship Management) che consentirà un presidio costante
della relazione con gli associati e verso i portatori d’interesse.
Nel corso di questo anno abbiamo presidiato tutti i Temi Strategici del ns
programma:
– PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E SEMPLIFICAZIONE. Conoscete
tutti il successo riscosso dal Progetto IRIDE sul rapporto Impresa e
Pubblica Amministrazione e sul volume edito da Rubbettino, da poche
settimane in distribuzione, che pone in evidenza un modello di
valutazione delle performance della Pubblica Amministrazione da noi
ideato e realizzato e replicabile in tutte le province italiane; Il Vice
Presidente di Confindustria Cristiana Coppola nel corso dell’Assemblea
Eliminato: ed avviati e di giugno ha annunciato che la ricerca verrà iscritta tra le migliori pratiche nel sistema confederale.
– INFRASTRUTTURE E LOGISTICA. In Italia gli investimenti pubblici
scendono dai 38 miliardi del 2009 ai 32 del 2010 fino ai 27 del 2012.
Dal 2,5% del PIL all’1,6%: un livello tanto basso non ha eguali negli
ultimi decenni e non ci permette di colmare l’enorme gap
infrastrutturale di cui il nostro Paese soffre. In Abruzzo siamo stati
promotori con il ns. Presidente Regionale Mauro Angelucci e con le altre
territoriali del PATTO PER LO SVILUPPO ed abbiamo fatto un
ricognizione sulle infrastrutture e sul loro collegamento in rete per
avere un vero sistema logistico-infrastrutturale in grado di essere un
vero volano per la nostra economia. Con la nostra ferma convinzione
che è ancora possibile fare per l’Abruzzo, siamo riusciti ad ottenere sul
tavolo governativo lo sblocco di ben 611 milioni di Euro dai fondi FAS.
Abbiamo assemblato un dossier che aggiorniamo costantemente sulle
più importanti infrastrutture della nostra Regione: Porto, Aeroporto,
Interporto e sulla ricognizione delle infrastrutture dell’ultimo miglio
necessari per collegare in rete le grandi infrastrutture esistenti. Non
abbiamo trascurato l’importanza cruciale per lo sviluppo della banda
larga, alla quale abbiamo dedicato le risorse assegnateci da
Confindustria Regionale per implementare il progetto di C.C.I.A.A. di
Pescara per colmare il digital divide nei paesi del cratere della Provincia
di Pescara.
– ENERGIA, AMBIENTE E SOSTENIBILITA’. La nostra azione si è orientata
verso il presidio delle problematiche relative alla gestione dei rifiuti sul
sistema SISTRI che ha presentato numerosi problemi applicativi. In tal
senso abbiamo riprodotto su dvd il seminario nazionale con la presenza
di tutti gli interlocutori istituzionali preposti alla gestione del SISTRI.
Abbiamo voluto far intervenire il Ministero dell’Ambiente e gli esperti di
Confindustria ad una apposito FORUM che ha raccolto la presenza di
circa 500 imprenditori ed esponenti del mondo dell’economia. La nostra
attività ha raggiunto risultati tangibili su due provvedimenti regionali
che riguardano: il PIANO DELL’ARIA dove, nel pieno rispetto della
normativa, siamo riusciti a velocizzare la procedura di avvio di nuovi
ampliamenti industriali ed a far costituire in Regione un tavolo tecnico
tra le parti interessate per il monitoraggio dell’attuazione della
normativa: la normativa AIA che, senza modifiche, avrebbe di fatto
impedito importanti rinnovi autorizzativi tali da mettere a repentaglio
una fetta occupazionale consistente. Il confronto con la Regione
Abruzzo ed una attività di ricognizione delle migliori pratiche in altre
regioni del nostro Paese, hanno consentito una modifica della
normativa atta a rendere effettivamente applicabile le disposizioni in
materia di rinnovo delle concessioni per lavorazioni industriali soggette
ad AIA;
– CREDITO E FINANZA. Non intendo sottacere quello che sta
accadendo in questi anni sul tema dell’accesso al credito;
prosciugamento della liquidità di carattere globale, forti e repentine
svalutazioni del valore dei titoli unitamente ad una variazione degli
spread che negli ultimi mesi ha raggiunto livelli inimmaginabili, hanno
indebolito fortemente il rapporto banca-impresa. La stretta creditizia
ha, di fatto, rallentato investimenti e nuove prospettive di crescita
produttiva. Secondo Confindustria il PIL italiano è aumentato del 45,2%
negli anni ‘70 del 26,9% negli anni ’80, del 17% negli anni ’90 e solo
del 2,5% nell’ultimo decennio. Può definirsi competitivo un sistema
economico che cresce a ritmi così bassi? La nostra azione è stata quella
di chiudere nuovi accordi bancari per investimenti, ricapitalizzazioni,
internazionalizzazione e sospensione dei mutui. Abbiamo reso operativo
sulla nostra provincia l’accordo CONFINDUSTRIA – ABI con il gruppo
Intesa San Paolo e Banca dell’Adriatico, con UNICREDIT ma siamo stati
artefici di nuovi accordi territoriali con altre banche come BLS e Banca
CARIPE con la quale abbiamo sottoscritto unitamente alla Provincia di
Pescara ed al Confidi MUTUALCREDITO anche un accordo per lo
smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese verso l’Amministrazione
provinciale attraverso l’anticipazione dei fondi a tassi agevolati. Con
MUTUALCREDITO abbiamo continuato ad erogare garanzie per le
imprese anche in momenti così delicati. Quest’anno circa 1.450.000
Euro di garanzie alle nostre imprese per un ammontare delle operazioni
di circa 3.100.000 Euro. Stiamo studiando strumenti di intervento più
efficaci ed utili, quali i finanziamenti volti alla regolarizzazione del
DURC, in mancanza del quale vengono sospesi i pagamenti della P.A.
innescando una spirale perversa. Ma certamente non possiamo
affermare che nulla è cambiato o che il sistema bancario non ha
irrigidito il sistema di valutazione del merito creditizio. E’ di questi giorni
la proposta alla Regione da parte di Confindustria Abruzzo di costituire
un fondo di garanzia per facilitare lo smobilizzo dei crediti verso la
Pubblica amministrazione che purtroppo a causa della mancanza di
fondi o alle volte per il patto di stabilità non può pagare nei tempi
corretti, contribuendo, purtroppo in maniera sostanziale alla crisi
finanziaria generale.
– LAVORO, POLITICHE SOCIALI E RELAZIONI INDUSTRIALI. E’ il
tema al centro delle attività e dei servizi che quotidianamente
eroghiamo agli associati, tema che ha necessità di cambiare impianto.
Non possiamo pensare di affrontare con strumenti sindacali ormai
vetusti i nuovi e stringenti problemi di competitività che le aziende
vivono sui mercati internazionali. Occorre orientarci a nuovi paradigmi
di relazioni industriali che pongono obiettivi di miglioramento della
produttività e sistemi di premialità del merito e delle performance
aziendali. Nel corso del 2011 ci siamo occupati della costituzione del
tavolo sullo STAFF LEASING con la partecipazione dei Segretari
Provinciali di CGIL, CISL, UIL e UGL, siamo stati tra i primi nella rete
confederale ad avviare una prima ricognizione tra le aziende associate
sulle categorie e sulle mansioni che più aderiscono ad esigenze di
terziarizzazione. Durante quest’anno abbiamo organizzato anche il
seminario nazionale sulla stabilizzazione dei rapporti di lavoro che ha
riscosso un indubbio successo;
– ISTRUZIONE E FORMAZIONE. Confindustria Pescara declina con
chiarezza il valore della formazione come elemento fondante per la
crescita del nostro Paese. Secondo Confindustria, da un’analisi
comparativa a livello internazionale, uno dei fattori che più rallentano
l’innovazione e la crescita in Italia è l’inadeguatezza del nostro sistema
di istruzione. Il capitale umano italiano è qualitativamente inferiore a
quello di altri paesi industrializzati. Ciò penalizza la capacità di adottare
nuove tecnologie ed ancor più di inventarle. Per il Centro Studi di
Confindustria, analizzando i dati OCSE, la chiusura della forbice
nell’istruzione tra l’Italia ed i principali paesi darebbe una spinta
significativa all’incremento del PIL. Secondo l’OCSE infatti, un anno di
istruzione aggiuntiva della popolazione accelera il tasso di crescita
dell’economia dell’0,45% agendo sulla produttività e fa aumentare a
regime il PIL del 13% ed il ritardo dell’Italia rispetto a paesi quali
Francia e Germania è di ben due anni! pensate voi quanto potrebbe
incidere sulla nostra produttività e sul nostro PIL. Noi crediamo
fermamente che questo gap si possa colmare, ma ognuno dovrà fare la
propria parte. Infatti oltre alla piena adesione ai progetti nazionali
come: 100 GIOVANI x 100 ANNI; ORIENTAGIOVANI che
quest’anno ha posto il focus sul Bilancio delle competenze, l’albero delle
professioni e sull’intraprendenza, PMI DAY che ha coinvolto nella
nostra provincia più di 100 studenti con visite guidate in alcune
industrie con video e testimonianze dirette di imprenditori e manager e
CONFINDUSTRIA PER I GIOVANI; Confindustria Pescara ha voluto
aggiungere progetti speciali nati nel nostro “laboratorio per la
competitività”. Grazie all’apporto del Gruppo Giovani Imprenditori
abbiamo avviato STARTIMPRESA, Premio alla migliore idea
imprenditoriale dell’anno che seleziona le migliori idee e porta i giovani
protagonisti ad un percorso formativo specialistico di 80 ore sui temi
della gestione aziendale. Proprio oggi abbiamo premiato il vincitore
della terza edizione.
In un momento di crisi economico-strutturale globale non abbiamo
giocato in difesa ma abbiamo voluto assumere un ruolo propositivo sul
territorio. Sempre sul tema dell’istruzione e formazione abbiamo avviato
la seconda edizione del nuovo format IMPRESA IN ACCADEMIA che,
come lo scorso anno, vede protagonisti gli studenti delle Facoltà di
Economia, Scienze Manageriali, Scienze della Formazione e Lingue e
Letterature Straniere. Il nuovo modello organizzativo del progetto
Impresa in Accademia viene considerato una delle migliori pratiche a
livello nazionale;
– Sul tema dell’INTERNAZIONALIZZAZIONE siamo convinti che il
cammino è ancora lungo e dobbiamo saper coniugare iniziative
aggregative delle piccole, direi troppo piccole, dimensioni delle imprese.
Abbiamo lavorato molto sulla qualità dei nostri prodotti e
sull’ottimizzazione dei processi ma siamo ancora indietro sulla
dimensione organizzativa e finanziaria per essere veri protagonisti sul
mercati globali. A livello regionale le poche risorse esistenti, alle volte,
sono spese con poca oculatezza e spesso medesime iniziative vengono
replicate raggiungendo una sola certezza: quella dei costi. Non
possiamo più permetterci di sottacere queste inefficienze gestionali, in
questi anni insistiamo perché enti come Camere di Commercio, Regione
e direi anche le Associazioni di categoria organizzino un vero
coordinamento delle iniziative progettuali per avere una maggiore forza
di penetrazione. A volte non serve spendere di più ma serve spendere
meglio.
Adesso è arrivato il tempo di rendere “misurabili” i risultati delle azioni.
In ogni organizzazione si chiede di verificare i risultati delle azioni ma
sembra che quando tali richieste le facciamo agli Enti pubblici ci
poniamo in logica di contrapposizione. La nostra logica al contrario è
propositiva, non critichiamo per puro “sport nazionale” ma alla critica
delle cose che non vanno, aggiungiamo azioni e progetti che riteniamo
utili per un vero e sano rilancio del territorio;
– Tra i temi strategici del nostro Programma biennale che vado
richiamando in queste pagine abbiamo voluto inserire le RETI
D’IMPRESA PER LO SVILUPPO COMPETITIVO. Siamo stati
promotori e facilitatori del Contratto di Rete POLO ALTA MODA AREA
VESTINA, tra i primi in Italia e tutt’ora uno dei migliori modelli
strutturati. Il nostro modello che coniuga filiera formativa specialistica
di livello europeo e filiera produttiva con capofila BRIONI resta un
progetto che CONFINDUSTRIA ha voluto unitamente a pochi altri
portare come migliori esperienze nella rete confederale nazionale. A
questo si è aggiunto in pochi mesi il secondo Contratto di rete
PARTNER FOR VALUE nel settore dei servizi innovativi. La nostra spinta
progettuale da sola non basta ed abbiamo avuto una grande fortuna,
quella di trovare imprenditori e manager che hanno creduto nella
nostra visione e hanno investito;
Velocemente tra le altre azioni poste da noi in essere vorrei ricordare lo
studio per il Marketing Territoriale portato avanti dalla sezione T.A.
volto ad individuare i punti di forza e debolezza del nostro territorio per
l’attrazione degli investimenti.
Lo sforzo tuttora in atto volto a razionalizzare il sistema dei confidi,
portando all’aggregazione e alla evoluzione verso confidi 107, gli unici
la cui garanzia porta ad un attenuazione del patrimonio di vigilanza a
cui sono obbligati gli istituti di credito.
E’ di questi giorni l’azione congiunta con Confindustria Chieti per la
riduzione dei costi della politica regionale, tramite la diminuzione del
numero di consiglieri e la proposta di un collegio unico regionale con
sbarramento al 6%.
RICERCA E INNOVAZIONE
l’ho volutamente lasciato in fondo alla mia lista. Prima di lasciare la parola agli autorevoli relatori della nostra assemblea che ringrazio, sin d’ora, per l’onore ed il valore che conferiscono a quest’evento, vorrei solo introdurre alcuni concetti che ci hanno portato a lanciare per il 2012 il tema INNOVARE PER CRESCERE
– LA SFIDA DELLE IMPRESE TRA RICERCA E POLI D’INNOVAZIONE
Il tema strategico RICERCA E INNOVAZIONE l’ho volutamente
lasciato in fondo alla mia lista. Prima di lasciare la parola agli autorevoli
relatori della nostra assemblea che ringrazio, sin d’ora, per l’onore ed il
valore che conferiscono a quest’evento, vorrei solo introdurre alcuni
concetti che ci hanno portato a lanciare per il 2012 il tema INNOVARE
PER CRESCERE – LA SFIDA DELLE IMPRESE TRA RICERCA E
POLI D’INNOVAZIONE
Nonostante alcuni punti di forza del nostro Paese come le attività innovative
informali e spontanee ed i miglioramenti incrementali di prodotti e processi
resta imprescindibile uno sforzo pubblico e privato volto al rafforzamento
delle competenze scientifiche e tecnologiche ed alla velocizzazione
dell’adozione di nuove tecnologie nei processi organizzativi e strutturali. I dati
OCSE dimostrano come l’Italia sia in forte ritardo rispetto ad altri paesi
industrializzati. Nel 2007 la spesa in ricerca e sviluppo era appena l’1,18% del
PIL, quasi l’1% in meno della media OCSE. Da una stima della Banca d’Italia
il nostro gap si allunga anche nell’utilizzo di nuove tecnologie digitali, infatti
poco meno di 15 anni fa, le imprese italiane mostravano un ritardo medio
nell’utilizzo di nuove tecnologie ICT di circa sette anni rispetto alle imprese
statunitensi, ma già nel 2008, secondo l’ISTAT, il loro utilizzo in Italia
riguardava il 90% delle imprese informatizzate. Gli anni impiegati per colmare
il gap sulle tecnologie digitali ci hanno allontanato dall’introduzione capillare
di una nuova tecnologia: la banda larga.
CONFINDUSTRIA propone di adottare un programma operativo di mediolungo
termine, con obiettivi chiari, strumenti efficaci e flessibili, tempi rapidi e
risorse finanziarie adeguate e certe nel tempo. Dev’essere perseguito dalle
politiche nazionali l’obiettivo del 2% del PIL in investimenti in Ricerca e
Sviluppo destinando un miliardo di Euro di risorse pubbliche all’anno per i
prossimi 5 anni.
Occorre altresì incentivare la spesa privata per Ricerca e Sviluppo e migliorare
la capacità dell’Italia di partecipare ai programmi ed iniziative europee sulla
ricerca. Mi preme ricordare che lo sviluppo delle infrastrutture digitali
produrrebbe un valore aggiunto notevole per le imprese. Ogni euro investito
in ICT ha un effetto moltiplicatore di 1,45. E’ opportuno sottolineare che nel
2009 l’Australia ha allocato circa 18 miliardi di euro per la connessione ad alta
velocità del 90% del territorio in otto anni. Nello stesso anno la Corea ha
stanziato 28,5 miliardi di euro per aumentare di dieci volte la velocità di
connessione entro la fine del 2012. In America il bilancio federale ha
destinato 7,2 miliardi di dollari per completare la diffusione della banda larga.
Sul Programma Nazionale della Ricerca 2011-2013 è ben visibile la nostra
scarsa propensione ad investire sulla ricerca, infatti il numero di brevetti
italiani per milione di abitanti depositati all’European Patent Office e all’U.S.
Patent e Trademark Office è all’incirca pari alla metà della media U.E. (87,3 e
31,2 contro 136,7 e 50,9).
Ancora una volta, in logica progettuale dal “laboratorio” di Confindustria
Pescara abbiamo voluto FARE e non annunciare. Il contributo della Sezione
Terziario Avanzato è stato determinante per la progettazione e la costituzione
del primo POLO d’INNOVAZIONE denominato UNINNOVA costituitosi nel
giugno scorso con un aggregato di 44 aziende operanti in ambiti ad alto
contenuto tecnologico interessate a sostenere ed agevolare lo sviluppo del
territorio. Il polo è composto da PMI, grandi imprese e start up innovatrici per
un totale di 2850 dipendenti e un fatturato superiore ai 450 ml €, a cui si
aggiungono le Università, le Scuole e gli Organismi di ricerca.
Ci siamo spinti anche verso un approccio più operativo con le Università del
nostro territorio e già da qualche anno abbiamo avviato il progetto IL
RICERCATORE VA IN AZIENDA che crea un ponte tra la ricerca
universitaria e quella aziendale. E’ auspicabile la creazione di un portale dove
sono consultabili tutte le ricerche avviate dalle singole Facoltà di tutto il
rettorato con la possibilità per le nostre imprese di aderire ad iniziative in
corso oppure richiedere un intervento su miglioramenti che la stessa azienda
intende raggiungere in modo da coinvolgere i ricercatori che potrebbero
intervenire anche attraverso contratti diretti con le aziende. Questo progetto
non ha trovato ancora una spinta concreta ed operativa ma siamo convinti
che questa è la strada giusta e in futuro potrà dare risultati concreti sul
nostro territorio e per le nostre imprese.
Ed ancora, quando il progetto BLOW CAR era sconosciuto al pubblico,
abbiamo spinto grazie anche all’impegno personale del nostro Direttore
Generale per portare l’iniziativa all’attenzione del sistema confederale e del
mondo economico, perché si potesse rendere effettivamente applicabile la
tecnologia e trasformare una ricerca in un vero prodotto innovativo. Ebbene
cari Signori, a distanza di due anni, con grande piacere posso annunciare che
la BLOW CAR è una realtà ed il prototipo presentato al Motor Show di
Bologna è stato considerato dalla stampa specialistica una delle sei
innovazioni in automotive più importanti del mondo. A più riprese stampa e
telegiornali ne hanno parlato. Le nostre aspettative naturalmente sono quelle
legate all’avvio della produzione nella nostra provincia.
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