Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieChietiChieti, nasce il comitato per favorire le imprese sociali

Chieti, nasce il comitato per favorire le imprese sociali

Un comitato per favorire la formazione di imprese sociali sul territorio e per pianificare iniziative finalizzate a migliorare l’accesso al credito delle aziende. È stato istituito dalla Camera di commercio grazie ad un progetto finanziato da Unioncamere. Sono nove i componenti del neo comitato, tutti rappresentanti del consiglio camerale e delle strutture locali impegnate nell’ambito del sociale e del microcredito alle imprese, che si è insediato venerdì alla presenza di Silvio Di Lorenzo e di Paola Sabella, rispettivamente presidente e segretario generale della Camera di commercio teatina.
Il comitato, nel dettaglio, è composto da An gelo Allegrino, presidente provinciale Confcommercio, Paola D’Angelo di Confcooperative, Ermanno Di Bonaventura, presidente del Centro servizi per il volontariato della provincia di Chieti, Antonio D’Ugo, dottore commercialista nonché consigliere provinciale dell’ente camerale in quota Provincia, Letizia Scastiglia, direttore di Cna Chieti e presidente dell’Agenzia di sviluppo della Camera di commercio, Guido Serafini, direttore generale della Banca popolare di Lanciano e Sulmona e Gianfranco Travaglini, direttore Caritas diocesana Chieti-Vasto.
L’obiettivo del nuovo organo consultivo è quello di creare sinergie tra pubblico e privato con l’intento di realizzare imprese sociali, ovvero cooperative di lavoro in grado di offrire opportunità occupazionali a giovani e non. «Gli scopi del comitato sono ambiziosi in quanto promuovere l’imprenditoria sociale significa», afferma Di Lorenzo, «sia affrontare alcuni aspetti del welfare e di marginalità sociali dando risposte concrete ad esigenze a volte drammatiche, che offrire nuove opportunità di impresa, lavoro ed occupazione. In Italia esistono 13 mila imprese sociali che danno lavoro a quasi 400 mila persone e garantiscono svariati servizi per la collettività». Il comitato avrà il compito di analizzare ed individuare le politiche più giuste per sviluppare l’imprenditoria sociale e il microcredito. «I fondi a disposizione delle imprese sono pochi e quindi vanno indirizzati al meglio. Le imprese cooperative sociali», dice Allegrino, «rappresentano un’ottima occasione di occupazione per i giovani e per chi è uscito dal mondo del lavoro».
Anche perché il tessuto imprenditoriale tradizionale attraversa una grave crisi, specie nel comprensorio teatino dove le imprese annaspano e non riescono ad ottenere i sostegni giusti per risalire la china. «Per questo», spiega Scastiglia, «è fondamentale fare squadra». (di Jari Orsini, Il Centro)

Print Friendly, PDF & Email