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Chieti. Bcc Sangro Teatina ha aderito alla capogruppo Cassa Centrale Banca di Trento.

Bcc Sangro Teatina ha aderito alla capogruppo Cassa Centrale Banca di Trento.

Lo ha deciso l’assemblea annuale dei soci, svoltasi ad Atessa, che ha anche dato il via libera al bilancio 2016, un anno durante il quale la banca ha sostenuto attività sociali e culturali nell’area territoriale in cui opera con contributi per 166 mila euro acquistando defibrillatori per tutti i comuni di competenza.

Sul fronte degli impieghi, i nuovi finanziamenti concessi a famiglie e aziende hanno raggiunto circa 218 milioni di euro, con un incremento del 4,2 % rispetto al 2015. La raccolta totale è stata di circa 350 milioni di euro, con un incremento del 2,3%. Per l’anno in corso, il Cda ha deliberato di sostenere il territorio con 50 milioni di nuovi crediti in favore di famiglie e piccole e medie imprese.

”Bcc Sangro Teatina si colloca ai più alti livelli su scala nazionale in relazione alla misura consistente degli accantonamenti prudenziali sui crediti in sofferenza, 64%, un livello significativamente più alto rispetto alla media del sistema bancario – si legge in una nota .

Testimonianza della solidità della banca, è il valore registrato dal Cet1 ratio il Common equity tier 1, che ha raggiunto il 18,16% Rimane ottimo anche il livello delle disponibilità liquide della banca. . L’utile si è attestato a 369 mila euro”.

Per quanto riguarda l’adesione a Cassa Centrale Banca di Trento, come previsto dalla riforma del credito cooperativo anche Bcc Sangro Teatina ha dovuto scegliere a quale gruppo aderire: ‘‘Tale obbligo – ha spiegato Fabrizio Di Marco, direttore generale della banca abruzzese – implica varie cose, tra cui un maggior controllo sull’andamento della banca. In virtù dei significativi numeri che abbiamo appena approvato, non temiamo alcun controllo, anzi auspichiamo che tutto il sistema possa funzionare meglio. Siamo legati da anni da una solida relazione con Cassa Centrale Banca di Trento per via del nostro sistema informatico e di vari servizi forniti da questo gruppo con qualità e sussidiarietà. Cassa Centrale Banca, inoltre, dal 2002 non ha mai effettuato aumenti di capitali, ha finanziato progetti e garantito redditività superiore a quella di mercato grazie ad un sistema organizzativo e ad una struttura dei costi improntati alla massima efficienza. La nostra scelta, dunque – conclude Di Marco – , garantirà solide strategie di sviluppo. Contribuiremo all’aumento di capitale richiestoci con 4 milioni 100 mila euro circa, ma saremo protagonisti della settima banca italiana per attivo, e la prima per solidità grazie ad un cet1 ratio di 16,3%”.

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