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Canistro. Santa Croce: pubblicato bando per la concessione della sorgente

Dopo mesi di attesa, è stato pubblicato oggi sul Bollettino Speciale n. 132 della Regione Abruzzo l’Avviso di procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento di concessione di acque minerali ‘Sant’Antonio-Sponga’ nel comune di Canistro. Lo rende noto il vicepresidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli, che ha seguito fin dall’inizio la vicenda legata al rinnovo dell’atto concessorio, soprattutto dopo l’annullamento da parte del Tar del precedente bando regionale. “La pubblicazione del nuovo avviso – spiega Lolli – permette alla Regione di individuare, a seguito della procedura ad evidenza pubblica, il soggetto che andrà a gestire la concessione di acque minerali della Sant’Antonio-Sponga in modo da realizzare un progetto di crescita del giacimento stesso in relazione anche alla capacità occupazionale che lo sfruttamento del giacimento può garantire. Come si è visto in questi mesi, quella della Sant’Antonio-Sponga è una vicenda complessa a cui è seguita una vertenza occupazionale difficile. Con l’avviso pubblicato oggi rimettiamo al centro del progetto la volontà della Regione di non voler abbandonare al proprio destino un giacimento che rappresenta una ricchezza per l’intero territorio”. Nella sorgente ha operato finora con un suo stabilimento la società Santa Croce, proprietaria del marchio di rilievo nazionale, che con la Regione ha in corso un duro contenzioso partito lo scorso anno quando l’ente ha negato proroghe e revocato la concessione per presunte irregolarità nel durc (documento unico di regolarità contabile). Addebiti respinti dal patron, Camillo Colella. La Santa Croce ha 75 dipendenti, di cui oltre 50 in cassa integrazione a rotazione e la restante parte al lavoro. Per loro, a fine novembre si apre lo spettro del licenziamento visto che la proprietà ha attivato le procedure di mobilità alla luce dei dinieghi definitivi della Regione. Colella, comunque ha sempre assicurato che manterrà gli impegni presi con i fornitori. Secondo quanto riportato nell’avviso, la gara verrà aggiudicata utilizzando il metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa con una stima del valore della concessione di circa 2,9 milioni di euro. Il rapporto concessorio avrà una durata di 30 anni, alla scadenza del quale non potrà essere rinnovato o prorogato dovendosi procedere a nuova gara. “Nell’avviso – sottolinea Giovanni Lolli – è stata inserita la condizione che nel periodo di durata della concessione il concessionario s’impegnerà a sottoscrivere un formale ‘Accordo sulla difesa dei livelli occupazionali’ con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di riferimento, finalizzato al reimpiego prioritario degli stessi lavoratori della precedente società affidataria della concessione, secondo le esigenze tecnico-organizzative e di manodopera previste nel Piano industriale”. La presentazione delle offerte potrà essere fatta da domani fino alle ore 13 del 15 dicembre 2016.

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