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Bugnara, dal Giappone per il workshop bilaterale di architettura

Si è chiuso ieri a Bugnara con la  proclamazione dei progetti vincitori il “Workshop Bilaterale di Architettura ULA-SIT”.Organizzato dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile-Architettura ed Ambientale (DICEAA) dell’Università dell’Aquila e dall’Ufficio Relazioni Internazionali (URI) dell’Ateneo, con il supporto del Comune di Bugnara, il Workshop Architettura 2013  intitolato “Bonae Aire Design”, con riferimento all’originaria denominazione del borgo di Bugnara, presso il quale si è svolto.Sono stati impegnati, docenti e studenti del DICEAA dell’Università dell’Aquila e dello Shibaura Institute of Technology di Tokyo.I docenti giapponesi (architetti di fama internazionale)
impegnati nel Progetto, sono stati il prof. Hiroshi Ouchi e Yoshio Sakurai e la prof. Yoko Ito, che durante il loro soggiorno all’Aquila hanno incontrato gli studenti dei corsi di laurea interessati, in particolare il corso di laurea in Ingegneria Edile-Architettura, con 
una serie di incontri, seminari e conferenze già programmati.La Commissione incaricata della valutazione dei progetti elaborati nell’ambito del X Workshop Bilaterale di Architettura “Bonae Aire Design” fra l’Universita’ dell’Aquila, Dipartimento DICEAA e lo Shibaura Institute of Technology di Tokyo, svolto fra il 28 febbraio ed il 28 marzo 2013 a Bugnara ed all’Aquila, composta dal Prof. Giulio Tamburini, dal Prof. Hiroshi Ouchi, dal Prof. Aldo benedetti, dall’Arch. Antonio Bolino, dall’Ing. Nicola Vella, dal Sindaco del Comune di Bugnara Giuseppe Lo Stracco, dal Vice Sindaco ed Assessore alla Ricostruzione Domenico Taglieri e dall’assessore Osvaldo Lupi, si e’ riunita per esprimere il proprio giudizio sui progetti del Workshop.
“Preliminarmente la Commissione esprime il proprio apprezzamento per l’impegno con il quale l’Ufficio per le Relazioni Internazionali ed il Pro-Rettore per le Relazioni Internazionali Prof. Anna Tozzi, hanno consentito l’attivazione e consentono la prosecuzione di questi programmi, segnala altresi’ il proprio compiacimento per la lungimiranza mostrata dall’Amministrazione comunale di Bugnara nel promuovere numerose attivita’, fra le quali quella in atto, volte alla messa a punto di studi e valutazioni finalizzate alla elaborazione di futuri possibili
scenari di vita per la comunita’ amministrata. Rileva la particolare sensibilita’ mostrata dai docenti incaricati dal DICEAA, Prof. Romolo Continenza e Prof. Aldo Benedetti, e dai docenti del SIT impegnati in questa

attivita’ , Prof. Yoko Ito, Prof. Yoshio Sakurai e Prof. Hirosho Ouchi, per la competenza mostrata nella selezione dei temi da sottoporre allo studio e per il particolare impegno ed efficienza mostrata nello svolgimento delle attivita’ didattiche ed organizzative. Esprime il proprio compiacimento per l’impegno mostrato dai tutor, Ing. Diana Giallonardo, Ing. Danilo Di Donato, Arch. Daniel Screpanti, Ing. Laura Ciammitti, Ing. Simona Coletti, per la particolare cura dispiegata nel seguire lo svolgimento dei progetti nelle diverse fasi della elaborazione. Esprime infine la propria gratitudine all’Ing. Diana Giallonardo per la efficienza e la puntuale solerzia mostrata nell’organizzazione degli eventi e di tutte le attivita’ previste nel programma.
Nel merito dei progetti all’esame preliminarmente desidera mostrare il proprio compiacimento a tutti gli studenti che hanno preso parte al Workshop per la qualita’ architettonica dei progetti presentati e per la notevole mole di elaborazioni prodotte, indice dell’ottenimento di una piena ed efficace integrazione conseguita fra i partecipanti, nonostante le notevoli differenze nella cultura e nelle modalita’ operative, nonche’ di un impegno e di una applicazione pienamente degne di lode.
Del progetto del gruppo n. 1 la Commissione ha particolarmente apprezzato quanto lo studio non si sia limitato alla proposizione di una soluzione progettuale, pur apprezzabile ed interessante, limitata al tema proposto ma abbia preso in esame il problema della riconfigurazione dell’intera porzione urbana adiacente

i vincitori del concorso

che, a causa di una serie perversa di contingenze si e’ vista impoverita della maggior parte dell’edificato originario, assieme a gran parte del suo significato urbano. La configurazione di un margine costruito proposta, intende ricondurre ad unita’ l’intero settore urbano interessato, dando forma, con una nuova ed efficace soluzione del margine, alla conclusione dell’originaria trama urbana. 
Il progetto del gruppo n . 2, focalizzato sulla medesima area di progetto del gruppo precedente, ha anch’esso esteso la sua area d’interesse ad un contesto piu’ ampio proponendo una soluzione di apertura al tema del margine dell’edificato, riassumibile nel tema dell’aia. Il progetto incarna una posizione culturale opposta a quella del progetto esaminato in precedenza. Laddove, infatti, il gruppo n. 2 ha proposto una riconfigurazione dei margini dell’edificato, questo progetto ne propone la dissoluzione.  Pur esprimendo alcune riserve in merito a questo approccio, la Commissione non ha potuto non  apprezzare la particolare difficolta’ del percorso progettuale dispiegato e la coerenza mostrata nello svolgimento del tema. La Commissione rileva altresi’ la particolare freschezza delle soluzioni progettuali elaborate e la qualita’ grafica delle elaborazioni esposte.

il progetto vincitore

Passando all’esame del progetto del gruppo n. 3, la Commissione ritiene di dover segnalare la particolare perizia mostrata nello studio di una rete di relazioni fra le diverse parti interessate, di necessita’, al progetto, in particolare: la rete dei percorsi interni ed esterni, il complesso sistema di spazi museali presenti e da attivare, l’intero organismo del Palazzo Alesi ed infine per il completo ed esauriente studio del rapporto fra il sistema progettato e l’intorno urbano interessato. La soluzione architettonica proposta risulta formalmente compiuta e completa nella sua strutturazione.
La complessita’ delle funzioni e degli elementi interferenti nel sistema delle piazzette, degli slarghi e delle lacune presenti nella parte piu’ alta del tessuto urbano ha imposto un approccio unitario al ripensamento dell’intero settore urbano oggetto di studio. Ne e’, quasi naturalmente, scaturita la fusione in un’unica entita’ dei due gruppi di progettazione strutturati inizialmente – i gruppi n. 4 e 5-, con l’unico scopo di fornire una elaborazione dettagliata di tutte le soluzioni necessarie a dar vita, in tutte le sue parti, al progetto complessivo. La molteplicita’ degli sguardi dei singoli protagonisti di questa avventura vissuta attorno al progetto si manifesta in tutta la sua ampiezza nel variegato ventaglio di soluzioni proposte, almeno

il plastico del progetto vincitore

una parte del plastico del progetto vincitore

due per ogni elemento, comunque sempre precise e pertinenti. Tratto distintivo del piano di struttura e’ la creazione di un percorso dedicato a coinvolgere il fruitore in tutti i suoi sensi, a partire dal gusto, in una serie di attrezzature affacciate sul percorso centrale, per terminare con la magnifica vista che si gode dal giardino della “Rocca dello Scorpione”. La necessita’ di scoprire, proporre ed articolare una serie complessa di funzioni in grado di dare nuova vita a questo brano della citta’ sembra, in questo caso, colta compiutamente ed assunta a programma, le proposte progettuali che ne derivano appaiono ben articolate nella loro complessita’. Particolare menzione merita, infine, l’idea-forma di un nastro rosso, d’acciaio, che sottolinea e tiene assieme in maniera al tempo stesso tangibile e visibile l’intera trama del progetto.
A conclusione del suo mandato, la Commissione ritiene di dover esprimere la propria approvazione al progetto elaborato dal gruppo n. 1 per la qualita’ generale del progetto e per la sua realizzabilita’, apprezza, infine propone per una menzione il progetto elaborato dal gruppo n. 3 per la compiutezza e l’organicita’ degli spazi e dei volumi progettati nonche’ per la sua particolare qualita’ architettonica”.

da centroabruzzonews

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