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Avezzano, energia: Crab a simposio internazionale

Innovazione e alta tecnologia nella produzione di energia da materiale organico. Con queste prerogative il Consorzio di ricerche applicate alla biotecnologia (Crab) ha preso parte a Venezia al quarto Simposio internazionale sull’energia da biomasse e rifiuti.

Organizzato dall’International Waste Working Group e promosso dall’European Biomass Association, l’evento ha avuto come tema centrale le innovazioni introdotte nell’applicazioni delle tecnologie per il recupero di energia appunto dalle biomasse e dai rifiuti.

Il centro di ricerche abruzzese svolge attività di ricerca in questo settore in partenariato con importanti strutture di ricerche europee come l’Università tedesca di Hannover e quella inglese di Newcastle e nell’ambito del simposio ha illustrato le attività del Progetto Ad-Wine che ha l’obiettivo di sviluppare processi innovativi per il trattamento dei reflui vinari.

Inoltre in tale ambito il Crab ha esposto i lavori di un progetto connesso alla produzione sostenibile di bioetanolo in Abruzzo che ha visto i ricercatori impegnati nello sviluppo e nell’applicazione di un modello di simulazione in grado di valutare i rapporto costo/beneficio della produzione da differenti colture energetiche.

Il direttore del Crab, Daniela Spera, ha preso parte all’evento interagendo con il mondo accademico internazionale e con le organizzazioni e imprese operanti nel settore.

“La produzione di energia da fonti alternative e il suo impatto sull’ambiente sono tra i principali strumenti strategici implicati nello sviluppo sostenibile della nostra società – spiega – Numerose sono le tipologie di biomasse e rifiuti che contribuiscono, a seguito di processi biologici e chimico-fisici, alla produzione di energia e alla riduzione dell’utilizzo di combustibili fossili”.

Secondo la Spera, “le tecnologie esistenti sono oggi in rapido sviluppo, ma nonostante l’interesse crescente nel loro utilizzo in molti Paesi l’implementazione è ancora limitata”.

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