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“Autocritica e snellimento: cominciamo dalla Confindustria. Dobbiamo essere un esempio per tutti” L’Abruzzo a Capri

di Alessandra Rossi
Presidente Confindustria L’Aquila

I Giovani Imprenditori hanno voluto innovare, e non solo con l’argomento scelto per l’annuale Convention di Capri, ma anche per le modalità relative all’organizzazione. Dunque, “Innovare le energie” è stato offerto ai partecipanti interamente a spese di Confindustria, senza un centesimo di denaro pubblico. Un fatto decisamente importante per due motivi: i Giovani hanno voluto cambiare le regole, nonché sancire la loro totale indipendenza dalla politica. E in un contesto così impregnato di desiderio di autodeterminazione, anche l’Abruzzo ha fatto la sua parte ed i Nostri Giovani hanno portato il proprio contributo di innovazione: niente eventi pubblici come era tradizione degli anni precedenti, nessun rappresentante politico al seguito. Anche il “personaggio dell’anno” era assente (nelle dizioni passate avevamo avuto Giacinto Siciliano Direttore del Carcere di Sulmona, Walter Mazzetti Presidente del Parco Gran Sasso – Monti della Laga, Niko Romito grande chef, che solo qualche giorno fa ha conquistato un posto sul Gambero Rosso). Fabio Spinosa Pingue, nostro Presidente Regionale, in una conferenza stampa tenuta a margine della Convention di Capri, presso la sala del Quisisana, ha spiegato pubblicamente perché.

E’ nostra convinzione – ha detto – che l’onestà e il merito debbano essere valori condivisi con un rispettoso silenzio,perché corrono tempi fatti di chiacchiere e falsità, capaci di inquinare anche le acque limpide. Il Gruppo Maresca è stato scelto come “Personaggio dell’anno” ma, in linea con la nuova impostazione, preferisce anch’esso stare nell’ombra e continuare ad operare senza clamore, lontano dai riflettori. Anche la scelta di non portare alcun rappresentante del mondo politico ha un segno ben preciso, che va nella direzione di una netta separazione ed indipendenza.

Sembra che i Giovani stiano cercando di prendere le distanze…

«In parte si, è vero. Molti di noi sentono il bisogno di aria nuova, di regole nuove, fondate sul merito, sulla competenza e sul coraggio delle scelte. Costi quel che costi».

Certo la tua Presidenza si è già distinta quanto ad innovazione: sei stato il primo a portare l’autocritica dentro al sistema associativo, a chiedere di applicare allo stesso i principi che Confindustria promuove, e a far intervenire i vertici nazionali sui fatti che coinvolgono l’Abruzzo.

«Qualcuno ha fatto le stesse osservazioni, ti sono grato per averle rimarcate. Ritengo che Confindustria, in questo momento più che mai,debba essere “pura”, che gli imprenditori siano ammirati per la rettitudine. Un esempio per tutti: se chiediamo allo Stato meno burocrazia, snellimento degli enti eccetera, noi per primi dobbiamo rinnovarci. E sull’argomento voglio dare una notizia: non ci saranno più iniziative dei Giovani se non a carattere regionale; le 4 territoriali agiranno sempre come un unico organismo. Un’unica Polis diciamo sempre, e così sia, innanzitutto per noi».

Cosa vuoi riportare ai Giovani d’Abruzzo dalla Convention?

«Voglio dire che bruciando gas e petrolio al costo di chanel n. 5 ci spegneremo come una candela: la ricerca deve riprendere dove si è interrotta, cioè dal nucleare. Che la cultura “nimbista” dell’Abruzzo ha le gambe corte: paralizzare il centro olii adesso ci costerà più del buco della sanità, e solo per coprire il risarcimento del danno… Che l’ambiente è una risorsa: dobbiamo valorizzarlo, non mummificarlo. Che il Paese aspetta noi per rialzare la testa»

 

 

Contaminazione Impresa/Cultura

ancora un quadro per la costituenda Pinacoteca

 

Dopo Claudio Pagone, Alessandro Ponticelli, Sandro De Angelis e Giancarlo Costanzo è la volta di Nadia di Cicco con Entità Relative.

La Pinacoteca, nata nel 2007, vuole significare l’inscindibilità del rapporto sociale tra Arte e Impresa e la necessità di contaminare le due sfere affinché le stesse si arricchiscano reciprocamente, restituendosi quanto ricevono l’una dall’altra attraverso il territorio sul quale operano e dal quale si nutrono. Il Territorio, cioè la Polis dalla quale traggono linfa vitale, deve essere la liaison ed il fine ultimo di ogni tipo di intervento, sia artistico, sia strettamente commerciale. Dal mecenatismo, alla sponsorizzazione alla parternership: questo deve essere, per i Giovani, il cammino di una società che vuole “comunicare” cultura a tutti i livelli.

 

Nadia Di Cicco nasce nel 1976.Inizia il suo percorso artistico nel 2001, dopo aver alimentato la sua inclinazione e passione negli anni precedenti. Laureata con lode presso la Facoltà di Economia di L’Aquila, discute la tesi Specialistica in Diritto Pubblico Comparato dal titolo “ Prassi e procedure del Garante della Privacy ”.Nel 2003 costituisce l’Associazione Culturale “ Gli Specchi” della quale è Presidente.

 

 

 

 

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