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Alba Adriatica, spiaggia: bloccati i fondi Giovannelli accusa Chiodi

Alba, il sindaco uscente dà la colpa alla Regione: «Manca solo il suo nulla osta per ottenere i 200mila euro che servono al ripascimento dell’arenile» L’estate è alle porte e Alba Adriatica non può procedere a svolgere l’opera forse più attesa dal comparto turistico: il ripascimento dell’arenile a nord del litorale, flagellato dalle mareggiate e dall’incalzante erosione che da un po’ di tempo attanaglia la costa albense. L’amministrazione uscente del sindaco Franchino Giovannelli aveva già preparato per tempo, rispondendo al bando per l’assegnazione delle risorse delle opere di rafforzamento dell’arenile, la documentazione necessaria ad avere assegnati i fondi. Lo aveva fatto a marzo reinviando alla Regione le carte necessarie nella speranza di ricevere risposta scritta sull’erogazione delle risorse in tempi veloci e comunque prima dell’apertura della stagione. A quasi due mesi di distanza dal deposito degli atti non è giunta ancora alcuna risposta. Il primo cittadino uscente non nasconde la sua rabbia e sferza i big della Regione. «Benchè Alba Adriatica sia oggetto di visite liturgiche in vista delle elezioni», polemizza Giovannelli, «bisogna constatare che sui temi come ripascimento ed erosione, la Regione Abruzzo è stata completamente assente, sorda e muta alle legittime preoccupazioni di albergatori, balneatori e più in generale degli operatori turistici. Il Comune ribadisce non solo di aver approvato il nuovo progetto definitivo di ripascimento ma ha anche acquisito le autorizzazioni dei vari enti tra cui i beni demaniali, l’agenzia delle dogane e altri obbligatori per legge per fare l’appalto. Ad oggi manca solo l’autorizzazione regionale relativa al finanziamento dei 200mila euro necessari a coprire la spesa dell’intervento marittimo. Manca la firma con il ministero dell’accordo di programma quadro per la ripartizione dei fondi». E sui tempi di attesa il Comune non ha notizie né può fare previsioni. Giovannelli ricorda poi che nel 2010 l’amministrazione procedette al ripascimento dello stesso tratto di arenile risucchiato dal mare nel bel mezzo della stagione balneare che costò la riduzione temporanea degli ombreggi e la sottrazione di metri quadrati di arenile ai turisti. Si lavorò anche di notte per riconsegnare alla balneazione un tratto di spiaggia erosa. Ora si è in attesa delle carte che, se arrivassero domani, comporterebbero il probabile inizio dei lavori a giugno. Giovannelli si dice pronto ad anticipare la somma e ad indire la gara d’appalto. All’amministrazione uscente basterebbe la lettera con cui si annuncia l’assegnazione dei 200mila euro da iscrivere in bilancio. In mancanza, tutto resta fermo. Ammesso che questo accada in tempi celeri, poi, bisogna rispettare i tempi tecnici dettati dalla burocrazia per dare avvio ai lavori dopo l’aggiudicazione. Con il bilancio però non si scherza e nessun azzardo contabile (anticipazione di somme proprie senza previsione di entrata di quelli regionali) sarà fatto.
(Alex De Palo)

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