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Abruzzo, Uil si snellisce: da 8 a 2 ma spuntano Consulte e Commissioni

La Uil Abruzzo annuncia che al posto delle 4 strutture provinciali, ne nascono 2: la Camera Sindacale Territoriale Adriatica Gran Sasso, sul territorio delle province dell’Aquila e di Teramo, e la Camera Sindacale Territoriale Adriatica Maiella, sul territorio delle province di Pescare e Chieti.

É dato supporre, però, che il personale addetto alle 4 strutture provinciali resti in forza ma è dato immaginare che qualcuno dovrà pure farsi carico del coordinamento delle 2 nuove Camere Sindacali: non vogliamo pensare che ci saranno nuovi ingressi in ruolo (ulteriori stipendi pieni pagati dagli iscritti) ma sicuramente nessuno assumerà ulteriori competenze a titolo gratuito e senza i legittimi rimborsi spesa necessari per gli spostamenti da una provincia all’altra di ciascuna delle 2 nuove Camere.

Un risparmio o una nuova fonte di spesa? Non sarebbe il primo caso di unificazione di struttura che in realtà si traduce in un’aggiunta di costi e aumenti di compensi se non, peggio ancora, di ulteriori nuovi stipendi. Quanto ai luoghi di partecipazione non vogliamo neanche pensare a nuovi 8 uffici…

La novità la annuncia il segretario regionale della Uil Abruzzo Roberto Campo. Si dimezzano gli apparati – spiega – ma si raddoppiano i luoghi di partecipazione: nasceranno 8 strutture di partecipazione: Pescara-Chieti (area metropolitana), Lanciano, Vasto, L’Aquila, Avezzano, Sulmona, Teramo e Roseto. Quello che le Province non hanno saputo fare, lo facciamo noi. E anche l’area metropolitana Pescara-Chieti troverà una prima concretizzazione. Il riferimento all’Adriatico e alle due più importanti montagne dell’Abruzzo vuole significare – secondo la Uil – che la relazione mare-monti va perseguita in ogni struttura, bocciando invece soluzioni che dividono costa e interno, in coerenza con la discussione che sostenemmo sulle Province. Campo annuncia altre novità: delegati Uil dei principali luoghi di lavoro faranno parte degli organi di voto della Uil confederale regionale e delle due nuove Camere Sindacali Territoriali. Aumenterà la partecipazione delle donne a tutti i livelli dell’organizzazione. Nasceranno nuove strutture tematiche (Consulta regionale dei servizi e Coordinamento regionale dei servizi; Commissione regionale progetti di sviluppo; etc). Il modello che la Uil vuole realizzare é quello del sindacato a rete: l’intreccio tra la confederazione e le categorie sarà molto più fitto. Non ci sono solo modifiche hardware (gli accorpamenti e il potenziamento delle strutture sul territorio), ma anche software (il sindacato confederale e quello di categoria saranno connessi in più punti, a partire dai delegati nei luoghi di lavoro, che saranno al tempo stesso il fondamento delle rispettive categorie e della confederazione.
Il percorso riorganizzativo concluderà questa sua prima fase con il Congresso, tra circa un anno.

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