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Abruzzo. Tutela Acque, balneatori Cna a Regione: vogliamo essere sentiti

Un’audizione urgente della seconda commissione permanente del Consiglio regionale e’ stata richiesta dalla Fab-Cna in relazione al “Piano di tutela delle acque“, prima dell’approvazione definitiva in aula. La chiede l’associazione dei balneatori guidata da Cristiano Tomei, che al presidente Luca Ricciuti, che presiede a Palazzo dell’Emiciclo la commissione “Governo del territorio” fa presente come la sua organizzazione abbia “chiesto alla Regione, piu’ volte, di mettere in campo un’azione decisa di risanamento ambientale e di manutenzione di fiumi e torrenti abruzzesi per la tutela dell’ immagine turistica della nostra regione dopo la diffusione dei dati sulla qualita’ delle acque di balneazione risultati negativi per la maggior parte della nostra costa. E, nello stesso tempo, per evitare il ripetersi dei disastri a cui abbiamo assistito nei mesi passati a causa del maltempo”. Nei giorni scorsi era stato diffuso, da parte del Forum abruzzese dei movimenti per l’acqua, un documento che esprimeva forte preoccupazione per la “sanatoria” strisciante nei confronti dell’inquinamento dei fiumi e delle acque marine collegata al provvedimento. In particolare, a preoccupare gli ambientalisti e gli operatori turistici abruzzesi e’ la richiesta di far slittare al 2027 – attraverso una esplicita richiesta di deroga presentata dalla Regione all’Unione europea – i tempi di applicazione delle nuove direttive comunitarie. Direttive che, in precedenza, avevano fissato al 2015 la data per l’allineamento ai parametri di qualita’ europei delle acque marine e dei fiumi: un appuntamento che, secondo i dati dell’Agenzia regionale per la tutela ambientale, l’Arta, vedrebbe “allineato” agli standard comunitari appena il 30% delle acque abruzzesi.

Tutela acque: Ardizzi, no a piano; chiedimao incontro a Regione

Anche la Confcommercio di Pescara dice no al Piano di Tutela delle Acque e chiede un incontro alla Regione Abruzzo. “Ci chiediamo perche’ – afferma in una nota Ezio Ardizzi, presidente della Confcommercio – il Consiglio regionale, che ha avuto ben cinque anni per legiferare in materia, abbia deciso proprio in extremis di portare il Piano all’approvazione. Non vorremmo – prosegue – che la grande quantita’ di deroghe richieste, rispetto agli standard previsti dall’Unione europea per la qualita’ delle acque dei fiumi, sottenda una sorta di sanatoria dell’inquinamento prodotto da alcune industrie. La qualita’ dei fiumi – sottolinea – e’ troppo importante per il futuro dell’agricoltura, del turismo e della pesca. Intendiamo vigilare – conclude Ardizzi – affinche’ queste autentiche ricchezze del nostro territorio non vengano messe a rischio da scelte improvvide ed improvvise”.

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