Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieUfficio StampaAbruzzo trasporti: i numeri dei tagli

Abruzzo trasporti: i numeri dei tagli

Abruzzo trasporti: i numeri dei tagli

Penalizzazioni per gli utenti e per i lavoratori della mobilità

Così come previsto dalla Legge Finanziaria Regionale nella parte riguardante gli interventi urgenti per il trasporto pubblico regionale e locale

 

, si stanno concretizzando in questi giorni i piani di razionalizzazione disposti da ogni singola azienda di tpl e che si tramuteranno, per la nostra regione, in una riduzione dei servizi pari a circa 5 milioni di km.
Concretamente, se tali piani saranno effettivamente attuati, assisteremo all’eliminazione di fondamentali corse extraurbane di collegamento tra le aree più importanti del nostro territorio ed alla cancellazione di altrettante corse urbane con conseguenze facilmente immaginabili per le nostre città che risulteranno sempre più intasate ed inquinate.
GLI EFFETTI DEI TAGLI, ALCUNI ESEMPI CONCRETI
Nella sola Arpa – la principale azienda regionale in termini di dimensioni, viaggiatori trasportati e km percorsi – a partire dal 1° aprile e sulla base della documentazione ufficiale prospettata dalla stessa impresa, le corse soppresse produrranno tagli per 2.500.000 km.
Parliamo di almeno 100 corse giornaliere (più di 30.000 corse annuali) che oggi garantiscono i collegamenti tra le città e le aree più importanti della regione e che, pur in presenza di una forte domanda e di un numero  elevato e crescente di viaggiatori, rischiano di sparire definitivamente. E’ il caso, ad esempio, dei sottoelencati collegamenti:
Lanciano – Pescara Sulmona – L’Aquila Pescara – Sulmona
Teramo – Giulianova Teramo – Chieti Giulianova – Pescara
A questi tagli si aggiungeranno, inoltre, centinaia e centinaia di corse giornaliere che saranno soppresse nel periodo non scolastico e che determineranno il venir meno della finalità sociale del trasporto.
Per quanto attiene i capoluoghi di provincia, i piani di razionalizzazione presentati a Chieti e Teramo hanno prodotto, in alcuni casi, l’isolamento di interi quartieri e frazioni delle città. Le vibranti proteste messe in atto da genitori delle scolaresche, da studenti universitari, da pensionati, lavoratori, cittadini culminate in improvvisi ripensamenti e ripristino dei servizi da parte delle citate amministrazioni comunali, stanno a dimostrare come non sia assolutamente vero che i tagli stiano interessando le sole ore di morbida o di minor utilizzo dei trasporti pubblici.
Anche L’Aquila, nonostante le ripercussioni generate dal sisma, la nuova geografia urbana con la nascita di nuovi quartieri periferici  non è stata risparmiata dalla scure dei tagli. Anche nel capoluogo di regione, l’Ama – azienda dei trasporti urbani – dovrà apportare tagli del 10% alle corse senza tener conto della fase di emergenza ancora in atto. Per quanto attiene, infine, la città di Pescara, nulla è ancora trapelato sia dall’azienda Gtm che dalla stessa Amministrazione comunale, che continuano, nonostante le scadenze previste dalla Finanziaria, a mantenere uno strano riserbo sui tagli ai servizi di trasporto urbano previsti per il capoluogo adriatico.
IL GIUDIZIO E LE PROPOSTE DELLA FILT CGIL
Le riduzioni dei servizi così come prospettate dalle aziende sono insostenibili per le migliaia e migliaia di cittadini che quotidianamente utilizzano i mezzi di trasporto pubblico. Stiamo ovviamente parlando di studenti, lavoratori, pensionati e, più in generale, coloro che non possono sostenere gli ingenti costi legati ai mezzi di trasporto privato.
Per tali ragioni, la Filt Cgil chiede con forza una drastica riduzione dell’entità dei tagli prospettati, un’operazione assolutamente realizzabile in considerazione delle risorse aggiuntive ed interamente destinate al trasporto pubblico su gomma (400 milioni di euro) scaturite dall’accordo Stato Regione del 16 dicembre 2010.
In estrema sintesi queste sono le proposte della Filt Cgil:
* Ridurre di almeno il 50% i previsti tagli ai servizi di trasporto pubblico;
* Procedere a una più equa rimodulazione territoriale nella riduzione dei servizi. Nel documento Arpa si prospettano infatti più di 1.600.000 km di soppressioni per le province di L’Aquila e Teramo a fronte di circa 800.000 km per Chieti e Pescara;
* Affrontare con celerità la riorganizzazione del settore. In considerazione di tagli che si preannunciano più ingenti già a partire dal 2012, non è più procrastinabile il rinvio di un processo riformatore in grado di eliminare sprechi e costi impropri e che preveda la nascita di un sistema con poche imprese e ben strutturate; Non è più tollerabile che le minori risorse destinate al settore si traducano automaticamente in minori servizi, aumenti tariffari e penalizzazioni per i lavoratori del settore;
* predisporre piani di efficientamento aziendali e rivisitazione di alcune attività come la manutenzione, il contrasto all’evasione etc. al fine di recuperare risorse per mantenere i servizi;
* escludere con immediatezza i lavoratori del settore dal Vincolo di stabilità.
Riteniamo inaccettabile e, perfino al limite dell’incostituzionalità,  l’aver assoggettato i lavoratori delle aziende regionali di tpl al Patto di stabilità, equiparandoli , di fatto , ai lavoratori del pubblico impiego. Tale disposizione, contenuta nella finanziaria regionale, se attuata, comporterebbe penalizzazioni di carattere normativo ed economico in totale violazione della contrattazione collettiva ed aziendale per quanto attiene ad esempio il riconoscimento degli scatti di anzianità, gli avanzamenti automatici parametrali, la conferma dei lavoratori con contratto d’inserimento, il passaggio dei lavoratori da part time a tempo pieno.
Segretario FILT Abruzzo
Luigi Scaccialepre

 

Print Friendly, PDF & Email

Condividi