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Abruzzo, Traniello si conferma alla guida della FP CISL

Vincenzo Traniello è stato riconfermato alla guida della CISL Funzione Pubblica d’Abruzzo. L’elezione si è svolta a Vasto durante il congresso della categoria regionale, dal titolo “Prepariamo il futuro insieme, riunitosi insieme alla CISL FP Molise in vista  della prossima unificazione delle due strutture in un’unica CISL FP Abruzzo-Molise prima del periodo estivo.
All’assemblea della Funzione Pubblica, che rappresenta tutti i lavoratori della pubblica amministrazione e dei pubblici servizi: sanità ed assistenza pubblica e privata, ministeri, agenzie fiscali, Comuni, Province e Regioni, enti pubblici non economici, terzo settore, hanno partecipato 100 delegati rappresentanti di circa 6000 iscritti abruzzesi.
Durante il congresso sono intervenuti il Segretario Generale nazionale della FP, Giovanni Faverin, il Segretario nazionale, Gabriella Di Girolamo, e il Segretario regionale generale CISL Abruzzo, Maurizio Spina; hanno, inoltre, partecipato l’Assessore al Personale della Regione Abruzzo e della Regione Molise, Federica Carpineta e Michele Petracola.
Nella relazione introduttiva il Segretario FP CISL Abruzzo si è soffermato sulla difficile situazione del contesto economico internazionale, dell’Europa, del Paese e dell’Abruzzo. “Una crisi non solo economica, ma di valori e istituzionale. Una crisi di sistema”.
Ha approfondito il tema della riforma della Pubblica Amministrazione proponendo un modello organizzativo imperniato non sull’adempimento formale e burocratico, bensì declinato al raggiungimento degli obiettivi e orientato al risultato, che diventi volano di sviluppo. Nello specifico una riforma dell’ente Regione e di tutti gli Enti di diretta emanazione e delle società partecipate dell’amministrazione regionale (ATER, Consorzi industriali, Enti strumentali) che sono rimasti in vita dopo la soppressione dell’ARSSA,  dell’APTR e di Abruzzo Lavoro, attraverso una politica di concertazione e contrattazione e di coinvolgimento di tutte le forze politiche.
Il processo riformatore di Consorzi industriali ancora non è completo perché non si è superata la fase commissariale che consentirà l’istituzione del nuovo ente.
In Abruzzo i percorsi di riforma della sanità sono iniziati e proseguiti con le azioni pluriennali previste nei Programmi Operativi, che perseguono l’obiettivo di completare il percorso di risanamento finanziario, per riportare l’Abruzzo a pieno titolo tra le Regioni italiane che meritano di esser definite “virtuose”. Si sta tentando di eliminare la voragine del debito originata dalla sanità, da anni ormai commissariata, con scelte dolorose di riorganizzazione e di razionalizzazione, sia nel settore pubblico che privato. Il piano di risanamento portato avanti presenta inoltre punti di squilibrio perché attento, momentaneamente, solo agli aspetti contabili e non anche alla qualità del servizi e dei livelli essenziali di assistenza (LEA). È necessario rivedere le dotazioni organiche sottostimate delle singole ASL, fermo restando il rispetto del budget loro imposto, ma consentendo flessibilità nella gestione delle forti economie di spesa conseguite. È necessario soprattutto procedere con l’inderogabile razionalizzazione degli ospedali e la loro specializzazione, evitando duplicazioni e  riconvertendo le strutture che dovranno assicurare presidi e servizi territoriali di base H24 credibili e di qualità per la medicina preventiva, laboratori e primo soccorso, dove in piena sicurezza possa essere espletata la diagnostica clinica e strumentale.
Vincenzo Traniello ha ricordato della nuova avventura che vedrà la Federazione del Pubblico impiego dell’Abruzzo e del Molise coinvolte in un processo di interregionalizzazione. “Un  progetto ambizioso a cui dobbiamo dare i piedi per camminare attraverso un supplemento di energie, competenze e professionalità, da utilizzare in maniera sinergica sui due territori regionali, scambiandoci le esperienze e facendo sintesi; con un obiettivo comune: mettere al centro del nostro progetto il lavoro pubblico e i lavoratori, nella consapevolezza che i nostri migliori alleati sono i cittadini a cui, attraverso i nostri saperi, le nostre professionalità, eroghiamo dei servizi che devono essere di qualità”.
“L’Italia vive una situazione di grave crisi che si sta complicando: le forze politiche devono assumersi le proprie responsabilità, c’è bisogno, assolutamente, di un governo per rassicurare l’Europa e i mercati, e per ricostruire il Paese dalle fondamenta attraverso un processo di rinnovamento della politica stessa e delle istituzioni mettendo da parte la demagogia. Ci vuole un Governo di larghe intese per aiutare il Paese incanalando la protesta in un cammino di rinnovamento e non ci sono alternative a questa soluzione.  Le cause di questa situazione sono l’inerzia e gli interessi dei partiti. Per dare una spinta all’Italia c’è bisogno di un’alleanza vera e propria tra i sindacati  e gli imprenditori. Un’iniziativa simbolica di fronte all’irresponsabilità della politica per sollecitarla ad aprire un dialogo con le forze sociali, – ha concluso la giornata il Segretario nazionale Generale, Giovanni Faverin”.

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