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Abruzzo, tpl: entro 6 mesi progetto fusione aziende

È stata approvata, questa notte, all’interno della Finanziaria regionale, la norma di legge di riordino delle partecipazioni societarie in materia di trasporto pubblico. Il progetto di legge era stato varato, nell’estate scorsa, dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore ai Traporti, Giandonato Morra. La normativa disciplina le modalità per procedere alla costituzione di un’unica azienda pubblica per lo svolgimento dei servizi di trasporto pubblico locale, con esclusione di quelli ferroviari, mediante fusione delle società ARPA e GTM . Al nuovo soggetto viene assegnata anche la parte del servizio di Trasporto pubblico locale su gomma gestito dalla Sangritana S.p.A. mediante scissione parziale. «È un risultato importante ottenuto grazie alle sinergie che si sono avute con tutti i consiglieri regionali di maggioranza e di opposizione e con le parti sociali – ha dichiarato Morra -. Con questa legge rispondiamo, ancora una volta, in maniera concreta ad una esigenza fortemente avvertita e risolviamo una necessità trentennale di questa Regione, anche sul piano del contenimento della spesa pubblica, oltre che della funzionalità e della razionalità dei servizi offerti ai cittadini. Confido in un celere e valido contributo – ha sottolineato l’assessore – da parte dei presidenti delle società di trasporto pubblico ai quali la legge demanda il compito di elaborare il progetto di fusione in mopdo tale da presentare al Consiglio regionale, per l’approvazione definitiva, il frutto del miglior lavoro possibile». Infatti, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, Arpa e Gtm dovranno svolgere l’iter tecnico per presentare il progetto di fusione contestualmente alla Sangritana che dovrà proporre un progetto di scissione del ramo trasporto pubblico su gomma. Tale progetto di fusione dovrà essere appunto approvato dal Consiglio Regionale. Le operazioni di riordino delle partecipazioni societarie saranno dirette da un Comitato coordinato dall’assessore ai Trasporti, Giandonato Morra, e composto dai presidenti e direttori delle società di trasporto nonchè dal Direttore Regionale dei Trasporti e dal dirigente del servizio Affari finanziari e controllo.

«La conferma da parte della Regione Abruzzo del Contratto di Servizio con Trenitalia riapre la vertenza attivata dal sindacato dei ferrovieri per risolvere la notevole carenza di personale che interessa la Direzione Regionale di FS, temporaneamente sospesa a seguito dei tagli di risorse per il TPL previste dalla finanziaria estiva». Lo ha detto il Segretario Regionale della Cisl Trasporti Michele Castellano. «Mancano almeno 30 unità tra macchinisti e capi treno – spiega in una nota -, indispensabili per effettuare i collegamenti ferroviari contrattualizzati, ed il numero è in continua crescita in previsione dei prossimi numerosi pensionamenti considerata l’elevata età dei lavoratori impiegati». «La decisione, non più velata, di Trenitalia di spostare lavoro in altre regioni limitrofe, in particolare in Puglia, o di utilizzare personale in trasferta da altri territori vedrà la ferma opposizione dei ferrovieri e del sindacato fino ad arrivare alla mobilitazione. Che sia chiaro: i servizi, finanziati con le tasse dei cittadini Abruzzesi, devono servire per dare occupazione a nostri giovani, a quei tanti giovani alla disperata ricerca di lavoro. È opportuno che la Regione, in qualità committente, intervenga a tal proposito, anche in un ottica federalista, a tutela degli interessi della collettività». «La riorganizzazione del trasporto ferroviario attuata da Fs con il cambio orario dello scorso 11 dicembre nella stazione di Pescara ha determinato una notevole riduzione delle attività del personale addetto alle pulizie tale da superare oltre il 50% di quelle attualmente svolte. In un primo incontro con la ditta titolare dell’appalto ci è stata quantificata una eccedenza di 12 unita rispetto alle 20 impiegate. Inoltre il lavoro rimanente, se non dovessero intervenire cambiamenti, dovrà necessariamente svolgersi di notte, essendo solo in quei momenti disponibili i treni da pulire. Apprendiamo, pertanto, favorevolmente l’iniziativa di richiesta d’incontro delle Regioni Adriatiche al Ministro Passera e all’A.D. Moretti per cercare di modificare una situazione che sta danneggiando vaste aree del paese, con la speranza di poter trovare soluzioni meno dolorose per tutti i lavoratori coinvolti, dagli 800 licenziati del Servizio Notte ai nostri 12 di Pescara per i quali al momento la migliore prospettiva è poter giungere ad un contratto di solidarietà.»

 

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