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Abruzzo. Tasse regionali, Uil: riduzione non c’è più

“L’accordo 2012 sindacati-imprese-Giunta regionale di restituzione ai cittadini e alle imprese di parte delle tasse regionali aggiuntive imposte all’Abruzzo per coprire il deficit eccessivo dei conti della sanita’ e’ rimasto un episodio”. Lo afferma il segretario della Uil Abruzzo Roberto Campo che spiega: solo per il 2012 abbiamo pagato meno addizionale regionale Irpef (e le imprese meno Irap). Solo per il 2012 sono stati introdotti gli scaglioni di reddito. Per il 2013, siamo tornati a pagare tutto e, per quanto riguarda l’addizionale regionale Irpef, con l’aliquota secca dell’1,73%. Per il 2012, siamo stati tra le regioni fiscalmente evolute; dal 2013 siamo tornati tra le regioni tartassate e senza progressivita’ del prelievo. La situazione – osserva il sindacalista – e’ purtroppo chiara: siamo tra le 6 regioni peggiori d’Italia per il peso dell’addizionale regionale Irpef e per la sua iniquita’, perche’ la paghiamo senza progressivita’ di prelievo. Abbiamo piu’ volte sollecitato la Giunta regionale a rinnovare l’accordo del 2012. La risposta, che ci fu data a mezzo stampa, fu che aspettavamo il via libera del tavolo di monitoraggio dei conti della sanita’. Domande: non e’ arrivata l’autorizzazione a restituire anche per il 2013 parte delle tasse in eccesso? C’e’ qualcosa che nuovamente non va nei conti della sanita’? Se i conti sono in ordine, perche’ il presidente Chiodi non ha chiesto a sindacati e associazioni d’impresa di sostenerlo con un documento nel confronto con il governo come facemmo l’anno scorso? Oppure – rileva Campo – la Giunta regionale ha scelto di non restituire quest’anno a cittadini e imprese le quote di addizionale Irpef e di Irap in eccesso? Il sindacato – annuncia infine Roberto Campo – fara’ presto proposte ai candidati alle elezioni regionali per portare l’Abruzzo, almeno per i redditi 2014, fuori dal girone delle regioni in cui il fisco e’ piu’ pesante e piu’ iniquo, almeno in favore delle fasce di reddito medio-basse”.

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