Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieAbruzzoAbruzzo, ridotte accise su carburante e niente tassa su case inagibili

Abruzzo, ridotte accise su carburante e niente tassa su case inagibili

Stangata autunnale alle porte. Insieme a giornate più corte e temperature basse, sono infatti in arrivo i rincari di tariffe, imposte e carburanti che richiederanno un esborso fino a 450 euro in più rispetto al 2011.

I dati sono il risultato di un’elaborazione condotta dal Sole 24 Ore con Ref Ricerche e Unioncamere Indis, che hanno analizzato l’impatto degli aumenti in bolletta di elettricità, gas, rifiuti e acqua, simulando i consumi di tre famiglie-tipo.

A questi dati, poi, è stata aggiunta la variabile fiscale, considerando l’impatto del saldo dell’Imu (imposta municipale unica), l’effetto delle  addizionali comunali e regionali all’Irpef, e ovviamente la voce carburanti, dopo la corsa dei prezzi degli ultimi tempi, con la benzina verde che in alcune parti d’Italia è schizzata oltre i 2 euro al litro.

Anche in Abruzzo la stangata peserà sui portafogli delle famiglie, anche se in maniera forse lievemente ridotta rispetto al resto dello Stivale.

L’imposta più temuta è l’Imu, che dopo il primo acconto di giugno, dovrà essere saldata entro il 17 dicembre: secondo i calcoli del Sole 24 Ore, per una casa con una rendita catastale di 540 euro, dopo i 73 euro già versati a giugno, se ne dovranno pagare altri 99 a dicembre.

Più cara l’imposta sulle seconde case: su un’abitazione con la stessa rendita, l’Imu passa da un acconto di 328 euro a un saldo di 484.

In Abruzzo gli unici che possono stare più tranquilli sono i proprietari di case inagibili, esenti dal pagamento dell’imposta. Una magrissima consolazione visto che si tratta in maggioranza di famiglie che, a causa del terremoto, hanno perso la loro casa e ancora attendono che venga ricostruita.

Anche sui costi della benzina in Abruzzo si dovrebbe tirare un piccolo sospiro di sollievo. Stando a quanto dichiarato a inizio anno dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, per l’anno in corso non c’è stato un aumento delle accise sulla benzina grazie al pareggio di bilancio raggiunto senza ricorrere a nuovi indebitamenti.

L’incognita più grande rimane comunque quella legata al costo della vita. Secondo il Ref, “i prezzi al consumo sono sollecitati dal petrolio e dalle imposte indirette, oltre che dalle tariffe dei servizi pubblici locali”.

Per quanto riguarda l’inflazione, che è il  primo e più importante fattore alla base della diminuzione della spesa per consumi, poi, si prevede che per il 2012 sarà in media oltre il 3 per cento. Elisa Marulli ABRUZZOWEB

Print Friendly, PDF & Email