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Abruzzo. Pronto il manifesto di “Ripensiamo il territorio”

Nel testo i sottoscrittori, pongono in evidenza la necessità di unirsi ai più alti livelli, per difendere la nostra area e fare massa critica. Si precisa che “Ripensiamo il territorio” non è uno slogan, ma il tema su cui riflettere, confrontarsi, impegnarsi. L’Abruzzo non è, né può restare un’isola, più o meno felice, incastonata tra le montagne. Da sempre, il “male abruzzese” resta il campanilismo e nel passato neanche faraoniche infrastrutture sono riuscite a collegare i luoghi e a unificare gli animi. Ricordano la riflessione dello storico Raffaele Colapietra, che vede la centralità geo-politica dell’Abruzzo nel territorio su cui domina la Maiella. Un territorio che ha la città di Sulmona e il Centro-Abruzzo come cuore. Occorre, dicono, creare quella “coscienza comune” che è mancata finora. E’ necessario recuperare l’identità del passato per adattarla alle nuove aspettative. L’identità non può costituire una forza frenante, deve proporre  nuovi obiettivi, nuove spinte per il cambiamento.   “Ripensiamo il territorio”, quindi, come idea e come realtà, si propone di essere linea di condotta a tutti i livelli, da quello formativo-scolastico a quello politico-partitico, da quello socio-istituzionale a quello economico-imprenditoriale.  E’ da tempo che il Centro Abruzzo sta slittando verso la costa, e questo fenomeno si può fermare solo appellandosi ad una forte coesione tra popolazione e centri urbani,  in modo da  superare la più che decennale debolezza.  L’obiettivo è fondere le comunità, senza temere di perdere identità e peculiarità, trasformando fiumi e montagne in elementi di unione e punti di forza.  Questa,  la sfida.  Occorre che tutti si preparino e agiscano per “Ripensare il territorio”, che ci si mobiliti alla luce delle sfide europee nella consapevolezza che esistono incentivazioni statali e regionali per dare  respiro all’economia, per non parlare della già disponibile per legge vigente della sospensione del patto di stabilità che sta strangolando i comuni. Non tralasciamo i notevoli aiuti dal Bilancio Europeo 2014-2020 per infrastrutture, viabilità, sanità, scuola, turismo, agricoltura, ambiente, prevenzione e difesa del territorio in termini sismici e idrogeologici. E’ necessario un Progetto Unitario, che si realizzi e diventi fatto politico e amministrativo.

La città di Sulmona, centro territoriale e amministrativo, deve assumere la funzione di volano e capofila della Grande Municipalità del Centro Abruzzo, creando sinergie e facendo da garante per i centri dell’hinterland. Sotto la pressione dell’urgenza e della scarsità di tempo nella realizzazione di un simile  Progetto ambizioso, certo, ma vitale, bisogna che i politici, gli amministratori, i responsabili della cosa pubblica ai vari livelli, le Istituzioni, gli Enti, i Professionisti, i Partiti, i Sindacati, i Cittadini, ne condividano l’importanza.

A tal fine, perché non vada perduta un’opportunità storicamente irripetibile,  invitiamo tutti a firmare questo Appello per caldeggiare la realizzazione del Progetto di Grande Municipalità. Con tale appello, avviamo la ns petizione, sperando che appena finita l’estate essa si arricchisca di altre personalità che stiamo contattando e porti poi alla sottoscrizione ad opera dei cittadini di tutti i centri della ns area, ai nostri Gazebo che insieme ai giovani che stanno aderendo, allestiremo.

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