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Abruzzo. Oppressione fiscale, Casartigiani protesta a Roma

Anche gli artigiani abruzzesi si sono uniti al grido «Basta, fatevi sentire: vale più un urlo di tanti discorsi», pronunciato dal presidente nazionale di Casartigiani Giacomo Basso, dal palco allestito in Piazza del Popolo, anzi del “popolo degli imprenditori italiani”, così com’è stata ribattezzata la nota piazza sabato scorso a Roma. Il coordinatore regionale Flaviano Montebello commenta così l’imponente manifestazione cui hanno partecipato 60 mila persone, uomini e donne artigiane: «E’ stato un momento importante per tutto il mondo delle imprese artigiane. A Roma abbiamo affermato con forza che le politiche nazionali non possono più essere indifferenti alle esigenze delle nostre imprese. Bisogna intervenire subito e con provvedimenti che possano concretamente sostenere il lavoro e le imprese di migliaia di artigiani italiani».

Attenzione è stata posta sull’elevata tassazione cui le aziende sono soggette. Dati di R.Ete. Imprese Italia, l’associazione che riunisce Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti, evidenziano numeri pesanti. La pressione fiscale ha toccato livelli record, quella “apparente” ha raggiunto il 43,3% , mentre la pressione fiscale “legale” (su ogni euro di PIL dichiarato) si aggira intorno al 54%. Non basta, l’incidenza della tassazione sui profitti raggiunge il 66%, 20 punti in più rispetto alla media europea. Inoltre il 70% delle Pmi è costretto a sostenere il fardello dell’IMU sugli immobili strumentali d’impresa. Di queste, il 38,5% ha incontrato molte difficoltà nel fronteggiare il pagamento e oltre il 15% ha per questo rinunciato ad effettuare investimenti innovativi e ad assumere personale. E’ stata evidenziato il costo troppo elevato dell’energia in cui più del 60% del totale sono di origine fiscale e parafiscale.

«Dati inequivocabili – commenta il coordinatore regionale Montebello che sottolinea inoltre «le poche risorse messe a disposizione per lo sviluppo, l’eccessivo peso della burocrazia e tutta una serie di leggi per le imprese tuttora disattese».

Un settore, quello dell’artigianato e delle Pmi che meriterebbe una maggiore e migliore considerazione visto i dati che lo proiettano comunque come il migliore in Europa. La Fondazione R.ETE. Imprese Italia su dati Eurostat evidenzia che il 18% di tutte le imprese europee ed oltre il 20% di quelle manifatturiere è italiano. Il 10,2% di tutta l’occupazione europea è garantito dalle sole Pmi italiane. In Italia il 69% del fatturato è generato da imprese sotto i 250 addetti. Il fatturato medio per azienda delle Pmi è il più alto d’Europa in ciascun segmento fino a 249 addetti. Nonostante questi numeri così significativi non si hanno le dovute risposte dalle politiche nazionali.

La manifestazione di Roma è stata però anche l’occasione per rendere ben evidenti le proposte dell’intero settore artigiano e delle Pmi. Il presidente Casartigiani Teramo, Giulio Falone, si sofferma su due proposte in particolare, affermando che «in questo momento è strategico far ripartire le imprese ed uscire dall’emergenza occupazionale con misure che prevedano la riduzione del costo del lavoro, il sostegno a tutte le nuove assunzioni, il non penalizzare i contratti flessibili, l’eliminare le causali per le assunzioni a tempo determinato e semplificare ulteriormente l’apprendistato, in particolare per i giovani che ancora studiano. Altro punto importante -sottolinea ancora Falone – è dare credito alle imprese. In tal senso abbiamo chiesto un intervento straordinario della BCE a sostegno dell’accesso al credito delle Pmi. Abbiamo proposto la riorganizzazione della filiera della garanzia e rafforzamento nella patrimonializzazione dei Confidi oltre alll’incentivazione delle fonti alternative al canale bancario».

Casartigiani Abruzzo «continuerà ad essere al fianco degli artigiani e proseguirà con tutte le sue energie a mettere a disposizione strumenti idonei al sostegno delle imprese del settore. Qualche mese fa è stata varata, ad esempio, l’iniziativa “Mano tesa” a supporto delle imprese artigiane e si sta continuando a sostenere l’accesso al credito grazie alla sinergia con il Confidi Intercredit».

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