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Abruzzo. Giunta approva due provvedimenti su associazione Comuni e gestione associata dei servizi

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore agli Enti locali, Carlo Masci, ha adottato due importanti provvedimenti in materia di sostegno all’associazionismo comunale. In particolare, sono stati forniti chiarimenti e precisazioni relativamente alla definizione delle particolari situazioni orografiche che consentirebbero alle Unioni di Comuni o alle convenzioni tra Comuni di derogare alla soglia minima di 5.000 abitanti per la gestione associata delle funzioni fondamentali e di raggiungere, in via eccezionale, la soglia minima di 3.000 abitanti. Pertanto, la Giunta regionale, venendo incontro a sollecitazioni pervenute direttamente dal territorio, ha chiarito che per condizioni orografiche particolari debba intendersi la sussistenza di un dislivello altimetrico tra i Comuni associati rapportato al dislivello altimetrico esistente tra i Comuni appartenenti al medesimo ambito ottimale, cosi’ come geograficamente definito da un recente provvedimento legislativo. Infatti, la Regione Abruzzo e’ stata suddivisa in 8 ambiti ottimali che presentano peculiarita’, sia sotto il profilo orografico e socio-economico che per le potenzialita’ di sviluppo locale, tali da consentire, soprattutto ai Comuni obbligati, di associare le funzioni fondamentali comunali, nel rispetto dei principi di efficienza ed efficacia contemperati al rispetto del principio di economicita’ dell’azione amministrativa. “Si tratta di un’azione di governance rivolta ai piccoli Comuni – ha commentato l’assessore Masci – con un’attezione particolare all’associazionismo poiche’ le norme prevedono gli accorpamenti e, a tal proposito, la Regione Abruzzo sta accompagnando questo processo cercando di andare incontro, quanto piu’ possibile, ai desiderata dei territori che, come e’ noto, sono eterogenei. Per cui, – ha proseguito – sono state previste delle deroghe alla normativa e questo e’ uno di quesi casi visto che, in determinate condizioni orografiche, e’ possibile diminuire il numero degli abitanti per formare un’Unione di Comuni”. Al fine di consentire ai Comuni di procedere, nel rispetto delle scadenze stabilite dal legislatore statale, ad attivare percorsi finalizzati all’associazionismo obbligatorio tra Comuni, la Giunta regionale ha adottato un secondo provvedimento con il quale ha definito i criteri e le modalita’ per la concessione di contributi alle Unioni di Comuni per la gestione in forma associata di funzioni fondamentali. Il finanziamento e’ assicurato con risorse previste da una specifica linea d’azione del Par/Fas Abruzzo 2007/2013 diretta all’ “Accrescimento della capacity building negli enti locali e nell’intera filiera interistituzionale anche attraverso l’innovazione e razionalizzazione della gestione associata dei servizi pubblici Locali – intervento n. 2 recante “Innovazione e razionalizzazione della gestione associata dei servizi pubblici locali (1^ attivita’)” il cui importo e’ pari, complessivamente, a 5 milioni 569 mila 260 euro di cui 2 milioni 470 mila 343 euro per l’anno 2013; 1 milione 780 mila 229 euro per l’anno 2014 ed 1 milione 318 mila 688 euro per l’anno 2015. “Abbiamo individuato fin da subito la necessita’ di dare risorse ai territori per avviare questi nuovi processi di governance – ha rivelato Masci – e cosi’ abbiamo stanziato circa 5 milioni e mezzo di euro per la gestione in forma associata dei servizi che adesso e’ diventata obbligatoria. Per questo, abbiamo attivato una linea di finanziamento che, attraverso progetti specifici, permette di attingere risorse introducendo criteri che consentono di favorire le situazioni piu’ disagiate”. Inoltre, in attuazione di quanto stabilito dalla normativa regionale, alle Unioni montane, sorte a seguito di scioglimento delle ex Comunita’ montane, sono riservate quote premiali legate, soprattutto, al riassorbimento nei propri organici del personale attualmente in servizio alle ex Comunita’ montane. Tale provvedimento sara’ seguito, a breve, secondo quanto previsto dalle procedure di attuazione del PAR/FAS 2007/2013, dalla predisposizione dello Strumento di Attuazione Diretta (SAD) che conterra’ l’avviso pubblico con i criteri e le modalita’ cui dovranno attenersi le Unioni di Comuni nella predisposizione dei progetti di associazionismo finalizzati alla erogazione dei contributi regionali. Il sostegno finanziario della Regione e’ diretto soprattutto alla creazione o al rafforzamento di uno o piu’ uffici Unici per la gestione delle funzioni fondamentali in forma associata, nonche’ della creazione o del rafforzamento dell’Ufficio unico “SUAP” e dell’Ufficio unico per la “Programmazione e Progettazione” in grado di predisporre progetti finanziati dalla U.E., dallo Stato, o da risorse regionali, finalizzati allo sviluppo locale. Saranno finanziati esclusivamente i progetti elaborati da Unioni di Comuni, in quanto tali strutture istituzionali risultano piu’ stabili rispetto alle convenzioni tra Comuni e, sotto questo profilo, offrono maggior garanzie per l’erogazione dei servizi alla comunita’ rappresentata. Le Unioni possono presentare un solo progetto relativo ad un unico intervento da concludersi nell’arco temporale massimo di tre anni.

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