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Abruzzo, Confindustria: valorizzare imprese servizi innovativi

“Impegnarsi in iniziative concrete e sostenibili per dare visibilita’ al settore dei servizi innovativi; avviare confronti con gli imprenditori del nostro comparto, dialogare con spirito collaborativo con gli attori pubblici, con il sistema di Confindustria e delle altre associazioni datoriali e sindacali”. Questi gli intenti espressi da Gennaro Tornincasa, neo presidente di Confindustria Abruzzo Servizi Innovativi, in occasione del primo incontro della Consulta regionale dal suo insediamento. Del comparto Servizi Innovativi fanno parte imprese – nella gran parte dei casi piccole e medie – nel campo della consulenza, della comunicazione, ICT, servizi finanziari, formazione e, in generale, dei servizi ad alto contenuto di conoscenze immateriali e tecnologiche. Alla riunione – svoltasi presso la sede di Confindustria Pescara – hanno partecipato i rappresentanti delle 4 province che hanno riferito le loro proposte da inserire in un piano di lavoro che lo stesso Tornincasa portera’ a breve all’approvazione della consulta. Il presidente regionale dei Servizi Innovativi ha chiesto il contributo di ciascuno dei presenti. Lino Olivastri e Giuseppe Rapone, che guidano rispettivamente le sezioni Servizi Innovativi di Chieti e Teramo, hanno proposto il censimento delle aziende del comparto, vasto e variegato. Il senso del censimento e’ quello di conoscere e compattare un settore che, sebbene ampio, non esprime ancora in pieno il suo valore verso le imprese manifatturiere e verso la pubblica amministrazione regionale. 
Proprio a questo proposito Tornincasa ha riportato i risultati dell’assemblea nazionale di settore: per la prima volta l’Unione Europea dedichera’ specifiche politiche al comparto Servizi Innovativi. Cesare Zippilli, Past President della consulta regionale, ha condiviso la metodologia di azione del neo presidente premendo sulla necessita’ di attivarsi immediatamente per risolvere l’urgente questione dei pagamenti da parte delle organizzazioni pubbliche verso le imprese dei servizi. Entro la fine di maggio, infatti, gli enti dovranno comunicare al Ministero competente l’elenco dei debiti. “Il momento e’ topico – ha aggiunto Zippilli – questo passaggio non deve sfuggire alla nostra attenzione”. Ancora, sul rapporto impresa/pubblica amministrazione, si e’ soffermato Roberto Di Vincenzo, componente della consulta regionale. Secondo Di Vincenzo sta emergendo una nuova relazione tra il pubblico e il privato, dove quest’ultimo riceve una delega sempre piu’ forte nella programmazione del territorio, come sta accadendo per il turismo. “Da queste pratiche si evince la necessita’ di riconoscere alle imprese dei servizi innovativi un ruolo sempre piu’ rilevante nelle attivita’ di servizio, sin dalla fase di costruzione delle policy a loro dedicate: solo in questo modo sara’ possibile trovare un nuova funzione imprenditoriale alle imprese dei servizi innovativi con un ritorno tangibile per l’economia regionale”. Le istanze provenienti dai differenti territori sono state raccolte da Tornincasa che si e’ impegnato nella stesura di un documento di pianificazione delle azioni della consulta regionale. 

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