Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieAbruzzoAbruzzo. Cisl: la crisi economica è strutturale

Abruzzo. Cisl: la crisi economica è strutturale

In base alle previsioni statistiche il Pil in Abruzzo registrera’ nel 2014 una lieve ripresa con tasso di crescita pari allo 0,2 per cento rispetto al 2013, che ha fatto registrare un calo del 2,2 per cento. Lo afferma la Cisl Abruzzo Molise, guidata da Maurizio Spina, che stamani ha reso note le previsioni del 2014 evidenziando che la crisi in Abruzzo non e’ congiunturale ma strutturale. Analizzando le cifre Giuseppe Mauro, ordinario di Politica Economica presso la Facolta’ di Economia della Universita’ D’Annunzio di Pescara-Chieti ha spiegato che “la Regione deve affrontare tre questioni importanti: economica, sociale e istituzionale. Purtroppo nel 2013 la soglia di poverta’ e’ cresciuta del 19 per cento ed e’ aumentato il clima di sfiducia della famiglie abruzzesi“. Poi, entrando nel dettaglio della questione economica ha aggiunto che i tre indicatori piu’ importanti, cioe’ Pil, esportazioni e occupazione, segnano variazioni negative rispetto al 2008 e il mercato del lavoro ha perso 46 mila occupati, per il Pil si segnala un miliardo di euro in meno e l’export fa registrare 600 milioni di euro in meno. Anche se i dati macroeconomici nel 2014 dovessero segnalare una ripresa, ha proseguito Mauro, questo non significhera’ che ci sara’ nella regione una svolta netta, anche perche’ l’occupazione aumenta solo quando la base produttiva riprende a crescere e questo potra’ accadere solo a fine 2015. “L’ Abruzzo – questo l’auspicio di Mauro – ha bisogno di una nuova imprenditorialita’ e di innovazione per un aumento della produttivita’”. Da Spina sono arrivate invece delle indicazioni sul da farsi. “L’Abruzzo non ha risorse proprie per le politiche di sviluppo ed il sociale, per cui deve approvare il piano strategico 2014-2020 per rendere immediatamente disponibili le risorse europee, spendere i fondi ancora disponibili della Programmazione 2007-2013 e dei FAS, e costruire un Bilancio regionale capace di garantire sviluppo e protezione sociale evitando di assorbire i 42 milioni della tassa di scopo per il ripiano sanitario”. Ha chiesto poi “riforme importanti, con la costituzione di una unica societa’ o azienda regionale gestita con efficienza e competenza nei settori dei trasporti, dell’acqua, delle aziende per il diritto allo studio”. E’ stata inoltre sollecitata la firma dell’accordo con la Regione Abruzzo sul Progetto “Staffetta Generazionale” di solidarieta’ tra giovani ed anziani ed e’ stato chiesto dalla Cisl di rifinanziare la cassa integrazione in deroga, di dotare di risorse le aree di crisi Val Pescara, Val Sinello e Val Vibrata e di definire un’intesa sulle crisi complesse per l’indotto in Val di Sangro e ICT ad Avezzano. “Tutto cio’ – per Spina – deve avvenire nei cinque mesi che ci separano dalla tornata elettorale. Il tempo e’ una risorsa che dobbiamo saper utilizzare e dobbiamo evitare di sprecarne altro”.

Print Friendly, PDF & Email