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Abruzzo, Ara: “vogliamo conoscere il piano industriale definitivo”

L’Assessore alle politiche Agricole Mauro Febbo descrive la situazione attuale dell’ARA Abruzzo come una situazione da lui seguita con la massima attenzione almeno a partire dagli ultimi tre anni. Vorremmo quindi conoscere le motivazioni per le quali il Piano Industriale definitivo non è stato ancora ad oggi, presentato alla RSA ed alle Organizzazioni Sindacali di FLAI-CGIL e FAI-CISL.
E’ in parte questo il motivo della richiesta di incontro che queste organizzazioni sindacali hanno inoltrato a Febbo da almeno un anno. Lo strumento del Piano Industriale è necessario per comprendere la credibilità sulle politiche gestionali suggerite alla Direzione dell’ARA dallo stesso Assessore.
E’ inoltre necessario, vista la buona volontà dichiarata dall’Assessore a mantenere per il futuro le funzioni dell’Ara, quali sono le risorse assegnate nel Bilancio regionale e da lui ritenute utili per assicurare le attività sino ad ora svolte dalla Associazione Regionale Allevatori d’Abruzzo.
In concreto si tratta di avere chiarezza sugli importi assegnati per la compartecipazione delle funzioni istituzionali demandate alla stessa Associazione, ma anche e soprattutto per le funzioni di assistenza tecnica che significano, tra l’altro, attività di selezione del patrimonio zootecnico nella nostra Regione e che sono state definite dalla legge regionale n. 16 del 2005.
Inoltre, per non disperdere un patrimonio professionale alto che garantisce nelle sue attività di supporto istituzionale anche quelle del controllo della qualità del latte e delle carni prodotte dalle aziende della zootecnia abruzzese è necessaria una specifica programmazione triennale che non permetta di avere dubbi sul venir meno delle fonti di finaziamento delle attività.
Ci permettiamo poi, di ricordare all’Assessore nel suo ruolo istituzionale, che l’utilizzo dello strumento di sostegno al reddito come nello specifico della CIGS in una fase di crisi è utile per il mantenimento dei posti di lavoro, seppur nella necessità di riorganizzazione delle Aziende.
Siamo lieti, senza elementi di polemica, di apprendere dall’Assessore Febbo che è pronto a comunicarci la data dell’incontro richiesto in ultimo al suo Assessorato, in data 27.2.2012. In quella sede si potranno chiarire i vari aspetti di criticità di una vicenda che viene da lontano anche, da quanto appreso dalle dichiarazioni dell’Assessore, di quelle taciute per molto tempo, non da ultimo, di quelle legate al mancato pagamento delle retribuzioni dei dipendenti ARA.

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