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Abruzzo. Ammortizzatori sociali settore Pesca: “Sbloccare immediatamente i fondi della Legge stabilità”

L’assessore regionale alla Pesca Mauro Febbo dopo aver appreso la notizia del mancato incontro, in programma oggi a Roma presso il Ministero delle Politiche del Lavoro, finalizzato alla stipula dell’accordo sugli Ammortizzatori sociali in deroga per il settore Pesca Marittima, ha inviato una missiva al Ministro del Lavoro, Ministro dell’Agricoltura, ministro dell’Economia e ai Parlamentari abruzzesi lamentando sia lo stallo dei mancati finanziamenti ai pescatori sia la sua forte preoccupazione sulla particolare gravità in cui versa la Marineria di Pescara.

“Infatti – si legge nella lettera a firma dell’assessore Febbo – lo stato di disagio socio economico di oltre 160 marittimi, che hanno peraltro fruito solo in parte del trattamento dovuto per il 2012, è ormai pervenuto a livelli insostenibili. Con la Legge di stabilità 2013 (Legge 24 dicembre 20012, n. 228, art. 1, comma 229) sono stati stanziati 30 milioni di euro a copertura degli ammortizzatori sociali del 2013. Pertanto, ancor prima di trattare sugli ulteriori fondi da destinare al pagamento degli indennizzi a saldo del 2012, si chiede l’immediata disponibilità dei 30 mln di euro da destinare agli operatori della Pesca”.

“Non procedere allo sblocco di quegli indennizzi – sottolinea l’assessore alla Pesca –  significherebbe ridurre al lumicino le speranze di sopravvivenza per la categoria dei pescatori che oggi deve fare i conti con numerose problematiche come il calo di consumi di pesce da parte delle famiglie italiane l’aumento vertiginoso dei prezzi del carburante e delle spese di gestione, l’importazione di prodotti dai Paesi non comunitari solo per citarne alcune. E’ necessario e doveroso che chi governa il Paese intervenga per salvaguardare l’intero settore della Pesca che rappresenta, anche per la nostra regione, una preziosa e fondamentale risorsa economica.

“Mentre – conclude Febbo- domani incontrerò a Roma il direttore  del Ministero Pesca Emilio Gatto, a cui ribadirò la posizione della Regione Abruzzo per la deroga al fermo biologico 2013.  Dal canto mio preciso che non deve essere vanificato il lavoro svolto fino ad oggi con il Ministero che sempre ha accolto e ascoltato le nostre istanze. Infine non bisogna sottovalutare anche alcuni aspetti tecnici come i lavori di dragaggio all’interno al Canale di Pescara che, qualora venisse accordato il fermo estivo, il Porto diventerebbe di nuovo impraticabile poiché la canaletta di emergenza appena creata rischierebbe di chiudersi impedendo alle imbarcazione di lavorare”.

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