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Abruzzo, allarme cassa integrazione: seconda regione in Italia

Se aumenta il ricorso agli ammortizzatori sociali, la cassa integrazione piange un piatto da 50 milioni di euro. L’allarme dei sindacati: Abruzzo seconda regione in Italia per Cig.

In Abruzzo aumenta il ricorso agli ammortizzatori sociali e mancano 50 milioni di euro per la cassa integrazione in deroga. A lanciare l’allarme, nel corso di una conferenza stampa, i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, Gianni Di Cesare, Maurizio Spina e Roberto Campo, che hanno anche annunciato l’adesione alla manifestazione nazionale in programma il prossimo 16 aprile, a Roma, davanti a Montecitorio, per chiedere adeguati finanziamenti per gli ammortizzatori in deroga. “La crisi – ha detto Gianni Di Cesare – sta crescendo e pertanto aumenta il numero delle persone che hanno bisogno di ammortizzatori sociali. Nel trimestre gennaio – marzo 2013, rispetto allo stesso periodo del 2012, si registra in Abruzzo un aumento complessivo delle ore di cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga, pari al 60 per cento. Siamo – ha evidenziato – la seconda regione italiana per crescita di cassa integrazione.

C’e’ bisogno – ha proseguito – di almeno 90 milioni di euro per la cassa integrazione in deroga, quindi il 16 aprile scenderemo in piazza per chiedere al Governo nazionale altri 50 milioni di euro perche’ 40 milioni gia’ sono stati finanziati. La stessa Regione Abruzzo deve fare un ragionamento perche’ non possiamo per il 2013 trovarci senza la copertura per tutti i lavoratori. La Regione – ha aggiunto – nell’economia del suo bilancio puo’ trovare le risorse, ovviamente non le stiamo chiedendo tutti i 50 milioni in quanto una forte quota chiediamo di metterla allo Stato. Inoltre anche i lavoratori contribuiscono con lo 0,30. L’ammontare delle risorse della Regione si potra’ stabilire dopo che sara’ conclusa la trattativa con il Governo nazionale”. Da parte sua Maurizio Spina ha fatto notare che quest’anno in Abruzzo le ore di cassa integrazione rischiano di arrivare a 40 milioni. “Le persone – ha detto – che hanno un minimo di reddito garantito dagli armonizzatori sociali rischiano di perderlo perche’ mancano i finanziamenti. Andremo a manifestare a Roma perche’ il Parlamento e il nuovo governo devono sapere che il problema degli ammortizzatori sociali e degli esodati che non hanno la copertura per il 2013 e’ una priorita’ assoluta”. Dello stesso avviso il segretario della UIL Roberto Campo che ha inoltre sottolineato “il rischio in Abruzzo di un aumento del numero di persone disoccupate, che e’ gia’ superiore, in proporzione, alla media nazionale. Questo perche’ – ha sostenuto – continuano a fallire e a chiudere aziende e se, oggi, in piena recessione, anche le persone assistite dalla cassa in deroga dovessero perdere gli ammortizzatori, rischiamo veramente di arrivare a cifre spaventose di disoccupati.

 

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