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Da febbraio scorso, l’assessorato alle politiche agricole della Regione Abruzzo sta lavorando a una modifica della legge regionale n.10 del 2003, sulla disciplina dei danni causati dalla fauna selvatica, per introdurre il principio della ‘responsabilita’ gestionalé. Lo ha detto l’assessore Mauro Febbo in relazione alla morte, ieri sull’A24, di un Orso Marsicano investito da un’auto i cui occupanti sono rimasti illesi.

Un altro tentativo della malavita di mettere le mani sulla ricostruzione post-terremoto dell’Aquila: nel mirino, anche stavolta, il clan dei casalesi che voleva trasformare la Versilia in una succursale di Casal del Principe e realizzare cento appartamenti all’Aquila. Un blitz ordinato dalla Procura di Napoli ha sventato questo assalto e dalle intercettazioni, come viene riportato oggi sul «Venerdì di Repubblica», emerge quanto fosse forte l’interesse per entrare nei sostanziosi appalti per i restauri aquilani.

Dopo la denuncia di 180 Comuni abruzzesi dell’inerzia politica ed amministrativa della Regione Abruzzo la quale, a seguito della disattivazione delle funzioni dell’ARIT (Azienda Regionale per l’Informatica e le Telecomunicazioni), non consente l’attivazione di progetti di qualità dell’informatica (servizi innovativi) bloccando risorse per 2,8 milioni di euro, dalla giornata di lunedì ulteriori servizi saranno sospesi a danno della collettività abruzzese”. Lo ha dichiarato Carmine Ranieri, Segretario Generale Cgil FP Abruzzo. 

In città ci sono due centri di raccolta dei rifiuti ingombranti, ma entrambi sono chiusi per lavori di ristrutturazione: è la situazione che si sta vivendo in città da qualche mese, da quando (a marzo scorso) l’area nell’area dell’ex autorimessa di Santa Filomena è stata sequestrata dalla Guardia di Finanza che vi aveva ravvisato difformità con le prescrizioni di legge, e poco dopo l’area simile in via Masci, a ridosso del centro commerciale «Centauro», è stata chiusa dalla concessionaria del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti