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Pescara. Confindustria, Zecca: “fino ad ora ci abbiamo messo la faccia, da adesso anche i legali”

A muso duro il Presidente di Confindustria Chieti Pescara Gennaro Zecca ha aperto l’annuale Assemblea con un attacco senza mezzi termini alla burocrazia.
Dopo aver snocciolato i dati di un’Italia che è ultima nella graduatoria dei Paesi come capacità attrattiva di investimenti, ha promesso battaglia ai burocrati: “fino ad ora ci abbiamo messo la faccia, da adesso ci mettiamo anche i legali: abbiamo attivato una pec apposta per raccogliere i casi di mala gestione della P.A. per poi attivare azioni legali avverso i dirigenti responsabili del blocco delle pratiche. Sono i responsabili che vanno perseguiti”.
Anche per il finto ambientalismo ha avuto parole di reprimenda, smontando le argomentazioni che sorreggono quanti si spacciano per paladini della tutela ambientale solo con con lo scopo di paralizzare qualsiasi ipotesi di sviluppo: il loro obiettivo non è proteggere l’ambiente, bensì le posizioni di rendita derivanti dalla conservazione dello status quo.

Ospite d’onore il Sottosegretario Federica Chiavaroli, che ha perorato le ragioni di un investimento importante sulla Pubblica Amministrazione ai fini di un suo rinnovamento: “è evidente che laddove abbiamo dirigenti avvezzi a certo genere di modalità, non riusciremo a cambiare l’andamento delle cose. Ci vuole una classe dirigente nuova, con giovani che siano formati e pronti a nuove logiche di gestione”.
“Si, ma che il ricambio avvenga a mezzo di Concorsi pubblici, come ci impone la Costituzione” – ha ben detto Cristina Gerardis, Capo Ufficio legislativo del Ministero dell’Agricoltura e delle Politiche alimentari e forestali – rimarcando che “esiste una prassi ormai consolidata per la quale gli impiegati non vengono selezionati con i concorsi”.

L’assemblea è stata l’occasione anche per consegnare i premi alle aziende che maggiormente si sono distinte sul territorio. 

Antonio D’Intino,  MADIS COSTRUZIONI , per aver ricevuto nel 2016 dalla CCIAA di Pescara il “Premio Fedeltà al lavoro e progresso economico“.
CAMS SPA per aver ricevuto nel 2016, dalla CCIAA di Chieti, il Premio assegnato alle Aziende che hanno innovato il sistema di produzione rendendosi, pertanto, più competitive nel mercato interno e internazionale.
DECO per aver contribuito alla nascita del CISAMBIENTE, la nuova Confederazione di Imprese di Servizi e Ambiente aderente a Confindustria e dedicata al settore degli operatori dei servizi legati ai rifiuti, all’ambiente e all’energia rinnovabile
ECOH MEDIA per essersi aggiudicata la fornitura di prodotti e servizi di Business Intelligence (Sistema Tableau) per il WFP (World Food Program) importante agenzia dell’ONU. GREEN
BUSINESS SRL per aver ricevuto nel 2016, dalla CCIAA di Chieti, il Premio assegnato alle Aziende che hanno innovato il sistema di produzione rendendosi, pertanto, più competitive nel mercato interno e internazionale.
HONDA per i suoi 45 anni di attività MIRUS per l’importate assegnazione, da parte del Ministero degli Esteri, di attività di comunicazione, promozione e media relations previste per l’anno europeo per lo sviluppo.
MOLINO E PASTIFICIO DE CECCO per i suoi 130 anni di attività POLYMATIC per i suoi 30 anni di attività REGIE per l’innovazione nella gestione dei crediti vantati dalla pubblica Amministrazione offrendo servizi all’avanguardia e specializzati di consulenza, customer care e gestione e tutela del credito.
SUNCITY per essere stata annoverata tra le startup più promettenti del panorama italiano e aver partecipato in tale veste alla edizione 2016 della VentureOut Italy.
TE Connectivity per i suoi 75 anni di attività
TECNOMECCANICA SUD per aver ricevuto nel 2016, dalla CCIAA di Chieti, il Premio assegnato alle Aziende che hanno innovato il sistema di produzione rendendosi, pertanto, più competitive nel mercato interno e internazionale.
UNIVERSAL CAFFE’ per il prestigioso riconoscimento internazionale “Massima affidabilità”, per aziende specializzate nella torrefazione del caffè.
2 VASTARREDO per i suoi 60 anni di attività
Angelucci Valerio – ANGELUCCI TRASPORTI srl per aver ricevuto nel 2016, dalla CCIAA di Chieti, il “Premio Fedeltà al lavoro e progresso economico“.
Pantalone Carlo – ARCHIS srl – per aver ricevuto nel 2016, dalla CCIAA di Chieti, il “Premio Fedeltà al lavoro e progresso economico“.
M.d.L. Luigi Clemente per la Federazione Maestri del Lavoro d’Italia – Consolato Provinciale di Pescara per l’importante sinergia instaurata con l’Associazione nell’ambito della formazione delle giovani generazioni sui valori dell’etica e della sicurezza, al servizio del territorio e del sistema economico.
Prof. Michele Rea per l’importante sinergia instaurata con l’Associazione per il progetto IMPRESA IN ACCADEMIA per la valorizzazione dei giovani laureandi a testimonianza dei valori che Università e Confindustria esprimono a servizio del territorio.

La platea durante la cerimonia di premiazione nell’Auditorim Petruzzi di Pescara

Il discorso del presidente Zecca

Nella Assemblea privata che si è appena conclusa abbiamo analizzato il percorso degli ultimi due anni di incarico degli attuali organi di Governance della nostra Associazione ed abbiamo indicato come una delle prossime azioni La lotta alla burocrazia.
Al fine di non essere tacciato di vittimismo tralascio inquietante elenco di dati che vedono L’Italia è in netto peggioramento nella graduatoria internazionale della competitività misurata dalla facilità delle imprese di operare nel Paese.

Vi dico solo che nella classifica stilata dalla World Bank nel rapporto “Doing Business” 2017, l’Italia è quindi è quindi terzultimo tra i membri della Ue come capacità di att terzultimo tra i membri della Ue come capacità di attrarre investimenti: peggio solo la Grecia (sessantunesima) investimenti e Malta (settantaseiesima).

Lo studio si concentra in particolare sulle riforme adottate dai governi per rendere le loro economie più favorevoli alle imprese, sulla base di indicatori come i tempi della burocrazia, l’accesso al credito e all’energia, il sistema fiscale e la protezione dei diritti di proprietà.

Sorvolo su questa demoralizzante litania di dati oggettivi perché se vogliamo effettivamente contribuire alla riduzione della burocrazia dobbiamo fare due cose:
1) RISALIRE ALLE CAUSE CHE DETERMINANO IL PROLIFERARE DELLA BUROCRAZIA;

BUROCRAZIA
Quali sono queste cause:
• L’ambientalismo è la più diffusa religione fondamentalista.
Nel suo nome spesso si sacrificano libertà di singoli e chi prova a discutere dati viene tacciato di negazionismo al pari
dei negazionisti dell’olocausto. Oggi molti pensano che ogni impresa scaricherebbe nel ruscello più vicino i propri scarti di lavorazione se non avesse paura delle ripercussioni civili e penali. In una parola le imprese e gli imprenditori sono geneticamente predisposti e favorevoli al reato ambientale.
• L’ambiente è incompatibile con lo sviluppo. 
Assioma entrato nel comune sentire ma assolutamente falso. I paesi che hanno il maggior indice di sostenibilità ambientale sono anche quelli economicamente più sviluppati. Solo i paesi ricchi (i.e. industrializzati) hanno risorse per prendersi cura dell’ambiente.
• Il proliferare delle regole risolve il problema. 
Anche questo assioma è falso. Le regole devono essere poche ma applicate rapidamente con la regola del buon senso. Le imprese non possono sostenere i costi per dimostrare che la vita del pipistrello europeo o del rospo comune in zona industriale non venga turbata dall’iniziativa di sviluppo proposta.

2) USCIRE DAL FAIRPLAY NEL RAPPORTO CON I BUROCRATI,  CHE SPESSO VIENE CONFUSO CON SUDDITANZA ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.

Confindustria Chieti Pescara ha deciso di smettere di lagnarsi per una autorizzazione tardiva e di assumere la responsabilità di appoggiare le imprese associate che intraprendono azioni legali avverso funzionari e dirigenti della Pubblica Amministrazione che bloccano arbitrariamente le procedure amministrative volte allo sviluppo economico e sociale dei territori.
In questo contesto abbiamo voluto dedicare la nostra Assemblea annuale al tema della Semplificazione. Abbiamo coinvolto autorevoli relatori che ringrazio sin d’ora per la partecipazione e che si confronteranno sugli strumenti che la riforma Madia mette a disposizione delle imprese per combattere la burocrazia.
Adesso dobbiamo essere attenti osservatori sull’attuazione dell’intera riforma e con altrettanto impegno dobbiamo essere pronti a scendere in campo qualora si rallenti il processo di modernizzazione del nostro Paese, necessario per il rilancio competitivo delle imprese.
Voglio soffermarmi su alcuni aspetti della riforma che forniscono i mezzi per contrastare una burocrazia formata da “burocrati” che trovano più semplice “non decidere” piuttosto che assumersi la responsabilità di decidere secondo la norma.

Il “non decidere” è diventato quasi uno sport nazionale nella Pubblica Amministrazione.
Pensiamo solo all’importanza della riforma della Conferenza dei Servizi; il Decreto Legislativo 127/2016 riscrive la disciplina puntando a:
– riordinare il quadro normativo che dal 1990 è stato oggetto di ripetute e poco coordinate modifiche;
– semplificare l’istituto e risolvere le criticità riscontrate nella prassi.
Troppo spesso è accaduto che la Conferenza di Servizi diventasse più che uno strumento decisorio un modo per allungare i tempi di rilascio delle autorizzazioni. La riforma pone a carico della PA un onere di chiarezza ed esaustività ed introduce il silenzio assenso “incondizionato” in caso di inerzie, ritardi o determinazioni
incomplete.
Inoltre se i ritardi provocano danni questi devono essere chiesti al funzionario che li ha prodotti.

Confindustria Chieti Pescara sta stringendo e stringerà accordi di collaborazione con studi legali per affiancare, ANZI STIMOLARE, le imprese associate che intraprendono azioni legali avverso funzionari e dirigenti della Pubblica Amministrazione che bloccano arbitrariamente le procedure amministrative volte allo sviluppo economico e sociale dei territori.
Bisogna restituire alla Burocrazia il significato nobile del termine.

Burocrazia deve tornare ad essere la cartina di tornasole sulla bontà e la sostenibilità di una iniziativa. Una cartina che deve fornire il suo responso in tempi compatibili con l’iniziativa.
In questo contesto si conferma l’importanza di CONFINDUSTRIA per quello che potrà fare e farà come corpo intermedio dello Stato, equidistante dai partiti.
Come direbbe il nostro presidente BOCCIA vi Invito a guardare il futuro “con la consapevolezza che imprese forti fanno un Paese forte” ed aggiungo che per fare forti imprese ci vuole forte senso dell’associazionismo.

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