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Vogliamo portare nelle scuole il mondo virtuale per offrire apprendimenti non facilmente disponibili nel mondo reale Lavoreremo sul mondo di Second Life

A Pomezia, in uno degli ultimi incontri di settore ai quali ho partecipato, si parlava di

fondi d’investimento, benchmark, strategie finanziarie di team, analisi di mercato…

L’interprete scandiva con enfasi l’intervento di Aldred David e mi sono felicemente

sorpreso quando, in maniera inequivocabile, ho ascoltato sottolineare l’importanza che

l’oratore attribuiva non solo al periodo o al concetto, ma allo stile che si dovesse

adottare nella scelta degli investimenti da fare.

Sì, avevo sentito bene: per far rendere al massimo i fondi di investimento è indispensabile, e urgente, una rivoluzione etica che parta dalle risorse dell’uomo, che includa la capacità di gestire individualmente l’incertezza e i cambiamenti, che sappia anticipare i bisogni, che conosca i contesti – sempre più flessibili – non solo del territorio, ma anche quelli che trascendono il territorio, che investa su idee, ambizioni e talento dell’individuo.

In poche parole? E’ fondamentale investire sulla conoscenza!

E già! Perché sapere che in una parte del mondo (ad es. la Cina) cambiano le abitudini alimentari, sapere che da questo cambiamento saranno economicamente indispensabili più allevamenti e sapere che per questi allevamenti serviranno grosse quantità di conmmodities è un investimento sulla CONOSCENZA – anticipata, strategica e integrata – che offrirà inequivocabilmente un grande ritorno. Ma la cosa più stupefacente, durante l’intervento, è stato capire che il gruppo di lavoro preso ad esempio non  si è limitato ad osservare il mercato, ma soprattutto ad operare sul mercato mentre lo stava osservando,  con una reingegnerizzazione, quindi, della conoscenza stessa che così viene ottimizzata: le conoscenze generali e globali, dunque, fanno crescere l’economia locale, come accade per un fondo di investimento.

E’ questo il sistema GLOCALE. E Aldred David mi ha trovato pienamente in sintonia!

 

La mission pragmatica del settore terziario avanzato di confindustria deve e vuole configurarsi alla stessa maniera ed il modus operandi deve diventare, pertanto, un elemento essenziale.

Inizieremo dalle scuole, come già dichiarato in conferenza stampa. Esse rappresentano  il luogo privilegiato in cui – da esperto della formazione che cerca di insegnare come auto-gestire le auto-risorse nell’individuo – ritengo esistano, e covino letteralmente sotto la cenere, la creatività e le migliori potenzialità per poter investire sulla conoscenza, anticipando i bisogni del domani.

Tutto ciò è possibile lasciando e lanciando due messaggi:

1 – lavorare sul mondo virtuale di Second Life;

2 – operando in modo glocale, e cioè sfruttando il fenomeno globale delle informazioni, per poi contestualizzarlo al proprio territorio… proprio come lo staff del sig. Aldred!

Molte persone conoscono Second Life solo per divertimento, ma molteplici sono gli usi che se ne fanno. La didattica digitale, per esempio, non è più solo un esperimento e sempre più studenti accedono al mondo virtuale per organizzare progetti di classe, condivisi a distanza. E non è neanche questa una novità, se pensiamo che molte università ed istituzioni educative hanno “succursali” sulle isole del popolare mondo on line.

Ma quali sono i vantaggi dei campus virtuali? Essi annullano le distanze e gli impedimenti fisici ed economici, riproducendo fedelmente le caratteristiche di una vera agenzia formativa interconnessa, dotata di potenzialità laboratoriali infinite: uno studente della University of Texas, per esempio, ha modificato l’aspetto del suo avatar per studiare le interazioni con gli altri avatar; uno specializzando in Studi Sociali, invece, ha costruito un edificio per analizzare il comportamento schizofrenico di alcuni pazienti presi in esame.

Il mondo virtuale, si sa, offre esperienze per apprendimenti non facilmente disponibili nel mondo reale. In più va aggiunta la rapidità con la quale è possibile replicare il mondo reale ed esplorarlo, dal Colosseo al Quidditch di Matisse. Per questo motivo, utenti ed esperti affermano che SL è più di un gioco tridimensionale e permette di investire sulla conoscenza addirittura in 3d!

E’ su queste basi che noi vogliamo seriamente esplorare la possibilità di investire nei talenti dell’uomo,  sfruttando il fenomeno della globalizzazione e della teconologia e, nello stesso tempo, attivandoci per promuovere la cultura e le risorse del territorio.

Realizzare, in definitiva, un prodotto GLOCALE, tangibile e concreto.

 

 

 

 

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