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Vicenza dice si alla delocalizzazione “L’Aquila ha un centro di ricerca invidiabile”

Polo universitario, salubrità dell’ambiente, basso tasso di criminalità, disponibilità di aree per nuove industrie, centro di ricerca dell’ex polo elettronico, ambiente meta di turismo storico culturale e naturalistico, clima sindacale, ambiente sociale… sono quelli che noi abbiamo sempre “venduto” come i nostri punti di forza e, proprio questi, infatti, ci hanno fatto vincere una scommessa sulla abbiamo investito energie, tempo e denaro.

I lettori ricorderanno che a settembre l’Unione Provinciale dell’Aquila aveva avviato un’attività di marketing territoriale con l’obiettivo di scovare una realtà imprenditoriale che si mostrasse interessata all’Aquila, secondo un progetto di possibile delocalizzazione – o di partnership – delle imprese di altre regioni.

Messi a punto uno studio del nostro comprensorio ed un’accurata ricerca in ambito nazionale, è stata individuata quale possibile interlocutrice l’Associazione Industriale di Vicenza: una realtà grande, sviluppata, ricca, anche di idee e di voglia di fare. Dopo aver invitato ed ospitato in casa nostra una delegazione veneta, alla quale abbiamo mostrato il centro di ricerche del polo elettronico e qualche altro aspetto generale della città “industriale”, abbiamo raccolto proprio in questi giorni quanto seminato allora. “Siamo entusiasti della vostra città, e non solamente perché è bella –  dice sorridendo il Dottor Maggio Direttore dell’Associazione Industriali di Vicenza – ma perché tutto quanto ci avete esposto in quella relazione di promozione del vostro territorio è proprio rispondente al vero. E si tratta di tutti requisiti rilevanti obiettivamente, ma che risultano particolarmente interessanti per noi, considerato il modo in cui siamo abituati a lavorare. Voglio dire subito che la cosa che ci ha colpito immediatamente, convincendoci che potevamo essere nel posto giusto, è stato il centro di ricerche del polo elettronico: noi abbiamo una sezione di 74 aziende tutte operanti nel settore dell’elettronica ed il loro Presidente si è dichiarato favorevole ad una delocalizzazione da intraprendere fin da ora. L’organizzazione e le attrezzature di cui dispone il centro consentono l’inserimento di unità produttive da subito.

So che siete stati anche in regioni ad Obiettivo 1: se ho capito bene state preferendo L’Aquila, nonostante essa non abbia niente da offrire sul piano delle agevolazioni.

Esattamente. Le agevolazioni finiscono e dopo, se non c’è una reale situazione di reciproco interesse ed intesa, tutto finisce nel nulla. Qui c’è la possibilità di lavorare veramente perché ricorrono tutti i requisiti che conoscete bene (pace sindacale, bassa criminalità, ecc.) ed inoltre, cosa non poco rilevante, la nostra mentalità mi sembra molto più prossima alla vostra che a quella campana… e anche la distanza geografica è inferiore, la qualità della vita…

Un’altra cosa sulla quale vorrei che spendesse due parole, è l’accoglienza che vi ha riservato L’Aquila. Ad aspettarvi avete trovato i Presidenti di Regione e Provincia nonché il Sindaco, che con voi hanno trascorso il pomeriggio insieme ai nostri Presidenti.

Si la loro presenza è stata determinante perché ci ha fatto capire quanto siete disponibili e quanta serietà sia alla base della proposta che ci avete fatto. Che siete compatti e decisi, imprenditori e istituzioni, nel volervi rimettere sul mercato e rilanciare la vostra industria… insomma, per tornare al confronto cui accennava lei, ad aspettarci all’ultimo incontro, per esempio a Salerno, non c’era nessun rappresentante delle istituzioni, e non è stato un loro piano di marketing territoriale a condurci lì. (m.p.i.)

 

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