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Via il passaggio automatico al livello più alto per i dipendenti regionali

Sulla questione della retribuzione di anzianità (Ria) ai dipendenti regionali interviene

 

 l’assessore al Personale, Federica Carpineta, a “puntualizzare alcuni aspetti”.
“Si tratta innanzitutto non di abrogare la ‘Ria’ – spiega – che resta nella busta paga dei nostri dipendenti, ma semplicemente di porre rimedio a quel meccanismo, un po’ perverso, creato dalle passate classi dirigenti, per i motivi che allora sostenevano certe decisioni, un meccanismo che non ha nulla a che fare con il merito, con l’impegno, coi risultati e con le capacità dei singoli dipendenti della Regione”.
Secondo l’assessore, si tratta di un “automatismo che comporta per tutti la semplice elevazione della retribuzione di anzianità al livello più alto previsto per i dipendenti regionali, cioé un privilegio non fondato sui singoli meriti; un privilegio che alla Regione rischia di costare tanto, troppo  rispetto alle situazioni reali di bilancio. Abrogare questo automatismo della ‘Ria’ è certamente impopolare, se si tiene conto delle aspettative dei singoli dipendenti. Ma noi dobbiamo guardare principalmente alle esigenze di bilancio; non possiamo rubare altro futuro alle nuove generazioni lasciando loro altri debiti da pagare”.
“Credo che tutti i consiglieri e tutte le forze politiche, interessate non alla demagogia ma al futuro della nostra Regione – avverte l’assessore Carpineta – dovranno appoggiare la nostra decisione di abrogare la parte distorsiva della ‘Ria’, provvedimento che, ovviamente, farà salvi i diritti acquisiti con sentenza passata in giudicato. Chi preferisce cavalcare la facile demagogia del momento, dovrà anche spiegare che, per tutelare il privilegio di pochi, espone tutta la Regione a gravissimi problemi finanziari che peseranno su tutti i Cittadini abruzzesi. Noi preferiamo invece affrontare l’impopolarità di questa decisione e puntiamo a risparmiare, come stiamo già facendo, sui costi della macchina burocratica regionale, tagliando i dirigenti e razionalizzando, cioé tagliando altre spese. Questi ed altri risparmi li investiremo sul personale: non concederemo loro privilegi tipici di quelle stagioni ormai passate, ma investiremo sulla formazione e sul merito, cioé riserveremo al nostro personale percorsi di vera qualificazione che consentiranno di premiare il loro merito e le loro singole capacità che sono notevoli ma ancora oggi non sempre riconosciuti”.

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