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Vasto, lavoro:1000posti a rischio in Val Sinello

 

«Mille posti di lavoro a rischio nelle aree industriali di Vasto, San Salvo e della Val Sinello»: è un panorama decisamente sconfortante quello lanciato dalla Fiom Cgil per il comprensorio vastese.

«La situazione è molto grave – afferma il sindacalista Mario Codagnone -. La crisi avanza sempre di più e sono i dati a parlare chiaro. Nella maggior parte delle aziende metalmeccaniche della zona assistiamo ad un massiccio ricorso alla cassa integrazione, mentre in non poche aziende si prosegue con i contratti di solidarietà. In altri comparti si vive lo stesso clima di incertezza per il futuro. In assenza di interventi a livello nazionale per aiutare le aziende a fronteggiare questa crisi così grave e per sostenere l’occupazione la situazione, purtroppo, potrà soltanto peggiorare». E preoccupa la decisione di una grande azienda come la Denso di Piana Sant’Angelo a San Salvo di ricorrere ad una settimana di cassa integrazione ogni mese, con inevitabili riflessi sull’indotto, mentre appare sempre più lontana la possibilità di inserire i giovani nel mercato del lavoro. Stessa situazione nel settore del vetro, alla Pilkington di San Salvo. Qui la scelta di fissare la cassa integrazione a rotazione per tutti i 1.800 lavoratori permetterà di salvare il posto ad 80 interinali, ma il quadro è ugualmente preoccupante per il calo di commesse e di ordinativi a causa del perdurare delle difficoltà nel mercato dell’auto. E per il settore tessile c’è ancora la vertenza Golden Lady, con il lavoro a rischio per i 383 dipendenti del sito della Val Sinello, a tenere banco.

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