Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieChietiVasto, biomasse: ecco chi disse sì

Vasto, biomasse: ecco chi disse sì

Istonia Energy vuota il sacco. L’amministratore e proprietario della Istonia Energy, Jean-Pierre Tschudi fa i nomi degli Enti che dissero sì alla realizzazione della centrale a biomasse nella zona industriale di Punta Penna. Un vero e proprio j’accuse, certificato, che non solo mette a tacere quanti dissero che non c’erano ma rivela vere e proprie responsabilità. Il documento è il verbale della riunione della Conferenza dei Servizi della Regione Abruzzo datato il 31 marzo 2011 durante il quale, «tutti diedero parere positivo al progetto. Tra i presenti  il sindaco Luciano La Penna e Alfonso Mercogliano dirigente settore urbanistico per il Comune di Vasto, Vincenzo Ronzitti, Massimo Di Gennaro,Tiziano Marcelli, Adele Lo Monaco, per l’Arta dipartimentale di San Salvo, per il servizio politica energetica, qualità dell’aria, inquinamento acustico elettromagnetico rischio ambientale Andrea Veschi e Assunta Iocco,  per il comitato di gestione della riserva naturale di Punta Aderci Alfonso Mercogliano, per Istonia Energy  Jean-Pierre Tschudi, Enrico Giommoni, Elio Bitritto, Mauro Di Pietro, Alessandra Faccini, Giacomo Stella, Valerio Giugliano, Martino Schumacher.

Questo documento, secondo Tschudi dimostra «che gli Enti partecipanti non solo erano a conoscenza del progetto ma alle ore 12.45 la conferenza si conclude con parere favorevole all’unanimità dei presenti».

«Tutti gli Enti», dice Tschudi si sono espressi, «o partecipando alla conferenza o trasmettendo il proprio parere favorevole a riguardo previo esame del progetto. Unica eccezione: la Provincia, che non si è mai presentata, né ha mai rilasciato un parere anche supponendo fosse stato negativo il parere dell’unico Ente non espressosi (Provincia di Chieti), non avrebbe influito minimamente sul rilascio dell’Autorizzazione Unica».

Il documento non fa altro che avvalorare quanto sostenuto dal comitato PortaNuova Vasto   secondo cui il sindaco di Vasto sarebbe stato sin dall’inizio favorevole al progetto. Sempre il Comitato, infatti, sosteneva «che il 19 ottobre 2010, il Consiglio comunale di Vasto avesse approvato all’unanimità una delibera che delegava la Commissione Assetto del Territorio a seguire tutti gli sviluppi sulla centrale e a riferire al Consiglio stesso, il  4 novembre 2010 il Consiglio comunale, avendo già espresso contrarietà all’insediamento, avesse richiesto alla Regione, la Valutazione d’Impatto Sanitario e la Valutazione d’Incidenza, il 31 marzo 2011 scorso, infine, durante una Conferenza dei Servizi, il sindaco avesse dato parere favorevole all’insediamento della Centrale nonostante la mancanza della Valutazione d’Impatto Sanitario».

E infatti, sempre la Istonia oggi sostiene che «nessuno tra tutti gli Enti deputati a partecipare alla conferenza dei servizi ha ritenuto opportuno e/o necessario chiedere la Valutazione di Incidenza Ambientale.  Ci spiace, inoltre, constatare che persone ben informate e consapevoli di come sono andate, realmente, le cose, in quanto all’epoca dei fatti pienamente coinvolte a partecipare a tutte le Conferenze di Servizio (che si sono susseguite già dal 2005 – fino al 2011), rilascino dichiarazioni infedeli e contraddittorie, rispetto alla linea comportamentale seguita in quelle sedi».

Alla luce delle dichiarazioni rilasciate da Istonia, il comitato cittadino ambiente e territorio di Vasto chiede spiegazioni e chiarezza e porta avanti la sua battaglia (con dimostrazioni e raccolta firme) contro la centrale a biomasse. Il 31 dicembre 2011, insieme alla Confederazione Cobas e ad altre associazioni cittadine ha organizzato  un “presidio informativo” dedicato a Punta Penna per chiedere non al solo Sindaco, ma anche alle autorità nazionali, europee e regionali «il ritiro dei progetti “centrali a Biomasse” e insediamenti nocivi a Punta Penna, la totale riconversione ad “area commerciale” di quella zona, la riperimetrazione del Parco Nazionale, con immediata variante al PRG, il monitoraggio continuo dell’aria in città e nelle zone  Vasto-San Salvo, Punta Penna e Val Sinello, l’istituzione del Registro Generale Tumori – Regione Abruzzo, con banca dati dei 304 Comuni».

Fonte: prima danoi

Print Friendly, PDF & Email