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Vasto, acqua: depuratori potenziati per uso industriale

Venerdì, presso la sede del Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale del Vastese, l’assessore regionale alla Politiche agricole, Mauro Febbo, ha presentato un sistema di riutilizzo dell’acqua proveniente dal depuratore di Montenero di Bisaccia che, opportunamente trattata, potrà ora essere rimessa in circolo quale fluido di raffreddamento dei forni della Pilkington, la grande azienda vetraria ubicata nella zona industriale di San Salvo. «Grazie al lavoro svolto dalla società Coniv, che gestisce, quale concessionario del Coasiv, gli impianti e le reti di fognatura, depurazione e acquedotto consortili – ha spiegato l’assessore -, da oggi è possibile generare una consistente quota di risorsa idrica aggiuntiva, ovviamente avente qualità e possibilità di uso più ridotte rispetto all’acqua derivata e trattata dal fiume Trigno. Tale intervento consentirà, in periodi di emergenza, una dotazione idrica aggiuntiva di circa 70 litri al secondo, questo anche grazie ad un progetto concordato con la Pilkington». «In un periodo di siccità ed emergenza idrica – ha aggiunto Febbo -, il progetto di riuso delle acque reflue dei depuratori assume un’importanza fondamentale, garantendo acqua necessaria alle industrie e per uso civile. Scarse piogge, diga di Chiauci (utilizzata al 50% in attesa di ultimare gli invasi) e la presenza di turisti possono creare situazioni di emergenza nel periodo estivo. Ed è in questo panorama che si inserisce il progetto varato dal Coniv. Grazie al potenziamento del sistema di riuso della risorsa idrica, tutta l’acqua che proviene dal depuratore di contrada Padula, a Montenero di Bisaccia, al confine con San Salvo, opportunatamente trattata, verrà utilizzata. L’iniziativa dovrebbe rivelarsi una sorta di chiave di volta per consentire alle industrie di lavorare e alla popolazione di fare meno sacrifici». L’ing. Lino Prezioso, direttore tecnico del Coniv, ha sottolineato che, attualmente, la società distribuisce 220 litri d’acqua al secondo, ben 73 dei quali sono destinati alla Pilkington. E’ evidente, quindi, l’importanza del nuovo sistema di riutilizzo dell’acqua del depuratore. Relativamente alla diga di Chiauci, va rimarcato che oggi l’impianto è ancora in fase sperimentale e il suo invaso, progettato per una capienza di oltre 14 milioni di metri cubi d’acqua, può contare su un milione e 700mila metri cubi del prezioso liquido, ripartito al 50% tra il Consorzio di Bonifica di Vasto e quello di Termoli.

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