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Valle Peligna, fondi Fas: serve unità d’intenti

Un appello “alla coesione e alla unita’ d’intenti” e’ stato lanciato dal Presidente della Regione a tutte le forze istituzionali, politiche, sindacali e sociali della Valle Peligna “in occasione della decisiva partita dell’utilizzo dei Fondi Fas”. Il Presidente della Regione, Gianni Chiodi, intervenendo al Consiglio comunale di Raiano ha sottolineato che “per l’intero Abruzzo, e in particolare per la Valle Peligna, si apre una partita importante per imprimere la spinta decisiva allo sviluppo del territorio. In Valle Peligna i numeri occupazionali e la difficile situazione produttiva richiedono uno sforzo straordinario, che presuppone una classe dirigente responsabile e lungimirante”. Accompagnato dall’assessore ai Lavori pubblici, il presidente della Regione ha aggiunto che “i soldi per il Fas devono essere spesi bene, non per progetti fini a se stessi, ma per iniziative durature in grado di portare sviluppo e occupazione. So che in questo comprensorio e’ stato avviato un percorso di lavoro che sta dando i suoi frutti. Spero, in questo senso, che la Valle Peligna diventi modello per politiche condivise di sviluppo da ripetere in altre aree dell’Abruzzo”. In linea generale, inoltre, il presidente della Regione ha annunciato che “il 4 aprile l’Abruzzo uscira’ ufficialmente in campo sanitario dalla lista delle ‘regioni canaglia’, con il tavolo di monitoraggio che certifichera’ per la prima volta un attivo di bilancio di almeno 11 milioni di euro. Superato il rischio default del 2007 – ha sottolineato il Presidente -, l’Abruzzo si appresta a diventare modello di riferimento a livello nazionale, con la concreta possibilita’ di investire finanziariamente in campo sanitario sia in termini di risorse umane sia in termini di infrastrutture mediche”. Il Presidente della Regione ha poi voluto porre l’accenno sugli ultimi dati Istat 2011 che “indicano in Abruzzo dati positivi in termini di occupazione. Questo significa – ha concluso – che la nostra regione si sta difendendo bene dalla crisi economica nazionale e internazionale, con dati superiori alla media nazionale e di altre regioni: uno stimolo ad andare avanti su questa strada”. 

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