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Val Vibrata, crisi: firmato protocollo

Area di crisi Val Vibrata: firmato oggi il Protocollo tra Provincia di Teramo e tutte le parti sociali che costituira’ la base per uno specifico accordo di programma quadro in ambito regionale. “Obiettivo crisi Val Vibrata”, questa la denominazione del Protocollo istituzionale suggella i risultati di due mesi di lavoro nel corso dei quali, partendo dall’analisi degli indicatori socioeconomici, i protagonisti del territorio, insieme alle istituzioni, hanno individuato obiettivi ed azioni per i quali avanzare richiesta di finanziamento alla Regione e al Governo. Il protocollo e’ stato siglato dalla Provincia e tutte le parti sociali: Confindustria, Api, Cna, Camera di Commercio, Confcooperative, Polo d’innovazione Irene, Cisl, Cgil, Uil, Cisal e Istituto Zooprofilattico. “Il documento raccoglie le istanze espresse dal territorio ed ha ad oggetto l’elaborazione di un efficace piano di rilancio dell’area, articolato in assi ed interventi e realizzato con la partecipazione di tutti gli attori locali – spiega il presidente della Provincia Valter Catarra. Gli interventi ipotizzati saranno naturalmente correlati alle risorse disponibili, a partire dai fondi Fas per l’area di crisi stimati in circa venti milioni di euro, e costituiranno la base per l’elaborazione di uno specifico Accordo di programma in ambito regionale. Per gli interventi di portata nazionale, invece, si procedera’ per la concretizzazione degli impegni gia’ assunti dal Governo con la sottoscrizione del Protocollo d’intesa Val Vibrata-Tronto”. Con questo protocollo – ha detto sempre Catarra – la Provincia formalizza inoltre il suo impegno finanziario, mettendo a disposizione la somma di centomila euro per la fase di progettazione, che si spera di integrare con ulteriori compartecipazioni da parte di altri enti ed istituti bancari”. Ultimata quindi la fase di analisi territoriale e di individuazione della strategia, si entra ora nel vivo della progettazione. Le indicazioni emerse sono state illustrate da Sergio Natali’a, tecnico di Abruzzo Sviluppo Spa, che sta supportando la Provincia nella redazione del piano. Tre gli obiettivi strategici che saranno perseguiti: innovazione (tramite raccordo con le Universita’ e i Poli d’innovazione), integrazione (attivazione di reti settoriali ed intersettoriali) e riconversione ecosostenibile del territorio. L’obiettivo e’ quello di trasformare la Val Vibrata in un una “Innovation Valley”, puntando in particolare su: capitale umano e processi di innovazione, politiche di rete ed integrazione produttiva, maggiore competitivita’ del sistema, messa in sicurezza del territorio e riqualificazione delle aree industriali. Per ciascuna di queste azioni sono previsti interventi operativi specifici, con individuazione delle relative risorse finanziarie (per lo piu’ assicurate da fondi Fas), tra cui: rinnovo macchinari, creazione di nuove imprese nel terziario avanzato; un fondo per l’attrazione di imprese esterne, percorsi di formazione e riqualificazione professionale. Dall’analisi territoriale si conferma la grande vocazione manifatturiera dell’area, che impiega il 42% degli addetti, un dato che si rileva in pochissimi distretti italiani, che tuttavia si accompagna ad una strutturale carenza di servizi nel settore del terziario avanzato.

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