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Val Vibrata: Area di crisi: rifinanziata lex 181 e Por per 23 milioni

“Il rifinanziamento della legge 181, la firma di APQ (Accordo di Programma Quadro) tra Regioni, Province e Governo per finanziare anche le infrastrutture e nello specifico la Pedemontana collegata all’A24; l’inserimento di 23 milioni di euro nel POR 2014-2020″. Sono alcune delle novita’ – illustrate dall’assessore allo Sviluppo Economico, Giovanni Lolli – contenute nel provvedimento, approvato dal Mise, di riconoscimento della prima ‘area di crisi complessa interregionale’ in Italia”. Lolli le ha orgogliosamente sottolineate – congiuntamente al presidente dell’Amministrazione di Teramo, Renzo Di Sabatino, in conferenza stampa, nella sede dell’Amministrazione provinciale teramana in occasione della presentazione dell’area di crisi complessa Val Vibrata – Tronto che ha visto il si’ definitivo del Mise e per la quale la Giunta nei giorni scorsi aveva deliberato in tal senso. Un ulteriore carattere innovativo riveste per Lolli: “la rapidita’ di azione del Governo centrale nel firmare il decreto”. Lolli ha annunciato a breve la “promulgazione del Regolamento attuativo per l’individuazione di criteri di classificazione delle ‘aree di crisi semplice’, che dovranno essere proposte dalla Regione”. Si tratta della prima area di crisi complessa interregionale che vede protagoniste in sinergia: la Regione Marche e l’Abruzzo, la Provincia di Teramo e quella di Ascoli Piceno. “Una Regione che ha strutturato – ha dichiarato il presidente della Provincia teramana Renzo Di Sabatino – modelli di distretti industriali e di Governance diversi dal nostro; un confronto che ci consentira’ un salto di qualita’”. Le risorse regionali sono nel POR 2014-2020 (Asse 3 – Obiettivo 3.2.1.). “Un evento di straordinaria importanza – ha aggiunto Lolli – e siamo pronti per la fase operativa: la Regione chiedera’ una governance e il confronto con i sindaci sara’ continuo”. L’assessore si sofferma sui dettagli della lex 181 che era “inizialmente riservata a due aree di crisi in Italia, ora si estende anche alle aree di crisi complessa e non complessa. Stabilisce che nelle aree di crisi le aziende possono accedere – tramite bandi – a varie agevolazioni in conto capitale, credito agevolato e perfino capitale di rischio (venture capital)”.
In aggiunta nelle aree di crisi complesse – ha proseguito – si puo’ fare un APQ tra Regione e Stato con la possibilita’ di finanziare anche interventi infrastrutturali purche’ siano funzionali alle attivita’ produttive che si intende rilanciare. Nel caso specifico il riferimento e’ al completamento della Pedemontana che consente il collegamento delle due aree – marchigiana ed abruzzese – con l’ autostrada A24″. Il vice presidente ha inoltre ricordato che altre aree di crisi complesse in Italia sono state “selezionate a seguito di mesi di lavoro. Siamo stati rapidi perche’ tutti hanno riconosciuto la complessita’ del nostro progetto”. Il riferimento poi va alla possibilita’ – tramite il Ministro Poletti – di attivare il prolungamento nelle aree di crisi complessa degli ammortizzatori sociali “Il presidente della Regione Toscana in una missiva inviata al ministro e in un secondo momento anche a me ha chiesto – ottenendo risposta affermativa – il prolungamento degli ammortizzatori sociali nelle arre di Piombino e Livorno”. Per l’assessore si tratta di uno strumento che si aggiunge ad altri: “nella Val Vibrata abbiamo inserito, lo scorso anno, la 107 3c, sempre in continuum con le Marche, che consente di intervenire con una maggiore intensita’ di aiuto per gli investimenti delle imprese”. L’assessore conclude sostenendo che l’armonia di intenti consente il raggiungimento di risultati. “Si tratta di un’opportunità per il rilancio del territorio finalizzato al recupero della produttività che da sempre caratterizza il settore del settore tessile, meccanico, turistico della Val Vibrata e che ha subito un tracollo”. Così l’assessore Dino Pepe ha manifestato la sua soddisfazione “anche emotiva – ha ammesso – essendo stato per 10 anni sindaco di Torano ed avendo collaborato attivamente sul territorio anche in qualità di presidente dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata”. L’intero progetto vede la partecipazione di un gruppo ristretto di lavoro composto da funzionari della Provincia di Teramo, dell’università e della locale Camera di Commercio che a fine gennaio del 2015 ha lavorato su un progetto di riconversione industriale. Il 16 giugno del 2015 è stato presentato il RiTer all’interno del quale viene individuato un modello di azione per l’area Vibrata -Tronto. Contestualmente è avvenuto il lavoro con la Regione Abruzzo, la Provincia di Ascoli Piceno, la Regione Marche ed il ministero dello Sviluppo Economico.

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