Ultime Notizie
HomeTutte le agenziePescaraVal Pescara: “piano di rilancio frutto del confronto”

Val Pescara: “piano di rilancio frutto del confronto”

Uno strumento di pianificazione a carattere volontario finalizzato a costruire una visione il più possibile condivisa sullo sviluppo di un territorio. È la logica dei Piani di rilancio delle aree di crisi regionali che ha come priorità la promozione di nuove aree industriali, la rivitalizzazione del sistema impenditoriale locale e la creazione di nuova occupazione stabile. Questa mattina, a Pescara, nella sede della Provincia, il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, insieme al presidente della Provincia, Guerino Testa, al presidente provinciale di Confindutria, Enrico Marramiero, e alle forze sindacali rappresentate, tra gli altri, da Umberto Coccia, ha illustrato alla stampa i contenuti del Piano di rilancio relativo alla Val Pescara. «Lo giudico un buon prodotto sul quale Abruzzo Sviluppo ha ben lavorato – ha esordito Chiodi – anche perchè è frutto di un modello di confronto che non ha nulla a che vedere con la concertazione del passato. Un esempio illuminante di questo nuovo modello operativo – ha proseguito – è rappresentato dal Patto per lo Sviluppo che è cosa ben diversa dai tavoli del passato dove si distribuivano risorse che non c’erano, facendo debito. La costruzione dell’architettura istituzionale dell’Abruzzo – ha continuato il presidente della Regione – non può più essere quella del secolo scorso. Va tenuta presente la profonda crisi che caratterizza questo 2012, crisi generata dall’economia globalizzata». Chiodi ha spiegato come questo intervento di pianificazione che riguarda altre tre aree di crisi, la Valle Peligna, la Val Sinello e la Val Vibrata, si collochi all’interno del difficile contesto economico internazionale che condiziona pesantemente anche l’Italia. «Le risorse le mette la Regione – ha sottolineato Chiodi – si tratta di risorse interne che auspico vengano spese bene e velocemente, perchè sono fondi che abbiamo già in dote in quanto registrati, nello scorso gennaio, dal Governo nazionale e dalla Corte dei Conti. Ovviamente, molto dipenderà anche dalla linee di cassa che ci verranno date poichè si tratta di risorse che ci arriveranno attraverso la Ragioneria generale dello Stato». Uno degli obiettivi principali di questo strumento è sicuramente rafforzare la capacità del territorio di attrarre nuove imprese. «Le imprese sono senz’altro attratte dalle aree dove la Pubblica amministrazione funziona – ha rimarcato Chiodi -, ma soprattutto dove i costi di produzione sono competitivi e le tasse sono più basse. Sono fermamente convinto – ha sottolineato il Presidente – che questi Piani di rilancio rappresentino una grande opportunità che renderà l’Abruzzo più forte nel momento in cui ci sarà la ripresa economica, al contrario di quanto va affermando l’economista Nouriel Roubini, secondo il quale sta arrivando la tempesta perfetta, prevista per i prossimi due anni». L’Abruzzo, secondo Chiodi, «si sta preparando ad affrontare questo nuovo modello economico con una Regione che sta risanando le sue finanze attraverso la riduzione del debito pubblico e il riequilibrio dei conti in sanità Pertanto, per il 2013, ci apprestiamo a ridurre le tasse ai cittadini abruzzesi. Al Governo Monti – ha concluso Chiodi – auguro di fare altrettanto al più presto».

Print Friendly, PDF & Email